Ovvero: le tre cose che muovono il mondo!

Come ebbe infatti a dire Rudyard Kipling in tempi non sospetti: "Tre sono le cose che muovono il mondo: Donne, Cavalli e Guerra" il che, tradotto in termini moderni vuol dire: Donne, Motori e Armi da fuoco!

WELCOME TO THE MAYEM!

martedì 29 aprile 2014

Ma non si stufano mai?

Ecco un altro mistero insondabile che mi assilla... come fa certa gente ad avere il mio numero di casa, dal momento che non siamo nemmeno nell'elenco abbonati e gli unici che lo conoscono sono i nostri parenti e familiari ergo la compagnia del telefono?

Glielo hanno fornito loro? Perché non credo proprio che - conoscendomi - qualcuno dei miei amici o dei miei parenti possa averlo dato in giro, men che meno ad una cazzo di compagnia di "intermediazione commerciale", dato che TUTTI sanno in che considerazione ho questa gente.

Invece, stamattina, puntualmente mentre mi trovavo... in altre faccende affaccendato, diciamo così, arriva 'sta telefonata con la fatidica domanda che di solito sottintende l'inculata ma che - per le ragioni su esposte - non ho immediatamente recepito: "buongiorno sono I****a della MG e la sto contattando per sapere se conosce qualcuno che sta cercando lavoro..."
Per farvela molto breve, le rispondo che si, potrei essere anche interessato ma vorrei sapere di che si tratta... al che arriva la solita (preventivata) risposta ciclostile: "mi spiace mi occupo solo dei contatti telefonici per fissare i colloqui, non sono autorizzata a parlare del lavoro..."

Immediatamente scatta l'allarme sòla ma l'operatrice si offre di inviarmi tutti i dati pertinenti per il colloquio via SMS e io accetto... ovviamente, una volta ricevuto il messaggio (e uscito dalla... impasse) mi sono lanciato sulla grande rete globale onniscente per capire chi cazzo sono questi... la risposta è arrivata in meno di un nanosecondo mentre ancora digitavo su Google... si tratta della MG di tale Marcelli Gianluca che si occupa di... indovinate un po'... intermediazione commerciale, sviluppo e mantenimento portafogli clienti.
In altre parole, la solita società di procacciatori d'affari e venditori porta a porta che lavora conto terzi... fino a qualche tempo fa (immagino) lavoravano per la Hoover (il link però stranamente non è più attivo) oggi posso solo immaginare per chi lavorano (Amway? Kirby? Voerwerk?)... in pratica, la solita inculata a provvigione.

No, grazie, ho già (abbondantemente) dato in tempi non sospetti, io passo...

Però non mi sembrava corretto pisciare alla grande l'appuntamento, sicché mi sono prodotto in quello che - credo - ad oggi sia il mio capolavoro: (cito) "Gentilissima I****a, mi sono permesso di prendere qualche informazione sulla sua azienda.
Per correttezza, le comunico che non verrò al colloquio perché sono allergico alle società di intermediazione e rappresentanza commerciale.
Grazie e arrivederci."


Che dite, sarà arrivato a destino?

lunedì 28 aprile 2014

E' sempre stata una guerra però...

Non so se sono più basito o più avvilito... lasciamo perdere la solita presa per il culo, che tanto ormai c'ho fatto l'abitudine, ogni volta che MiP me chiede qualcosa, ma quello che ho visto in questi due giorni davvero mi ha spossato spiritualmente parlando; non c'ho nemmeno la forza di incazzarmi, perché tanto, alla fine, che soluzione mi resta?

Ammazzarlo!?

Si perché MiP - quello che scassa il cazzo un giorno si e l'altro pure, perché c'è troppa roba in giro per casa e che quindi ficca tutto in cantina, specialmente la roba che non gli appartiene ovvero che prende apparecchi ed elettrodomestici perfettamente funzionanti e li caccia sul balcone, così dopo puoi stare certo che nel momento del bisogno funzioneranno perfettamente... però ha conservato per anni - forse lustri - metri cubi di spazzatura!

Non sto parlando in senso figurato, parlo di monnezza, vera e propria, perché in genere si definisce così la roba che decidi di buttare al cassonetto, vero?
No, non lui: invece di buttarla, l'ha recuperata e stoccata certosinamente, conservandola dentro ripostigli e armadi... mentre la roba utile, quella da conservare, perché adesso magari non serve ma, col volgere degli eoni, chissà... quella può stare tranquillamente buttata a cazzo giù in cantina, anzi, nelle cantine (altrui) così, se per caso se la inculano, pazienza...

Ed è proprio questo il destino che è capitato a tanta della mia roba... perché delle due l'una: o questo mentecatto l'ha buttata per tenersi la monnezza ovvero i legittimi propietari delle cantine hanno visto qualcosa che gli serviva e non si sono fatti scrupoli... dopotutto, "checcazzo, sta nella cantina mia, sicché..."
Non parliamo poi della sua insindacabile scala di valori, quella che fa si che conservi gelosamente la morchia (come ad esempio i mer(d)avigliosi libri di testo di quando facevi le medie oppure il liceo, utilissimi soprattutto oggi che l'ultimo di casa che è andato a scuola l'ha fatto quindici anni fa) salvo poi sorprenderlo con le mani nel sacco mentre cerca proditoriamente di buttare la tua roba quella che prima ti ha fatto sparire quando guardavi dall'altra parte perché "tanto è robaccia inutile, che ci fai?" (ogni riferimento alla mia collezione di figurini militari scala 1:35 o ai libri di mio nonno buon'anima, nelle edizioni originali del Doré è assolutamente, volutamente casuale).

Che ci faccio? Vediamo... magari - vista l'aria che tira - potrei provare a farci dei bei soldi visto che - per come erano conservati - sul mercato del collezionismo valgono un fracco di soldi.

In compenso, sono almeno cinque fottutissimi anni che gli ho detto che - se proprio c'ha tanta ansia di fare spazio - può buttare i due metri cubi di morchia informatica obsoleta e non più utilizzabile, come i vecchi cabinet e gli impianti audio per PC, che invece sono ancora tutti là...

Invece quello che mi serviva come il pane e che andava gelosamente custodito, come i rack o le tower per CD e DVD, quelli no... spariti tutti, dal primo all'ultimo... cioè, non tutti, perché in un angolo, ben stipati e conservati, c'erano una mezza dozzina di relitti di plastica opaca e consunta, dei cazzo di rack per musicassette risalenti al secolo scorso...

"E questa roba!? Che cazzo ci fa ANCORA qui!?"
"Eh... ma sono di TuS..."

Peccato che MiS non viva più qui... anzi, per dirla tutta non vive più nemmeno in questa città o in questa regione, e questo da quasi venticinque anni... il che vuol dire che hai certosinamente conservato per quasi cinque lustri della spazzatura inutilizzabile... però, meno di 5 giorni fa, abbiamo rischiato di arrivare alle mani quando è tornato alla carica perché l'ho beccato che voleva buttare gli "inutili scatoloni" pieni di custodie originali di film in DVD e le "inutili scatole" delle "inutili pupazze" che colleziono...

Si, bravo, come no... così poi i dischi e le figure, in caso di necessità, invece di rivenderli me le do in faccia oppure li regalo, perché un CD/DVD senza custodia (o una figure senza box), non sono commerciabili manco se li porti al Mercatino dell'usato!

Ve l'ho detto... questo non solo non ci sta con la testa ma come volto gli occhi continua a farmi decine, quando non centinaia, di euro di danni, come quando ha buttato (o ha dato via o fatto portar via, il risultato non cambia) la scatola del soundbar wireles della Samsung con tutti i gusci e soprattutto i pezzi per montarlo a parete... un danno - solo quello - di 450 euro (leggonsi: quattrocentocinquanta) visto che - senza scatola e senza rack, pur avendo un disperato bisogno di quattrini (e soprattutto un compratore) me lo sono dato tranquillamente in faccia, tant'è che - ancora adesso - sta qui: lo uso anche se non ne ho bisogno perché altrimenti l'unica altra soluzione sarebbe di fare quello che ho fatto negli ultimi cinque anni: tenere tutta la roba da buttare stipata da qualche parte in attesa che MiP si levi dal cazzo un paio di giorni e poi sudare come un mulo per buttare via tutto nel cassonetto senza rischiare che arrivi lui a metterci le mani o peggio, che vada a riprendersi qualche pezzo...

Che cazzo di vita che faccio...

martedì 1 aprile 2014

Quando la Patria chiama...

In Danimarca staranno anche messi bene dal punto di vista economico ma a quanto pare dal punto di vista demografico stanno alla canna del gas, così, mentre il governo del Paese annaspa e brancola nel tentativo di frenare il fenomeno della natalità zero, qualcun altro, molto più prosaicamente, ha deciso di prendere di petto il problema con una campagna pubblicitaria cum concorsone allegato per invitare i danesi a... farsi un giro – magari in qualche romantica capitale o città d'arte della vecchia Europa – e, visto che ci sono, farsi pure qualche sana ciullata con la speranza di tornare a casa col pancotto!

L'idea è di un consorzio di tour operator Danesi, che ha messo su un sito (http://do-it-for-denmark.dk/) appositamente per spiegare qual'è la soluzione (antica come il mondo ma evidentemente non considerata dagli algidi danesi, cioè trombare!) e propone anche i mezzi per far si che si possa arrivare all'agognato risultato, in una serie di quattro semplici step opportunamente e approfonditamente illustrati e con la diffusione di uno spot pubblicitario realizzato ad hoc che sta facendo il giro del mondo.



Fatto salvo il principio che la maggior parte delle coppie da... sfogo alla passione principalmente quando si trova in vacanza o comunque in una situazione rilassata, al riparo dagli stress di tutti i giorni, i patriottici tour operator danesi, se una coppia decide di partire per una vacanza nel periodo in cui lei è fertile, offrono un congruo sconto sul pacchetto vacanze e se al ritorno i nostri aspiranti genitori possono dimostrare di aver... fatto canestro, possono partecipare al relativo concorso a premi allegando quale prova di partecipazione il test di gravidanza positivo.

Premio in palio: una fornitura triennale di pannolini, pappe, latte e quant'altro serve per crescere il pargolo senza che i genitori debbano rimetterci un rene.

Si, perché, come troppo spesso accade nei paesi cosiddetti civili e avanzati, il problema non è tanto il non voler mettere al mondo dei figli ma mantenerli, dato che lo sport internazio(a)nale alle nostre latitudini sembra piuttosto di mettere i bastoni tra le ruote a chi una famiglia la vuole... fino a che non si arriva ad un punto in cui ci si rende conto che si è tirata troppo la corda e che non c'è più trippa per gatti.

Proprio come sta accadendo qui da noi ormai da svariati decenni, anche in Danimarca si stanno rendendo improvvisamente conto che la popolazione è invecchiata ma non ha nessunissima intenzione di abbandonare codesta valle di lacrime; in compenso non c'è più nessuno che possa badare ai dinosauri né soprattutto pagare loro pensioni e vitalizi... e qui casca l'asino, perché il nocciolo della vicenda è proprio questo: senza nuovo sangue, niente forza lavoro e quindi niente contributi.

La Danimarca rischia seriamente di passare da paese del bengodi ad avere un'economia depressa fino alla bancarotta, perché gran parte della ricchezza nazionale finirà ben presto per venire assorbita e dissipata in pensioni e assistenza agli anziani, né più e né meno di quanto è accaduto nel Belpaese, grazie anche alle politiche a dir poco dissennate dei governi di democristiana memoria in tema di previdenza sociale, che hanno portato a quelle aberrazioni di centenari che non hanno mai versato un centesimo di contributi ma che godono di pensioni milionarie grazie al fatto che le spettanze sono state calcolate sulle ultime retribuzioni che – rispetto ad oggi – erano assai più elevate!

E qui mi fermo perché altrimenti il discorso diventa troppo lungo e complesso...

Tornando a bomba, questi... incentivi propagandati, in realtà si estendono paradossalmente a tutta la popolazione... sessualmente attiva, ivi compresi quelli che hanno... già dato e le nuove coppie (quelle omosessuali, se non si fosse capito); certo, a fine vacanza difficilmente potranno accedere al concorso-bebè ma – come viene detto giustamente a fine spot – l'importante è partecipare!

mercoledì 26 marzo 2014

Da Scafati con furore: l'urlo di Valentina conquista (anche) l'Occidente...


Erano eoni che il Belpaese non esprimeva una qualche... personalità nel mondo del adult entertainment a livello internazionale.


Le (già piuttosto poche) starlettes made in Italy (o presunte tali, visto che in molti casi si sono spacciate come italiane pornodive che italiane non erano, vedi Edelweiss e Brigitta Bui (ex) Bulgari per i casi più recenti) infatti è dai tempi di Moana Pozzi e delle sue colleghe Ramba/Malù e Cicciolina che non andavano al di fuori dei patri confini, come nel caso della Michelle Hunziker-lookalike Michelle Ferrari o delle più recenti Sara Tommasi e Asia Morante che di fatto non sono mai uscite dal circuito del hard nostrano.


È perciò quale fulmine a ciel sereno che ho... scoperto, diciamo così, l'ultimo fenomeno a luci rosse uscito dalle scuderie del mitologico Rocco (Siffredi) nazio(a)nale, che invece che in terra d'Ungheria o in qualche altro paese dell'est, è stato scovato nelle italiche terre di Campania, un bel boccone, succulento come una mozzarella di bufala DOP: Valentina Nappi.



Dire che sia un fenomeno sarebbe in effetti riduttivo; a nemmeno 24 anni ha già all'attivo oltre sessanta produzioni, tra video e film, realizzati per le maggiori compagnie del settore, tra cui Private, Elegant Angel, Evil Angel, Jules Jordan, Penthouse, Brazzers e altri... altro che la Ferrari, che sta in giro da quasi due lustri ed ha nel suo palma res una ventina di film a dir tanto!

 
Una lancia però devo spezzarla anche a favore delle sue colleghe contemporanee, le sunnominate Tommasi e Morante, in quanto questa... nouvelle generation di pornodive italiote in effetti non si risparmia affatto sul set: da quel che ho potuto constatare, non c'è nulla che non abbiano fatto o provato, specialmente per quanto riguarda le attività col... secondo canale, ecco, dove si mostrano tutte e tre piuttosto ardite, anche se la Salernitana batte di gran lunga la calabrese e l'umbra, rivelandosi per una vera e propria anal queen, tanto che si può finalmente dire – anche nel campo del hard – che Italians Do it Better!!!



Oddio, ripensandoci come i cervidi, non so se il fatto che gli italiani siano bravi a prenderlo in culo possa essere considerato un asset, sta di fatto però che quando queste... abilità vengono manifestate fuori dell'agone economico/politico internazionale, a maggior ragione se in un settore manifestamente... competitivo come quello del adult entertainment, non posso che essere orgoglione di essere Italiano!

giovedì 13 marzo 2014

L'efficienza Teutonica... e l'insipienza italica!

Prima parte della mattinata trascorsa come al solito a spulciare posta e annunci.
Ce ne sono due di particolare interesse: uno è l'ultimo stronzo che ancora mi doveva pagare che piange in turco perché gli tolga dalle spalle il macigno della contestazione che ho aperto contro di lui (e vorrei pure vedere: dopo una settimana ancora ti devo stare appresso? Ma chittesen'kula!?), l'altro è il sollecito della sora Nadia, la mia referente della compagnia di assicurazioni, che mi chiede come mai non abbia ancora rinnovato la polizza.

Risposta: forse perché non c'ho un centesimo in cassa?

Comunque, mi faccio un giro sui principali siti web di preventivi per le assicurazioni e – ohibò! - scopro che la migliore è quella che già ho!
A questo punto, è inutile aspettare oltre e mi accingo a risolvere i due problemi: prenotare il ritiro del pacco per il puzzone e pagare l'assicurazione grazie ai (dis)servizi di Lottomatica.

Mi faccio un tour sul sito della LIS e verifico chi nel quartiere effettua il servizio... la miseria! Praticamente ci sono una 25ina di punti vendita autorizzati nel raggio di un chilometro, tra i quali alcuni a me ben noti... da quel momento finisce la mia vita ordinaria e comincia l'orrore!!!

Per farvela breve, mi sono passato una dozzina di rivendite tra cartolerie, tabaccai, bar e quant'altro, vagando da Ponzio a Pilato come un'anima in pena (o meglio, come un povero stronzo!) e la risposta è sempre la stessa: “Ah, si... ce l'ho Lottomatica ma questi servizi...” “Ah, no... faccio solo lotto e telefonini...” e via discorrendo...

A questo punto, sorge spontanea una pregunta: che cazzo siete registrati a fare nel database della Lottomatica, se poi i servizi non li erogate!?
Voglio dire: per cercare dove poter effettuare il pagamento, non sono andato così, a naso: ho selezionato sul portale della compagnia la tipologia di servizio specifica di cui avevo necessità.
Se è vero che non avete/potete/volete effettuare il summenzionato servizio, che stracazzo aspettate ad alzare quella minchia di telefono per dire a Lottomatica di cancellarvi dal suo database?
Ah, no, non si può, che siamo matti? Se no come fate a farvi pubblicità gratuita, emerite teste di minchia?
Ecco, la pubblicità ve la faccio io, ora ancorché gratis et amor dei... adesso potete stare tranquilli che nessuna rivendita di Monteverde Vecchio riceverà più le... sgradite visite da parte di questi inopportuni utOnti che pretendono di usufruire dei servizi promessi dalla LIS.

O meglio, nessuna salvo il videonoleggio sotto casa, visto che – posto tra i più improbabili – è l'unico che presta tutti i servizi previsti dal carta della LIS.
E infatti è proprio lì che ho pagato la stramaledetta polizza di assicurazione per il semovente... roba da chiodi!

Tornando a bomba, come accennavo prima, avevo prenotato il ritiro della spedizione alla DHL, direttamente per oggi a partire dall'ora di pranzo in poi... il corriere l'ultima volta m'aveva detto chiaramente che tanto loro stanno a giro tutto il santo giorno, quindi in un modo o nell'altro, se il sistema ti dice che puoi prenotare il ritiro, loro passano.

E infatti sono passati, niente meno mentre mi trovavo sotto casa nel corso delle mie migrazioni da una cattedrale ad un'altra; ho visto arrivare il tipico furgone giallo bordato di rosso che s'è fermato proprio davanti a casa... e non era nemmeno la mezza, quindi si e no ad un'ora di distanza dalla conferma della prenotazione!

All'anima dell'efficienza!

Per capire di cosa stiamo parlando, i loro concorrenti della SDA, già non passano – se non gli fa voglia – manco dopo che hai prenotato il ritiro per il giorno dopo, figuriamoci se lo prenoti in giornata (ndA cosa che – allo stato dei fatti – non puoi fare, perché il sistema non te lo permette).

Una lievissima, sottile, insignificante differenza di prestazioni... ma si sa, il DHL è il corriere espresso di Deutsche Post, mica di Poooste Iitajiaaane (musichetta)...

lunedì 17 febbraio 2014

Chi di Groupon ferisce...

A me 'sta storia dei grouponi m'ha sempre suonato storto, sarà perché viviamo in un paese che ha smarrito ogni sentimento di civile convivenza e di onestà, fatto sta che - a parte un'eccezione notevole - non sono riuscito ad utilizzarne uno che sia uno finora... tutti andati in vacca per inadempienza manifesta del "partner" ma quello che è successo oggi davvero le supera tutte!

Dopo settimane di tentativi per fissare un appuntamento per una visita medica, andati tutti regolarmente a vuoto per "impegni pregressi e improrogabili" del dottore ovvero perché non è mai in sede, oggi alla fine l'ho beccato con le braghe calate e l'ho messo con le spalle al muro... il coupon sta per scadere, checcazzo!

Risposta: "Ah, ma siamo pieni d'impegni fino a marzo (ma guarda te che incredibile coincidenza, proprio quando scade il coupon) quindi faccia così: mi invii per posta elettronica una richiesta di appuntamento con allegato il coupon con il codice di sicurezza e può stare sicuro che la contatto oggi pomeriggio quando sono in sede per..."

Per rifilarmi l'ennesima, sonora, dolorosa inculata!?
No grazie, ho già (abbondantemente) dato!
Prima regola del decalogo Groupon, MAI fornire a chicchessia i coupon, men che meno i CODICI DI SICUREZZA perché è con quelli che il furfan... ahem!... il partner Groupon può riscattare il controvalore, dopodiché la prestazione si intende erogata con successo e tu non hai più nulla da far valere né puoi obbligare chicchessia ad ottemperare ai patti.

Mio fratello e gentile signora una volta si sono fidati e l'hanno fatto, chiedete a loro com'è andata a finire...

Tra l'altro, casualmente, l'indirizzo email che il cialtrone mi ha dato non corrisponde a quello registrato sul sito web della compagnia, quindi in mano che cosa ti resta, per dimostrare che ti hanno raggirato?

Risposta: una beatissima, benemerita cippa!

Ovviamente, com'è mio costume in questi casi, sono diventato estremamente accondiscendente ed ho preso nota di tutto quello che mi ha detto... rigirando poi il tutto direttamente alla compagnia!

In pratica gli ho dato corda e il tizio ci si è impiccato da solo... dopodiché mi sono messo in fiduciosa attesa di riscontro per la mia denuncia, per vedere che cosa cazzo si sarebbero inventati questa volta...

La risposta (purtroppo) non si è fatta attendere ed il tenore era il seguente: "A seguito della tua richiesta, ti informiamo che Groupon non è responsabile di accordi presi privatamente tra partner e cliente oltre il periodo di validità del coupon."

... io pensavo di parlare itajiano e anche con una certa proprietà di linguaggio, quindi quale parte della frase "questo emerito ciarlatano mi ha chiesto di inviargli il mio codice di sicurezza PRIMA di erogare la prestazione - ancora entro i termini di validità - per darmi poi un appuntamento DOPO la data di scadenza" non riesci a capire?

Ma il bello doveva ancora venire... ovviamente non è che gliel'ho mandato a dire e mi sono riattaccato al telefono (oltretutto a pagamento, mortacci loro e de chi non ce li manda di filato) per parlare con qualche altro cialtrone e fare le mie (giuste) rimostranze per esser stato trattato da idiota o peggio, come se IO mi fossi messo d'accordo con qualcuno per frodare la compagnia... dopo aver spiegato tutta la storia ex novo ed essermi magnato e ricagato l'operatrice che stava cercando - come da manuale - di rabbonirmi con l'ennesima sequela di stronzate ciclostilate, alla fine mi hanno assicurato (si, promesse di marinaio, domani ci credo) che la cosa sarebbe stata presa debitamente in considerazione e che il rimborso era in arrivo...

Come volevasi dimostrare, il rimborso non so, ma l'ennesima stronzata, quella si e pure a strettissimo giro di posta: "Ti informiamo che stiamo procedendo ad effettuare dei controlli; sarà nostra premura ricontattarti il prima possibile per comunicarti l'esito della nostra verifica."

E cosa cacchio vuoi controllare, emerito idiota? Vuoi provare a contattare il cialtrone per chiedergli perché non da appuntamento ai clienti paganti? E secondo te, cosa vuoi che ti risponda?
Prova semmai a dirgli che sei un cliente che deve riscattare un coupon e allora si che puoi verificare che quanto ho detto corrisponde al vero!

MAI PIU'... adesso mi è rimasto ancora un cacchio di coupon in ballo, che quindi provvederò a bruciare prima di subito, onde evitare ulteriori rotture di coglioni, dopodiché a me questi non mi vedono più!

venerdì 7 febbraio 2014

Piccoli, servili dittatori crescono...



Letta spiega la sua presenza alla cerimonia inaugurale: "Esserci significa riaffermare il ruolo dell'Italia per l'estensione dei diritti". (da TGcom24)

Esserci significa riaffermare la sudditanza dell'Itajia dei nipoti in carriera che tanto piace al piccolo czar di tutte le russie - specie quelle che non gli appartengono - perfettamente incarnata dall'attuale ridicolo occupante di Palazzo Chigi, l'avallo ufficiale da parte del Belpaese del magna-magna costituito per legge e della piaggeria più becera nei confronti di un despota che regna col terrore e usa le (immani) risorse naturali del suo paese non per accrescere il benessere della sua popolazione ma come arma di ricatto nei confronti delle altre nazioni per prolungare innaturalmente la propria esistenza (almeno quella politica), come un vampiro che succhia il sangue delle sue vittime ad ogni calar del sole e che fomenta guerre e oppressioni in giro per il mondo elargendo con larghissima manica (tanto il conto questi sventurati lo pagheranno dopo) mezzi e uomini a beceri dittatori talibani.

Adesso l'unica cosa che la cosiddetta comunità internazio(a)nale è stata in grado di dire è che bisogna dire NO alla politica omofoba del monarca sovietico, frutto anche questo, del lobbysmo altrettanto becero e talibano dei potentissimi gruppi di pressione gay, quando sono ben altre le atrocità che vengono commesse in Russia e nei suoi paesi sudditi e satelliti, roba da far impallidire e rimpiangere l'epoca del Gran Maestro di Putin (zio Giuseppe, in arte Stalin), com'è stato ampiamente testimoniato dalle esponenti delle Pussy Riot "liberate" il mese scorso e dai fatti di Kiev, dove si sa benissimo che la repressione a base di Kalashnikov e manganello è farina del sacco di Janucovic ma il mugnaio sta a Mosca...

E il nipotino paraculato di Gianni Letta in tutto questo frangente che fa?
Va a rendere omaggio (porgendo così, per estensione, gli omaggi servili di tutto il Popolo Italiano) al dittatore russo, mentre tutti gli altri leader occidentali, che se ne fregano evidentemente dei diktat a base di gas e petrolio di Putin, disertano in massa l'inutile kermesse pseudo sportiva di Sochi.
E a mio modestissimo parere non dipende affatto dalla riaffermazione del ruolo italiota nell'affermazione dei diritti di chicchessia ma più semplicemente dal fatto che - sotto sotto (ma nemmeno poi tanto) - l'italica compagine politica(nte) non è poi così in disaccordo con le ultime uscite dell'autocrate russo... certo non lo diranno mai apertamente - sono troppo vigliacchi - ma resta il fatto che questi cazzo di ex (?) democristiani, di (pseudo) destra o di (pseudo) sinistra poco importa, a parole dicono una cosa ma coi fatti, possibilmente alle spalle del popolo bue, fanno l'esatto contrario, attenendosi come sempre alla mentalità imperante... no, non quella del Popolo Sovrano, ma del Vaticano.

Non per niente, l'ultimo esempio lo abbiamo avuto l'altroieri: siamo stati l'unico paese nell'orbe terracqueo che ha dato grandissimo risalto al rapporto ONU sull'ostruzionismo criminale degli alti vertici della Chiesa Cattolica nei confronti di chiunque provi ad intaccare l'omertà mafiosa che copre come una pietra tombale le porcate e i delitti commessi da una genia di preti corrotta.
Solo che i mezzi di (dis)informazione italioti l'hanno fatto per condannare il rapporto, anziché i comportamenti delinquenziali di chi - nascondendosi dietro l'abito talare - si fa beatamente i cazzi suoi ovvero abusa costantemente del potere che gli deriva dall'investitura clericale per sottomettere e plagiare chi a questo potere ci crede.

Perché è ovvio che ci sia un sacco di feccia che mangia alla greppia della Chiesa, quando, pur di reclutare nuovi "operai per la messe del Signore", si sono fatti diventare preti, frati e monache cani e porci, senza alcuna discriminazione e - peggio ancora - una volta davanti alle malefatte di questi sociopatici si è preferito occultare le prove, corrompere i testimoni e continuare come se nulla fosse successo, invece di prendere questa gente e consegnarla con la forza se necessario alle autorità civili di Polizia perché la giustizia facesse il suo corso.

Facciamoci risconoscere, come sempre...