La
crisi ha messo col culo in terra gli italiani che stentano ad
arrivare alla fine del mese, la disoccupazione o la sotto-occupazione
aumentano costantemente così come il sommerso, il nero e l'evasione
fiscale... eppure una delle tante minchiate proferite dal divo di
Arcore mi ha trovato quasi
pienamente d'accordo,
parlo dell'uscita relativa al fatto che in Itajia i ristoranti sono
sempre pieni...
caliamo
un velo pietoso sulla storia degli aerei strapieni di passeggeri, che
è una cazzata micidiale (non tutti possono permettersi di viaggiare
con l'aereo messo a disposizione dallo Stato portandosi dietro
parenti, amici e conoscenti, caro il mio Cavaliere) a meno che il
Salvatore da Arcore non intendesse i voli per
l'estero in
classe economica,
quelli si che sono sempre pieni: si, sono pieni di gente che scappa
dal
Belpaese per cercare miglior fortuna all'estero... una volta si
emigrava con la nave trascinandosi dietro le valige di cartone chiuse
con lo spago... oggi si emigra in aereo e con i trolley della
Samsonite ma per il resto rispetto a 100 anni fa non è (purtroppo)
cambiato un beneamatissimo cazzo: se vuoi sopravvivere – e hai i
mezzi per permettertelo – tagli la corda e cerchi fortuna altrove.
Purtroppo,
per chi non se lo può permettere, resta evidentemente un unico
sfogo, la famosa cena
fuori casa
il sabato sera; ma anche qui, c'è da fare qualche differenza, caro
il mio Silvio, perché non
tutti possono
permettersi la cena
al
ristorante la
maggior parte opta per soluzioni più
economiche come
la pizzeria o
la trattoria
locale...
solo che anche qui la cosa si è vergognosamente snaturata.
Tanto
per rendervi edotti, un paio di sabati fa, in compagnia di un amico e
assillati dal solito, annoso problema (per la serie: che si fa? Si
mangia un boccone?... si, ma dove?) mi sono recato in un locale che
frequentavo in tempi non sospetti, quand'ero un povero pisquano che
campava ancora di fumetti e rock'n'roll, una specie di bettolone in
una zona periferica della Capitale, noto per essere un classico
locale per
pischelli a
basso, bassissimo costo... lì per lì m'è parso che non fosse
cambiata una mazza in questi ultimi 20 anni: siamo stati accolti
dalle solite, immense, tavolate di ragazzetti caciaroni lasciati allo
stato brado... la cosa lasciava ben sperare, se ci vengono ancora i
pisquanelli è segno che almeno te la cavi con poco, si sa che i
ragazzi non hanno tutta 'sta disponibilità economica, no?
NO!
decisamente,
ancora una volta mi sono dovuto ricredere, non so come accidenti
fanno, ma questi mocciosi bastardi stanno sempre messi meglio
di noi che mocciosi non
siamo più e che fatichiamo non poco per metterci due euro in
saccoccia.
Perché
quando una delle cameriere – l'unica nota positiva di tutto il
fottuto locale, una più gnocca dell'altra... e con la fame che c'ho
vi assicuro che è stata una tortura
vedersele sculettare
davanti per tutta la sera – ci ha portato il menù, per poco non
m'è preso un coccolone...
tenete
sempre presente che stiamo parlando di una classica
pizzeria/trattoria senza
tanti frizzi e lazzi, locale e cucina nel limite della decenza ma
niente di più; orbene, una cazzo di pizza margherita
veniva a costare la bellezza
di € 7,50 le
bruschette partivano da
€ 3,50 e non vi dico una birra o una coke quanto cazzo potevano
costare... non mi pare di essere mai stato un pulciaro o uno che se
mòre de fame ma mi è sembrato semplicemente uno scandalo,
visto soprattutto la tipologia di locale e l'ambiente... si, certo,
c'era un po' di gnocca per rifarsi gli occhi ma non credo che anche
quella sia messa in conto agli
avventori... o no?!
Ma
la cosa più scandalosa è stata l'acqua,
si avete inteso bene, proprio l'acqua... da un po' di tempo a questa
parte, è invalsa questa deleteria abitudine
da parte di molti locali romani, di adoperare particolari depuratori
per l'acqua con la possibilità
di produrre a volontà acqua liscia microfiltrata ovvero carbonata.
Nulla
da eccepire, si ammazzano un sacco di spese morte e ci si libera
dall'ingombro dei vuoti che provocano invece le classiche forniture
di acqua in bottiglia, però, perdio! Non mi puoi mettere una brocca
di acqua filtrata dal rubinetto 1,50
euro!!!
Non
è nemmeno più un furto, è semplicemente un'indecenza,
specie considerando il fatto che tutte le altre pietanze hanno prezzi
da Hotel Hilton!
Certo,
se al... servizio al tavolo
fosse stato compreso nel prezzo anche il servizio sul
tavolo (o meglio ancora in un
privé) da parte delle allegre ragazzotte che servivano ai tavoli,
pure pure uno un occhio lo chiudeva, ma così, è stato davvero un
furto bell'e'bbuono...
scusate,
è l'ormone del cinghiale che è in me che parla, però,
porcaputtana, così non si può più andare avanti; tornando a bomba,
hanno dato tutti addosso
al Cavaliere per la battuta infelice del G20 ma vedendo in giro certe
cose, c'è da chiedersi se – almeno in questo caso – non avesse
ragione: al paese mio, con prezzi del genere, in pizzeria (altro che
ristorante!) non ci
vai mai più
e che se possano morì tutti de pizzichi, 'sti ladri maledetti!


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