...ma a tutto c'è un limite,
sant'iddio!
Questo limite non venne però
minimamente preso in considerazione dai britannici nell'estate del
1940, altrimenti certe... amenità non le avrebbero mai partorite...
credo.
Tra le tante stramberie ideate in quel
fatidico periodo, quando si aspettavano la famigerata invasione
un giorno si e l'altro pure e la bestia
nera delle
FF.AA. di Sua Maestà erano le “orde” degli “unni” germanici
e soprattutto i loro panzer,
ce ne furono un paio di veramente
notevoli,
più che altro perché pare
ci sia stato anche qualcuno che abbia avuto il coraggio civico di
usarle per davvero, pur appartenendo entrambe alla categoria fanno
più male a me che a te.
Questi
ordigni furono nominatamente la bomba a mano,
anticarro, №74
detta
anche granata
ST o
più semplicemente bomba
appiccicosa
e il proiettore,
2,5 pollici ovvero
proiettore
Northover
con annessa la granata
incendiaria speciale
№
76 o
SIP (al
fosforo ad accensione spontanea).
Nel
caso delle due bombe, la prima definizione che mi viene alla mente è
arma
per suicidi,
perché solo un suicida se ne sarebbe andato a spasso per il campo di
battaglia portandosi addosso praticamente due bocce
di vetro
riempite di nitroglicerina
ovvero
di fosforo
e benzina,
figuriamoci lanciarle con quella specie di cerbottana che era il
“proiettore” Northover.
Quest'ultimo
infatti consisteva in poco più di un tubo da grondaia montato su un
cavalletto di ghisa (tutta roba leggerina, insomma) caricato da una
culatta rudimentale con una carica di polvere
nera che
sparava per mezzo di una capsula
a percussione
del tipo in uso per i fucili ad avancarica del XIX secolo.
Benché
ne siano stati costruiti qualcosa come 19000
esemplari tra
il 1940 e il 1943, è piuttosto difficile trovare dati attendibili su
questo ordigno.
Quel
che si sa per certo è che consisteva nel summenzionato tubo
di ferro
del diametro di 63,5mm e che l'intero apparato pesava circa 27
chilogrammi scarico.
La
gittata, a seconda del munizionamento impiegato, andava dai 50 ai 300
metri scarsi anche se la portata efficace accreditata era intorno ai
150.
Viene
definito proiettore
in quanto si trattava praticamente di un grosso lanciagranate,
che venivano in genere caricate con l'ausilio di una piastra di ferro
avvitata alla base, allo stesso modo degli scaricatori
a coppa
allora in uso per i fucili della fanteria.
La
munizione predefinita era però la summenzionata granata
№76
(SIP) praticamente
poco più di una bottiglia
Molotov,
costituita da una bottiglietta da mezza pinta, riempita con fosforo
giallo (126cc),
acqua
(21cc)
ed etere
di petrolio (110cc);
in questa soluzione era immerso un pezzo di gomma grezza lungo 9 cm
che – dissolvendosi – rendeva il tutto appiccicoso, permettendo
al composto di aderire alle superfici al momento dello scoppio, il
tutto chiuso con un normalissimo tappo
a corona!
Poteva
essere lanciata a mano o col proiettore (avvolta ulteriormente in un
involucro di carta o cartone colorato) e ne vennero prodotte ben sei
milioni
di pezzi, anche se non è dato sapere quante ne siano state
effettivamente impiegate.
Ovviamente,
andarsene in giro (o peggio, tenersi in casa, visto che era l'arma
predefinita della Home
Guard britannica
e non dell'esercito regolare) con degli ordigni in grado di esplodere
accidentalmente semplicemente perché urtati e/o fatti cadere in
terra non era proprio il massimo della vita, sicché tutte queste
bombe
incendiarie venivano
rigorosamente stoccate in recipienti pieni d'acqua per diluire in
qualche modo la mistura incendiaria in caso di rottura accidentale.
Il
problema è che 'ste cazzo di bombe avevano la spiacevole tendenza a
scocciarsi al
momento dello sparo,
quando si trovavano ancora dentro
il proiettore, con conseguenze facilmente immaginabili.
L'altro
ordigno del demonio, frutto della mente malata di un tale chiamato
Stuart
Macrae,
era appunto la famigerata sticky
bomb,
in pratica una boccia
di vetro
di
10 cm di diametro riempita con 570
grammi
di nitroglicerina;
sarà pure stata
gelatificata
con l'aggiunta di cere e altri eccipienti, ma pur sempre di uno degli
esplosivi più potenti
ed
instabili
del mondo si trattava... il tutto avvolto in una... maglia
di lana
imbevuta di un potente adesivo mutuato dal vischio
da uccellagione, il tutto rivestito da una coppiglia di lamierino
metallico e attaccato ad un manico contenente la spoletta e il
detonatore, mutuati dalle normali bombe a mano di tipo Mills allora
in uso nelle FF.AA. britanniche; il tutto lungo 23 cm e pesante circa
1 kg.
In
pratica l'utente doveva togliere le coppiglie scoprendo la parte
appiccicosa all'interno, tirare la sicura e lanciare (o posizionare
manualmente) l'ordigno che – dopo un ritardo di circa 5 secondi dal
momento in cui si lasciava andare il manico – si spiaccicava
sul bersaglio ed esplodeva.
Ora,
a parte che è stato ampiamente dimostrato sul campo che gli
esplosivi nudi e crudi difficilmente producono danni seri su un mezzo
corazzato – a meno che non si tratti di un blindato leggero –
così come che i carri armati più grossi sono virtualmente immuni
dal fuoco (a meno che non li si annaffi
di napalm
o
altra sostanza similare) va da sé che adoperare delle fiale
di vetro
a maggior ragione se hanno la spiacevole tendenza ad... appiccicarsi
a chi le sta lanciando, è uno dei tanti modi per aderire al Manuale
per il Perfetto Morto per la Patria
come ebbero a dimostrare i numerosi incidenti (quasi tutti avvenuti
in addestramento, tra l'altro) di cui furono protagonisti questi
ammennicoli.
Di
fatto l'unico, vero pericolo dalla bomba incendiaria era costituito
dalla possibilità di farsi venire un tumore,
dopo aver inalato i vapori della mistura, composti da anidride
fosforica
e diossido
di zolfo...
Se
la granata №76
aveva la sgradevole tendenza a scocciarsi durante l'uso, la №74
aveva invece la spiacevole abitudine di appiccicarsi agli elmetti,
alle maniche delle giacche e alle buffetterie (quando non
direttamente alle mani!) del lanciatore e non c'era verso di
scollarsele di dosso, con risultati facilmente prevedibili (pensate
alla scena dell'attacco contro il Tigre con le bombe
pedalino
in Salvate
il Soldato Ryan).
Eppure,
anche di quest'ordigno ne vennero fabbricati più di due
milioni e mezzo di
esemplari e pare che furono anche adoperati in combattimento,
specialmente in Medio Oriente e nel Pacifico, dagli australiani,
anche se non è dato sapere quanto e in che modo siano stati
efficaci.
Come
a dire che se non so' matti...



