L'ho sempre detto che ho idee
belliche io, soprattutto sono un maestro nell'improvvisazione...
quante volte, guardando un grosso escavatore, un trattore o uno di
quei mezzi super-pesanti che si usano spesso nei cantieri, m'è
venuto da pensare: 'orcocane, guarda che bestione... con un paio di
modifiche ad hoc, due lastre qui, un paio di mitragliatrici qua,
verrebbe fuori una specie di fortino semovente da paura!
Pensavo di essere un caso più unico
che raro di sociopatico represso da manuale poi ho visto la luce: non
sono il solo ad aver pensato una cosa del genere, anzi,
c'hanno pensato in parecchi, nel corso del XX secolo, specie sotto la
spinta impellente della necessità (che, ricordiamolo, aguzza
l'ingegno, specialmente quando serve a salvarsi la pelle!) e se
schivare RPG e pallottole non è una necessità impellente, non so
cos'altro potrebbe esserlo!
E' così che mi sono imbattuto in una
meravigliosa (senza [d] stavolta) sequenza di fotografie, vecchie e
nuove, che ribadiscono il concetto che non sono solo
nell'Universo!
Se
poi questo costituisca un bene o un male, lascio che siano gli altri
a deciderlo...
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| Quando uno nun se regola: The Big Kahuna, cioè un APC M113 montato SOPRA un autocarro GM da 5 ton. |
ordunque, se da una parte la cosa mi
riempie di gioia, dall'altra mi affligge di preoccupazioni, prima di
tutto, per il copyright, che ancora una volta non posso reclamare, in
secondo luogo, perché se altri hanno avuto (e anzi, realizzato) la
stessa idea, vuol dire che di psicopatici col botto in giro ce ne
sono tanti... pazienza, me ne farò una ragione.
Detto questo, ammirate codesti
mer(d)avigliosi esemplari di... artiglieria semovente protetta del
tipo raffazzonato, soprattutto quello identificato come The
Big Kahuna... come direbbero gli anglofoni, kudo per
l'autore di cotanta meraviglia, anche se trovo che sia abbastanza
preoccupante vedere utilizzare un mezzo blindato invece che per conto
suo, montato a cavacecio di un altro veicolo... si, perché se non
l'aveste capito, si tratta del... guscio di un Trasporto
Truppe Corazzato M113 scollato dal telaio e scodellato sul
piano di carico di un autocarro pesante da 5 tonnellate!
MITICO!!!
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| Il precursore di tutti gli autocarri armati: il Guinness di Dublino |
Da quel che ho potuto leggere, questo
genere di... improvvisazioni
non fu relegato al periodo della sporca guerra del
Vietnam: esempi (non suffragati da immagini) simili sembra ve ne
siano stati anche durante
la Seconda Guerra Mondiale.
Questo,
ovviamente, parlando degli americani
perché i britannici in questo campo furono precursori
e maestri,
riattando ad uso bellico veicoli da carico, militari e
commerciali,
già nei primi anni del secolo; l'esempio più noto di mezzo
corazzato improvvisato
fu quello noto col nome di autoblinda
improvvisata Guinness impiegato
dagli occupanti britannici per le vie di Dublino durante
l'insurrezione di
Pasqua del
1916; si trattava di un comune autocarro Daimler da 3 tonnellate,
sequestrato alla celeberrima birreria Guinness sul pianale del quale
venne montato un vano
di combattimento
per la fanteria, costituito da sezioni di locomotive
a vapore saldate assieme.
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| Bedfod OXA corazzato e armato di fucile Boys anticarro |
Il
tutto venne poi reso combat
ready
praticando nelle pareti delle feritoie per permettere ai soldati di
sparare al coperto, mentre la cabina di guida venne rivestita con una
“scatola” di lastre d'acciaio per proteggere il conducente.
Alcuni
anni dopo, sempre i sudditi di Sua Maestà britannica, dopo la
disfatta di Dunkerque, dal momento che non avevano più manco l'occhi
pe'piagne, visto che la maggior parte dei loro mezzi da combattimento
li avevano lasciati in Francia nelle mani dei crucchi, armarono i
reparti dell'Armata
Territoriale
con i primi, veri esemplari di gun
trucks (lett.
Autocarri cannone
o armati che dir si voglia), come il Bedford OXA,
i Bison e
gli Armadillo.
Forse
il meno raffazzonato dei tre fu proprio il Bedford, protetto da
lastre di acciaio e armato con un fucile
anticarro Boys calibro .55 e
un mitragliatore Bren; il Bison era un comune autocarro sul cui
telaio, al posto della carrozzeria, veniva posata una vera e propria
casamatta di
cemento,
dalle pareti spesse una quindicina
di cm.
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| Versione "deluxe" dell'Armadillo, con lamine metalliche e cannoncino scudato... |
L'Armadillo
invece era davvero il blindato dei poveri: sul piano di carico di un
autocarro Bedford veniva installato un cassone
di legno
composto da due “scatole” di assi spesse circa 22mm;
l'intercapedine tra le due pareti di legno veniva poi riempita di
ghiaia
per offrire una protezione antiproiettile contro le pallottole di
fucile.
Quando
si dice l'economia, insomma...
Gli
americani,
invece, scoprirono l'uso di questi... potenti
mezzi
più in là, come ho già detto e – da bravi sboroni – su quegli
autocarri ci misero di tutto e di più, non tanto per quanto riguarda
la protezione corazzata – di fatto per lo più limitata a lastre di
acciaio e ghisa, rinforzate con sacchi di sabbia – quanto per
l'armamento che – in alcuni casi – risultava assai
più pesante
perfino rispetto ai mezzi da combattimento veri e propri, con
cannoncini a tiro rapido, mitragliatrici di ogni tipo (comprese le
Gatling calibro 7,62mm e le ubiquitarie M2HB
calibro
.50), mortai e lanciarazzi, secondo il gusto dell'equipaggio, fino
alla... sboronata
massima di
installare i gusci corazzati dei portatruppe disabilitati.
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| Quando si dice che sei proprio un pezzo de cemento... il BISON, in pratica una casamatta autocarrata! |
Questi
mezzi vennero utilizzati principalmente come scorta ai convogli che –
attraverso la dissestata rete stradale vietnamita – trasportavano
rifornimenti alle varie basi di fuoco sparpagliate nel territorio di
fatto sotto il controllo dei Vietcong, che venivano regolarmente
sottoposti ad imboscate con l'uso di mine, cannoni senza rinculo,
mitragliatrici e lanciarazzi, con gravi perdite di mezzi, uomini e
materiali.
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| La recente versione "made in Iraq" dell'autocarro-cannone |
Per
quanto ne so, furono anche piuttosto efficaci, sicuramente molto
più
dei carri armati e dei blindati regolamentari, nell'affrontare questo
genere di minacce, tant'è che – ohibò!
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sono ricicciati, a distanza di quarant'anni
nella
improvvida scampagnata
in
Iraq, per mano di quei reparti ameridioti
che si sono resi conto di come Rumsfeld e compagni li avessero
praticamente dati in pasto ai guerriglieri sciiti e di Saddam,
mandandoli a spasso in pieno territorio ribelle con dei cazzo di SUV
(i famigerati Hummer/HUMVEE)
invece di veicoli se non corazzati, almeno protetti dal tiro delle
armi leggere.
Questo,
soprattutto prima
dell'avvento di quell'altra, costosa e inutile porcata che è stato
lo Stryker uno
dei peggiori carrettoni che si siano mai visti sul campo di
battaglia, di fatto un'immane, immobile bersaglio per chiunque abbia
il grilletto facile e un lanciarazzi tra le mani...





