Sono basito... dico davvero, non so se
ve ne siete resi conto, ma le prime, vere, parole di lungimiranza
politica e di innovazione
le abbiamo sentite oggi dalla
viva voce di un ragazzino
di 87 anni
tale
Giorgio Napolitano,
nuovo (si, lavato con Perlana) Presidente della Repubblica Italiana.
Si,
perché in mezzo alla indecorosa canizza cui abbiamo assistito in
questi ultimi due mesi, per non parlare della sesquipedale figura
di merda che
ha fatto il parlamento tutto a camere riunite con la storia
dell'elezione del presidente, l'unico
che
ha dimostrato, a questo punto, di avete i coglioni, è stato proprio
lui, il sor Giorgio.
E
la cosa, checché se ne dica, si vede lontano un chilometro che non
gli è andata affatto giù. Chiunque abbia ascoltato cum
grano salis e
non solo con le 'recchie, il discorso d'insediamento del
neo-(ri)eletto Presidente, ha potuto percepire la stizza, tenuta
malamente a freno in alcuni passi del suo discorso, di Napolitano;
che fosse incazzato come un coguaro con tutti
gli
imbelli che siedono oggi in parlamento, non è certo un mistero.
Da
quel che s'è visto, direi anzi che ce l'ha in particolar modo con
quel pupazzo di Bersani e con l'orda di robot
teleguidati che
fanno parte del M5S che
anziché fare ciò per cui li abbiamo votati, si sono messi
pedissequamente al servizio delle farneticazioni di Casaleggio, la
vera eminenza grigia che controlla, come una marionetta, il Grillo
nazionale, opponendo soltanto no e dictat inattuabili, in quanto dar
retta alle loro pretese vorrebbe dire instaurare per
davvero un
governo dittatoriale.
Però
bisogna dire che – per l'ennesima volta – i nostri ero(t)ici
parlamentari hanno dimostrato di non aver capito un emerito cazzo di
quello che ha detto il buon Giorgio, lo si è capito dagli applausi a
scena aperta che gli hanno tributato tutti i maggiorenti dello pseudo
centro-sinistra e dello pseudo centro-destra, segno evidente che
hanno sentito
ma non ascoltato
altrimenti
si sarebbero dovuti andare tutti a nascondere sotto terra per la
vergogna.
La
mia (e credo sia condivisa da tutte le persone con un minimo di buon
senso, se ancora ce ne sono, di questo Paese) speranza adesso è che
qualcuno di lor signori si svegli finalmente dal torpore nel quale ha
vissuto fino ad oggi, soprattutto che chi
dico io
smetta di portare il cervello all'ammasso e si decida finalmente a
fare non quello che gli detta il guru
ma quello che è
giusto,
cioè mettere in piedi un cazzo di governo per questa disastrata
nazione, in modo da trovare – non dico la soluzione ai nostri
problemi attuali e prevedibili – ma almeno un modo per rimettersi
in piedi e non finire definitivamente col culo per terra, visti anche
i brillanti risultati che la disgraziata politica del nein
ad
ogni costo della cancelliera di cruccolandia ha portato a casa in
questi giorni, dove solo adesso si stanno svegliando dal loro bel
sogno colorato e capito che, nel momento stesso in cui hanno mandato
noi a
zampe per aria, hanno sancito la loro stessa condanna a morte, visto
che la ruota per andare avanti deve girare e proprio i crucchi sono
stati il bastone infilato tra i raggi.
Io
nel frattempo, vedrò ancora una volta di capire di che morte devo
morire, visto che mi trovo ancora nella poco invidiabile situazione
dei 2500 che
quotidianamente le statistiche affermano abbiano perso il lavoro e le
prospettive, ora come ora, sembrano sempre più avvicinarsi allo
zero...
chi vivrà, come al solito, vedrà... speriamo solo che non ci
mettano troppo a darsi una regolata su nei palazzi del poDere,
altrimenti saremo (io e tanti altri) belli che morti
prima di poter vedere alcunché.

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