Trovo che non ci sia
niente di più bello (capisc’a’mme!) che spendere i propri,
sudati quattrini – ancorché fortunatamente pochi, in questo caso –
per poi scoprire di avere tra le mani, quando l’amato bene
finalmente ti viene recapitato, il libro dei pii desideri ovvero un
romanzo ucronico o di fantascienza, quando tu, effettivamente,
pensavi di aver acquistato un (tanto necessario) aggiornamento –
seppur non di primissima mano – alla tua bibliografia sulle cose
che fanno i botti (e i bozzi!).
Questo
perché il libello, appartenente alla famigerata serie di tascabili
(si fa per dire, visto quanto so’ paccuti) The
Illustrated Directory of,
pubblicato nel 2002 a cura dello “specialista” David Miller, è
una catalogazione, piuttosto completa ancorché non priva di pecche
(e magari poi vi dico perché) di ferramenta nella categoria
robbafighissima
che – nel mondo reale – è rimasta solo, per l’appunto, un pio
desiderio nelle menti della rapace lobby industriale-militare a
stelle e strisce e tutto, fondamentalmente, per due ragioni
principali: o il concetto era farrato ab
origine
ovvero i costi preventivati sono stati sforati in maniera esorbitante
ancor prima che si giungesse ai lotti di pre-produzione.
Tutto
questo, badate bene, sempre a giochi fatti e dopo insufflazioni
pantagrueliche di denari del contribuente (da qui il titolo a doppio
senso di questo post).
Il
libro in questione è
quello riguardante le
Modern American Weapons
e a mio parere si è trattato di una specie di instant
book
edito a ridosso della dichiarazione unilaterale della War
on Terror™
che
fu di Giorgino Boscaglia a seguito dei fatti del 9/11, una
specie di rassicurazione per il pubblico americano sul fatto che gli
Stati (dis)Uniti fossero ancora gagliardi e tosti e (concetto
ripetuto ad
libitum)
l’unica
vera e irripetibile superpotenza
mondiale
con tutte le conseguenze del caso.
Come
dicevo, propaganda a parte, oggi come oggi viene spontaneo fare due
generi di osservazioni, la prima è la classica “ammazza
come passa il tempo” (soprattutto
quando ci si diverte e i ragazzi dello Zio Sam in questi anni si sono
letteralmente sbudellati
dal ridere!), la seconda è che la donna sarà pure mobile, qual
piuma al vento ma l’americani mica fischiano, visto che cambiano
idea con la stessa frequenza con la quale una figa si cambia le
mutande, solo che ogni ripensamento
(da cornuti) costa al contribuente più di qualche punto di PIL!
È
così che questo libello diventa praticamente un What
If con
le stellette o se volete una cronistoria di quel che non fu, come
potete vedere dall’iconografia a corredo.
Si
parte dall’abortita adozione del supersemovente
Paladin
(fortemente voluto dallo stesso George Bush Jr. salvo rendersi conto,
in corso d’opera, di quanto fosse grosso
e
ingombrante,
praticamente intrasportabile proprio nel corso del più massiccio
dispiegamento di forze oltremare dai tempi di Desert
Storm),
alla cancellazione dell’elicottero da ricognizione/attacco RAH-66
Comanche
ritenuto inadatto
a sopravvivere in un teatro di guerra ad alta intensità (e sì che
era stato progettato come compagno
del più vetusto ma funzionale AH-64
Apache),
passando per una panoplia di missili tattici terra-terra/anticarro
come il Missile
Guidato a Fibre Ottiche Potenziato (EFOGM)
ovvero il missile Anticarro
a Tiro Diretto
(LOSAT)
entrambi
montati su Humvee
(notorio cassone su ruote che si è dimostrato alla prova dei fatti
solo un grosso bersaglio anche per gli ottentotti armati di
cerbottane, figuriamoci per i guerriglieri afghani e iracheni e i
loro ordigni improvvisati a bordo strada), cancellati sulla base dei
costi, cresciuti a dismisura, ovvero
dalla realizzazione che – se devi centrare un carro armato con
un’arma ipersonica a energia cinetica – tanto vale che usi un
normalissimo
(e relativamente economico)
cannone
invece di un
proiettile autopropulso che costa quanto il bersaglio che deve
distruggere.
Più
recenti sono state invece le cancellazioni del famigerato Missile
Tattico dell’Esercito (gli
ATACMS
lanciati
dai veicoli MLRS e HIMARS) dopo decenni
di
lavoro di sviluppo e la produzione di ben tre
varianti,
alcune delle quali sono state anche impiegate e i cui stock rimanenti
saranno aggiornati, per quanto possibile, ma non
reintegrati ovvero il MEADS
internazionale (Sistema
Medio di Difesa Aerea Estesa)
dal quale i ragazzi dello zio Sam si sono tirati fuori dopo aver
buttato all’aria svariate centinaia di milioni di dollari/euro (dal
momento che al progetto eravamo interessati noi
insieme alla Grosse
Deutschland)
anche se in questo caso, ad onor del vero, pare
che lo stiano portando ancora avanti gli altri partner del progetto.
Tutto
questo mentre va invece imperterritamente avanti l’acquisizione del
più costoso e fallimentare aviogetto mai concepito prima d’ora, il
famigerato F-35
che invece – quello sì – avrebbe meritato l’oblio già a
partire dalle prime magagne dovute alle millanterie del team di
progettazione ma che è proseguito soltanto per la protervia della
lobby industriale-militare col beneplacito della Domus
Albula
pur di non dover ammettere col mondo intero di aver fatto una cazzata
micidiale!
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