Ovvero: le tre cose che muovono il mondo!

Come ebbe infatti a dire Rudyard Kipling in tempi non sospetti: "Tre sono le cose che muovono il mondo: Donne, Cavalli e Guerra" il che, tradotto in termini moderni vuol dire: Donne, Motori e Armi da fuoco!

WELCOME TO THE MAYEM!
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giovedì 16 novembre 2023

BACK TO THE FRONT!


 Ieri sera ho avuto uno dei miei ormai rari shock durante la visione di quel cumulo di propaganda e baggianate che qualcuno ancora si ostina a chiamare telegiornale: si parlava - dopo settimane che sull'argomento è calato un pietoso silenzio, da parte di tutti i principali mezzi di disinformazione di massa - di Ukrajina e dell'ormai annoso e inconcludente conflitto che vi si sta combattendo.

Giro di camera e tra le varie, amene scenette, colgo un'immagine che mi ha veramente fatto dubitare delle mie facoltà mentali: in questa inquadratura si vedeva un omino in mimetica e con il tipico equipaggiamento raccogliticcio dei combattenti del dvce Volodomyr accanto ad un affusto a candeliere tubolare d'acciaio con su montati due ordigni dalla sagoma inconfondibile, almeno per il sottoscritto.

Non credendo ai miei occhi, mi sono lanciato sul web a caccia di ulteriori informazioni in merito - ovviamente non sulla stampa online eatalica di regime - e scopro che sì, nell'accozzato arsenale ukrajino hanno fatto la loro apparizione da qualche tempo le venerabili Pulemyot Maksima obraztsa 1910 cioè le - un tempo ubiquitarie - mitragliatrici Maxim!

Ora, potete immaginare il mio shock, per quanto ne so, le ultime armi di questo tipo erano state ritirate dal servizio - anche con la riserva - nei lontani anni '60 (pur essendo tuttora menzionate ancora nei sacri testi degli anni '70), tanto più che il macinino in oggetto è uscito di produzione dagli arsenali sovietici nel 1943 o giù di lì, quando cioè l'Armata Rossa cominciò a produrre ed impiegare come arma automatica media la Goryunov SG43

Pensavo seriamente che ormai tutte le vecchie armi di impostazione Maxim fossero finite al macero ma è evidente che nelle repubbliche ex-sovietiche è stato mantenuto il mantra: fintanto che funge, nun se butta via gNente! e infatti...

Ora, sinceramente, da dove le abbiano riesumate non è dato sapere, ma viene fuori che - specialmente sul fronte orientale ukrajino - pare che ne stiano usando non dico a cataste ma parecchie sì.

Stiamo quindi parlando di giocattoli che - come minimo - hanno 80 (leggonsi: ottanta) anni sulla gobba ma sicuramente alcune di queste hanno un secolo e forse più. Eppure funzionano, eccome se funzionano, anzi: pare che funzionino di più e meglio dei fin troppi giocattoli hi-tech così generosamente forniti finora dalla NATO ai fantaccini di Zelen'skyj, il che è davvero tutto dire!

Il perché è presto detto: sono solide, indistruttibili, sparano in qualunque condizione climatica, sono affidabili e pure discretamente precise. Di più: secondo un (anonimo) esperto (occidentale) intervistato in proposito da un pennivendolo a stAlle e strisce, vi si possono adattare senza alcun problema tutti i più moderni sistemi di puntamento/mira opto-elettronici, con innegabili vantaggi sulla precisione a lunga distanza.

Impiegate per lo più in contesto di appoggio nei contrattacchi o difesa durante gli assalti, sono state ulteriormente adattate (da qui l'immagine di cui sopra) per il tiro contraereo per la difesa a bassa quota, si dice, contro gli onnipresenti droni, vera novità e flagello di questo conflitto per procura.

Non lo metto in dubbio, sinceramente, perché già i sovietici, durante la Grande Guerra Patriottica, le usavano su affusti multipli accoppiate o a quattro per volta, per questo scopo: la cadenza di tiro è bassa ma grazie al raffreddamento a liquido possono sparare lunghissime raffiche senza particolari problemi e l'impiego in multipli vuol dire ovviamente più piombo in volo per unità di tempo.

Resta solo una pregunta angosciosamente priva di risposta, almeno per il momento: passi per le armi ma dove cazzo sono andati a rimediarli i nastri - in tessuto! - per le munizioni?

domenica 14 maggio 2023

La guerr(icciol)a infinita e gli aiuti (pelosi e infingardi) €uropei

 Rompo un lunghissimo digiuno da questa pagina perché a tutto c'è un limite e dal momento che sono ormai due anni che mi trattengo e mi mordo le mani per non dire in faccia a fin troppa gente quel che penso davvero per amor di pace - e anche perché in questo ameno regime DemoKratico il dissenso (o il buon senso?) non è ammesso - e non dover litigare tutti i santi giorni.

Come dicevo: non ne posso più di sentire illazioni e falsità, prodotte sempre e solo dalla stessa campana, quella della disinformatia di regime ad uso e consumo del Nuovo Ordine Mondiale.

Non mi addentrerò in questioni socio-politiche perché tanto già so che sarebbe peggio che combattere contro i mulini a vento alla don Chisciotte ma per quanto attiene le questioni più propriamente tecnico-belliche, sì, con la sempreverde speranza che qualche €urostolto finalmente apra gli occhi e si renda finalmente conto di quanto questa tragica buffonata del conflitto ukrajino sia l'epitome della più becera e fedifraga guerra per procura dagli anni '50 ad oggi.

Come molti di voi forse sapranno, qui è tutto un sprecarsi di aiuti al prode dvce Zelen'skyj, strenuo difensore della civiltà occidentale (o presunta tale) contro le orde degli unni e dei cosacchi dell'est.

A parte gli americani - che è ormai palese che stanno "aiutando" le milizia nazionaliste ukrajine dal lontano 2012 - ci sono vari altri paesi in ambito NATO che si stanno "svenando" per supportare il summenzionato salvatore della patria in periglio ma tra tutti svettano i britoni e i crucchi.

Ora, se davvero qualcuno avesse voluto aiutare l'Ukrajina nella lotta, lo avrebbe fatto inviando materiale bellico se non stato dell'arte, quantomeno moderno e funzionante e almeno parzialmente per quanto concerne il settore armi d'appoggio e artiglierie, questo è stato anche fatto, specialmente dal Belpaese a guida dvce conte Drakulia e soprattutto da Giorgia Melenskyj anche se, pure qui, pare che non si sia fatta una bellissima figura con i nostri potentissimi obici campali FH-70 belli che vetusti ed usurati ma tant'è: in effetti (ed è una vergogna nazionale!) questo passa l'eatalico convento, c'è poco da dire o da fare.

L'artiglieria convenzionale a traino meccanico è ormai negletta da quel dì nel Belpaese e questi pezzi erano effettivamente in dotazione alle nostre forze (dis)armate.

Parlando invece dei crucchi e dei britoni, lì il discorso di fa decisamente più serio, perché a parte le teribbuli munizioni in uranio impoverito (ma qui ci starebbe benissimo la locuzione britone "esaurito" perché quei proietti sono talmente vetusti da farmi seriamente dubitare sulla loro reale efficacia) che non so se e come gli ukrajini potrebbero mai utilizzare, visto che sono state prodotte per armi standard NATO di cui non credo gli ukrajini siano stati (ancora) equipaggiati, è notizie di questi giorni che la perfida (e fedifraga) Albione sta fornendo/fornirà i missili stand-off Storm Shadow.

Ora, a parte che mi pareva di aver capito che dovessimo aiutare gli ukrajini a difendersi, già mi sembra fuori luogo inviargli missili a lunga gittata (e quindi notoriamente offensivi) tanto più che l'aviazione ukrajina non dispone di velivoli certificati per l'utilizzo di questi strumenti offensivi.

D'altronde perfino Giuseppe "bel addormentato" Biden si è ben guardato dal fornire a Zelen'skyj aviogetti da combattimento, come i tanto desiderati F-16 (che nonostante l'età sono ancora ottimi aerei), quindi con che cosa dovrebbero lanciare 'sti benedetti missili, con la fionda?

Tornando al discorso sulle munizioni all'uranio, che tanto scalpore hanno fatto e tanti strilli alla imminente guerra nucleare hanno prodotto - specialmente da parte di quel cialtrone impenitente di Medvedev, che davvero non perde occasione per tacere - a quanto pare nessuno si è reso conto del fatto che questa tipologia di munizionamento è stata de facto bandita da tutti gli arsenali dei paesi NATO ed era in via di smaltimento/dismissione. Quale occasione migliore, per i nostri cari amici aldilà della Manica, per fare un po’ di pulizia a costo zero, che scaricare tutta questa inutile morchia sugli “alleati” ukrajini?

E infatti.

Io sinceramente spero e prego che non siano così deficienti da voler davvero usare quella roba, perché rischiano di trasformare le fertili pianure e le verdi pasture ukrajine in un deserto post-apocalittico avvelenato dalla micidiale polvere di uranio.

Sì, perché il vero pericolo posto da queste munizioni non è dovuto al fatto che siano dirompenti o – come pensano e dicono un po’ troppi pennivendoli fregnacciari – armi atomiche (!) bensì per il fatto che una volta esplose, tendono a polverizzarsi, specialmente quando colpiscono bersagli “duri” (rocce comprese), avvelenando di fatto tutto ciò che entra in contatto con detta polvere.

Quando vennero impiegate durante la prima pagliacciata del Golfo (Persico), in ambiente quasi totalmente desertico, nessuno se ne rese conto più di tanto ma quando vennero poi utilizzate con grande larghezza di manica in Bosnia-Herzegovina e in Kosovo, i danni… collaterali divennero assai più evidenti, con intere regioni rese di fatto la brutta copia di Chernobyl!

Dulcis in fundo, i nostri Liebe Freunde tedeschi; ricordate tutta la pantomima sull’invio oppure no dei carri da battaglia Leopard, tanto invocati dal dvce Volodomyr come deus ex machina per risolvere il conflitto con i russki?

Alla fine glieli daranno solo che, ahimè!, non si tratta dei tanto agognati Leopard 2 (magari gli A6 di ultima generazione) bensì dei Leopard 1, cioè di carri obsoleti dismessi da quasi tutti i loro utenti e che la Grosse Deutschland custodisce a migliaia nei suoi cimiteri degli elefanti.

Praticamente sarebbe come se l’Eatalia di Giorgia Melensky decidesse di spedirgli gli M47 o gli M60 ex-EI, dei rottami dismessi ormai da decenni e che stanno a far ruggine in Friuli (e in qualche altro posto che non ricordo).

Quale valenza possa avere un “aiuto” siffatto, credo sia facilmente intuibile: non è altro che l’ennesimo scaricabarile €uroatlantico per sbarazzarsi di tanta morchia che andrebbe altrimenti smaltita.

Quel che dovevo dire, l’ho detto. Lascio ad altri trarre le (logiche) conclusioni, sperando di non dover assistere nel prossimo futuro ad ulteriori scempi simili che nulla possono fare realisticamente per aumentare le possibilità di concludere il conflitto ma che stanno evidentemente facendo molto comodo ai mandanti del dvce ukrajino e dei suoi sodali!


sabato 10 settembre 2022

Veramente ingredibbuli! (?)

 Se la cosa non fosse tragica, ci sarebbe davvero da farsi una grassa risata, perché va bene la propaganda, va bene tutto ma che la TV del Regime continui a spacciare panzane senza alcuna verifica o contraddittorio, solo perché lo dicono gli amichi (del giaguaro) ukraijni da veramente il senso del ridicolo in cui è scaduta la disinformatia eataliana, che può fare del facile sensazioAnalismo giusto con l'utOntO medio che di militaria capisce poco o niente.

Nello specifico, faccio riferimento a questo articolo corredato da tanto di video, postato da RaiNews in data 01 settembre.

Ora, con gran fanfara, si annuncia al mondo lo sconvolgente successo bellico dei nuovi idoli del Nuovo Ordine Mondiale a stAlle e strisce e degli €urostolti di Bruxelles: l'abbattimento di un carro armato russki dall'ingredibbuli distanza di 10 e passa chilometri, grazie ad un nuovo, sofisticatissimo software di comando e controllo made in Ukrajina etc. etc. (non stiamo qui a ripetere quel che potete leggere tranquillamente da voi).

Fin qui, tutto molto bello e in effetti c'è anche il video a testimoniarlo (sempre e solo però, secondo il comando ukrajino, che non è proprio proprio imparziale, neh!?).

Ora, ammesso e non concesso che sia tutto vero, da quel che ho letto e/o sentito, non c'è stato UN cane che sia uno che si sia fermato un momento a ragionarci su, perché se qualcuno lo avesse fatto, forse qualche ragionato dubbio sui potenti mezzi di Volodomyr e sulla loro efficacia se lo sarebbe fatto venire e invece nulla.

Non voglio dire ma centrare un carro armato e metterlo fuori combattimento sparandogli la bellezza di venti granate a me pare una classica vittoria di Pirro.

Avrei capito se avessero detto (e dimostrato) di aver centrato e distrutto un mezzo nemico dalla rispettabile distanza di 10 chilometri con un colpo ben piazzato ma di fatto, hanno consumato metà della dotazione di colpi di cannone (un T-64BV ne imbarca circa 40) per eliminare un solo mezzo nemico; avrebbero potuto ottenere lo stesso risultato più semplicemente ed economicamente dirigendo una salva di artiglieria sul bersaglio, utilizzando il medesimo software summenzionato.

Tra l'altro, nessuno ha rilevato un altro, insignificante dettaglio: per poter tirare 20 colpi, il carro ukrajino ha praticamente sparato per almeno 3 minuti consecutivamente (la cadenza di tiro di un carro armato di quel tipo si aggira intorno ai 6-8 colpi/minuto) senza che il bersaglio dicesse "ah!" o intraprendesse alcun tipo di manovra evasiva.

Dal momento che sempre gli ukrajini affermano di aver usato granate HE-FRAG (cioè esplosive/a frammentazione, munizione tipicamente antiuomo/per uso generale) anziché le più consone granate HEAT (esplosive/anticarro) o perforanti, vorrebbe dire che l'equipaggio russki era cieco e sordo per non essersi reso conto di essere sotto attacco ed esser rimasto lì a far da bersaglio.

Personalmente e molto più prosaicamente, ritengo che anche questa notizia debba essere annoverata tra quelle di spudorata propaganda; con ogni probabilità, il carro russo era lì immobile e privo di equipaggio, da qui la mancanza di un qualsivoglia tentativo di sottrarsi alla minaccia.

Praticamente siamo al livello dell'amena storiella del contadino che si è incollato un "carro armato" (in realtà un trattore semovente d'artiglieria) col trattore "rubandolo" ai russi, quando molto semplicemente si è portato via un mezzo con ogni probabilità immobilizzato a seguito di danni in combattimento o altra avaria e che era stato evidentemente abbandonato dall'equipaggio.

In tempo di guerra, si sa, la propaganda è pressoché d'obbligo.

Altrettanto obbligatorio, però, dal momento che - tecnicamente - noi non facciamo parte dei belligeranti, è verificare quel che si intende pubblicare, specialmente se si vuole continuare a parlare di libertà e indipendenza dell'informazione.

lunedì 3 febbraio 2020

Mi sorge un dubbio atroce...

...e cioè che tutta l'attuale situazione non sia altro che la logica conseguenza di tutta una serie di eventi, ergo che si tratti di un messaggio - a questo punto inequivocabile - di Gaia nei confronti del pernicioso bipede che infesta la sua superficie.

Faccio riferimento, ovviamente, alla attuale "crisi globale" dovuta all'epidemia di Coronavirus (così chiamato, sospetto, perché chiamarlo chiaro e tondo morbo cinese pareva brutto, nel mondo imbambolato del politically correct radical-chic-fighetto ad ogni costo, visto soprattutto che siamo de facto sudditi del rinato Impero Han) che - probabilmente - deriva, oltreché da pratiche alimentari più che disdicevoli, dall'Ecocalisse di cui tanto cianciano oggidì i tanti juvani emuli della "geniale" (e diciamocelo, insopportabile) Aspergen svedese.

Oddio, per dirla tutta, a voler dar retta alle voci (tra l'altro anche piuttosto bene informate) dei gombloddisti che girano per il web, c'è ancora il sospetto, tutt'altro che fugato, che questa novella mutazione del virus sia tutto fuorché naturale ma per ora atteniamoci ai fatti, così come "acclarati" dalle autorità mondiali.

Ordunque, dicevo che comincio a sospettare seriamente che tutta questa storia non sia che il messaggio che Madre Natura sta insistentemente comunicando già dagli inizi di questo malaugurato secolo XXI dell'Era Cristiana e cioè che siamo troppi su questo cazzo di sasso lanciato nell'estrema periferia della Via Lattea e dopotutto le malattie sono da sempre il modo con cui la natura riporta l'equilibrio quando le creature che la abitano non sono apparentemente più in grado di badare a sé stesse senza devastare il loro ambiente, un po' come accade coi lemming, quelle bestiole che, periodicamente, vanno a... farsi una passeggiata al mare (capisc'a'mme) salvo tornare indietro dopo che una congrua fetta della popolazione in eccesso è finita ammollo.

Certamente, qualcuno potrebbe obiettare che se così fosse, come mai queste nuove pestilenze non colpiscono paesi come il novello Impero Hindù, dove stanno diventando più dei cinesi?

Però le condizioni sanitarie in India e Cina sono molto differenti: mentre gli indù schiattano a mucchi motu proprio tutti i santi giorni, gli Han hanno una medicina molto più avanzata, checché se ne dica, cosa che li porta, apparentemente, ad indulgere in pratiche - specialmente alimentari - che definire opinabili (per non dire abominevoli, agli occhi di un occidentale) sarebbe una grossa sottovalutazione, come testimoniano i video che periodicamente vengono diffusi in rete, sulle condizioni igienico-sanitarie a dir poco precarie dei loro mercati rionali dai quali pare si siano diffuse tutte le recenti crisi sanitarie, esportate poi urbi et orbi dai sempre troppo... riservati (qualcuno ha detto: reticenti?) Han.

E così, mentre una parte del globo schiatta di caldo per le temperature innaturali che stanno de facto inaugurando un'era di siccità e carestia come non se ne sono mai viste prima, dall'altra parte insorgono malattie (semi)sconosciute, che falcidiano la popolazione.

Ah, dimenticavo: in tutto questo, c'è quasi 1/5 del pianeta che è costantemente coinvolto in un conflitto che non fa che allargarsi, giorno dopo giorno, coinvolgendo sempre nuovi protagonisti e dislocando masse di gente che non fanno che esacerbare le situazioni, già precarie, di cui abbiamo testé parlato.
Al momento non è ancora così evidente, ma fate che qualche altro milioncino di profughi (e/o mikranti) raggiunga i nostri lidi e vedrete come faremo a botte se non per l'acqua (sempre più scarsa) o il cibo, quanto meno per lo spazio fisico, vitale, specialmente qui, nella ridente ed accogliente Europa post-brexit, dove lo spazio è sempre lo stesso ma ben tre continenti pretendono di entrare a forza perché QUI CI À IL BENGODY!1!!!

Quindi Fame, Pestilenza e Guerra già ce li abbiamo: mo' manca solo Morte e l'Apocalisse (quella biblica, profetizzata da San Giovanni) è bella che servita!

venerdì 22 marzo 2019

Davvero non c'è più religione...

...se adesso non ci si può fidare nemmeno delle mignotte, notoriamente tra tutti quanti... passeggiano ai limiti della legalità le più oneste, quasi per statuto.

Invece, stando a quanto ci dice quest'oggi la pregiatissima testata online RomaToday non ci si può più fidare nemmeno di loro.

È proprio il caso di dire che mala tempora currunt: non solo le... passeggiatrici so' diventate merce assai rara, adesso si mettono anche a fare comunella con i comuni delinquenti; tanto vale, allora, che vengano davvero braccate, segnalate e rispedite al mittente, che di ammassi di materia organica anfibia dediti al ladrocinio abbiamo già i nostri da tenere a bada.

Quello che mi fa più specie (per non dire che mi irrita profondamente) è che, fino a non troppo tempo fa, erano le stesse "associazioni" delle meretrici a chiedere a gran voce il riconoscimento professionale ed anche la tassazione - magari a partita Iva - poi arrivano 'ste tre battone e mandano... a puttane tutto in un colpo solo.

Come dicevo più sopra: non c'è proprio più religione...

domenica 17 marzo 2019

L'epidemia delle coguare in camice bianco?

Viste le notizie di oggi la pregunta sorge spontanea, perché difficilmente, a mia memoria, s'è vista un caso-fotocopia simile a così breve distanza, sia in termini di tempo che spaziali.

Certo, anche in questo caso, devo dire che voglio sperare che l'arresto di questo angelo delle giovani minchie sia dovuto essenzialmente al fatto che avrebbe ceduto e consumato mariagiovanna coi teneri virgulti, perché - a norma di legge - la boutade del sesso con minor(at)i non regge, in quanto i putti hanno l'età del consenso e dal momento che la coguara in questione non è un'ascendente... ci siamo capiti, spero.

A parte questo, resta lo sconcerto (ancorché temporaneo e passeggero) per questa recrudescenza di episodi pecorecci che vedono coinvolti paramedici e bimbiminkya, roba che gente del calibro di Barbieri e Cavedon, che con questo genere di storie ci campava, manco dopo una sessione intensiva di sceneggiatura se la sarebbero potuta immaginare con questo genere di dettaglio.

domenica 10 marzo 2019

Cielo, ke skòndolo!

...e io che pensavo che certe novelle pecorecce fossero appannaggio dei paesi anglosassoni e/o dei fumetti zozzi anni '60 e '70 tipo Provincia Proibita, Corna Vissute e tutta la panoplia di testate ubiquitarie nelle italiche caserme e presso le botteghe di barbiere e invece, eccola qui, nell'Anno Domini 2019, la skòndolosa notizia che viene dal pratese: Insegnante resta incinta dell'allievo con tutto quel che ne è conseguito, mediaticamente e giuridicamente.

Anche in questo caso, però, sono costretto a segnalare come non tutti la contino giusta, questa vicenda, tanto per cominciare - e come è ben riportato nell'articolo di cui sopra - perché la vicenda non vede protagonista un'insegnante ma solo una brava casalingUa che ha fornito gratis et amor profani lezioni di lingue ad un bamboccio col quale è finita per giocare al dottore (paragone vieppiù calzante, dal momento che si tratta di un'infermiera), così come il povero putto, lungi dall'essere uno sprovveduto ignaro, non credo proprio sia stato poi così costretto a subire cotanta vviulenza, altrimenti cor'ca' che ci sarebbe andato a fare su-e-giù per un anno e mezzo di fila, vero.

Tra l'altro, anche tutti gli strilli da parte degli ssiokkati genitori del virgineo fanciullo non sono giustificati, così come la loro denuncia per abuso di minore perché, innanzitutto, dovranno dimostrare che il loro rampollo sia stato circuito e vittimizzato da questa coguara in camice bianco, sia perché - per la Legge italiana (questa sconosciuta, come sempre) - la famigerata età del consenso nel Belpaese è proprio di 14 anni, salvo che il partner non sia un congiunto o un ascendente del minore, ovvero che l'atto sia avvenuto dietro dazione di denaro e sic stantibus rebus, di queste condizioni ostative non v'è traccia alcuna, almeno allo stato attuale delle conoscenze in nostro possesso, sicché...

sabato 3 novembre 2018

È nata una stella?

...ai posteri l'ardua sentenza!

Certo, se la foto postata a corredo degli articoli che stanno girando in rete le rende a malapena giustizia, Yudi Pineda ha tutte le carte in regola per essere una futura reginetta dell'adult entertainment e se è vero quanto dichiara, cioè di essere appagata della svolta che ha preso la sua vita, non posso che farle i miei più sentiti auguri di una lunga e felice carriera, anche se noto, con un certo qual sospetto, diverse incongruenze tra le varie versioni della stessa notizia fornite dai diversi organi di (dis)informazione nazioAnali ma tant'è.

A questo scopo, ho deciso di prendere per buona questa versione la prima che è giunta alla mia attenzione e che proviene da fonte (abbastanza) autorevole per non dire... specializzata, ancorché in gossip e puttanate varie.

martedì 16 ottobre 2018

Eccone un altro che apre bocca e gli da fiato... a sproposito!

Come farsi girare i coglioni di prima mattina (più o meno): sintonizzarsi su RadioConfindustria e sentire, nell'ambito di una trasmissione che cronaca e geopolitica non dovrebbe toccarle manco con le pinze, l'ennesimo cialtrone autoreferenziato che pontifica di argomenti di cui non capisce un cazzo, salvo scoprire poi che si tratta di un cialtrone a dir poco famigerato per le sue sparate, specialmente sui (dis)social.

Osso della contesa, il recente Affaire Kashoggi che, come tutti gli atti di stupida protervia dei dittatori di ogni latitudine, si sta ritorcendo contro chi l'ha messo in atto.

Ora, sentire questo imbecille, che risponde al nome di Fabio Scacciavillani pontificare sulla vicenda col tono saccente che - a quanto pare - lo contraddistingue, dimostrando invece un'ignoranza sesquipedale (come al solito!) di questioni "geopolitiche" (leggi: strategiche/militari) appena alzato, mi fa girare un cincinino i coglioni, quando anche le pietre sanno che i 'mmerrikani, specialmente fintanto che avranno magnati e petrolieri al posto di comando, non diranno mai qualcosa di negativo sui loro padroni sauditi - e infatti l'improvvida uscita di Donaldo Trombetta di ieri fa ridere i polli - men che meno adesso che gli stanno letteralmente tenendo in piedi l'economia nazioAnale con pesantissime insufflazioni di petroldollari per l'acquisto di armi e munizioni con le quali stanno combattendo la loro guerra mondiale per procura contro gli sciiti e l'occidente, guerra cominciata nel 2001 (capisc'a'mme) usando proprio i loro sicari scemi a stAlle e strisce per fare il lavoro sporco - grazie al figlio scemo del petroliere texano che aveva cominciato l'opera nel '91 - e che oggi sta continuando in tutto il medio oriente (Siria e Iraq ne abbiamo?) soprattutto sul fronte yemenita dove la coalizione araba è partita per una vera e propria guerra di sterminio contro gli sciiti finendo invece per penare senza ottenere grandi risultati, se non quello di vedersi (finalmente) arrivare in casa qualche decina di razzi dagli stizziti yemeniti, cortesia, diciamolo, degli ayatollah dell'Impero Persiano.


Perché solo un saccente imbecille (e ignorante come una motozappa) può affermare alla radio, in diretta, che il contrattino firmato da Donaldo e Salman da 110 MILIARDI di dollaroni (leggonsi: CENTODIECI MILIARDI) sia una bufala perché (cito): "dal 2013 ad oggi avranno speso sì e no 9 miliardi" ignorando platealmente che - come dicevo sopra - sono attualmente coinvolti in guerra in prima persona, visto che i loro (summenzionati) sicari scemi al di là dello Stagno Atlantico almeno questa porcata non avrebbero potuto mai giustificarla col contribuente, da qui la necessità di rimpinguare le scorte di armi e munizioni, esauritesi rapidamente da che la situazione in Yemen s'è fatta calda; questo senza considerare che, finora, hanno foraggiato con petroldollari, armi e mezzi i loro scherani (ISIS in primis) per non parlare della cosiddetta coalizione sunnita o davvero c'è qualcuno che crede che tutti i paesi del Golfo e la Giordania stiano facendo il lavoro sporco per i beduini a gratis?

Dulcis in fundo, c'è la questione dei bombardamenti cui è sottoposto da un paio d'anni il territorio beduino dagli stizziti yemeniti ed è per questa contingenza che hanno sottoscritto il grosso del contratto, acquistando cataste di batterie contraeree con funzione antimissile (leggi: Patriot PAC 3 e succedanei) sulla falsariga del sistema Iron Dome usato dai fasci con la kippah al piano di sopra.

A conclusione di questo mio sfogo, dove spero di aver chiarito il perché e il percome certa gente dovrebbe tacere anziché fare disinformazione, mi auguro soltanto che di certi argomenti non si parli più in amene trasmissioni come la novella Uno, nessuno e centoMilan* o che - almeno - si chiamino giornalisti veri, specializzati nel settore anziché (pseudo) opinionisti famosi più che altro per la sufficienza e il sessismo dei loro interventi sui social e che tra l'altro non potrebbe mai parlare dei suoi padroni arabi, visto che è notoriamente sul libro paga dei beduini!

*Lo so IO dove glieli infilerei i MILAN quelli filoguidati, ovviamente, a quest'altra fighetta radical-chic, che mi fa incazzare ancora di più considerando che è un morto di fame che non può permettersi nemmeno il cachemire e il Rolex come i maggiorenti che tanto mostra di ammirare.

martedì 31 luglio 2018

Mark Zuckerberg is the new: “Avere la faccia come il culo”


Sì, avete capito bene, perché bisogna avere davvero la faccia come il culo per pretendere di mettersi a fare il Grande Fratello della grande rete globale, il vigilante che castiga il malcostume altrui, quando hai le chiappette chiacchierate, decine di migliaia di cause pendenti nelle aule di giustizia di 7/8 dell’orbe terracqueo e – dulcis in fundo – una denuncia da parte dei tuoi stessi azionisti per aver mentito spudoratamente (fosse la prima volta, tra l’altro) sull’andamento del lupanare che amministri, sul costante calo di utOnti e il conseguente crollo dei ricavi, come potete voi stessi verificare leggendo la notizia (che è già vecchia di qualche giorno ma passata rigorosamente sotto silenzio sui media nazionali) pubblicata da TGCom24: http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/facebook-arriva-la-prima-causa-contro-la-societa-e-zuckerberg-per-il-tonfo-in-borsa_3154772-201802a.shtml

E queste sono le parole d’ordine: calo degli utenti (che non vogliono più essere utOnti e come tali tartassati e presi costantemente per il culo) e il crollo del lucro che da essi proviene.
Perché, non smetterò mai di ripeterlo, c’è una ragione se c’è quell’ameno pulsantino col fottuto pollicione sotto qualunque puttanata venga postata su Facebook, così come c’è una ragione per il clickbaiting più becero che da sempre impazza su questo cazzo di (dis)social e sono i soldi: più clicchi, più il sor Mark introita, più i suoi sciacal… pardon, azionisti sono grassi, ricchi e contenti!

Peccato che, da qualche tempo a questa parte (diciamo da che è scoppiato negli States lo scandalo legato al Russiagate da parte della ormai defunta Cambridge Analytica) Zuckerberg e i suoi sysop si siano messi in testa di diventare i poliziotti del web, con conseguente censura e messa al bando di migliaia di utenti che – come il sottoscritto – stufi marci di essere sottoposti al vaglio da parte di un fottuto algoritmo (scritto coi piedi, tra l’altro e che non è in grado di distinguere il contenuto di un post), hanno scelto di migrare verso altri lidi dove non arriva la dittatura radical-chic fighetta e (pseudo) buonista (ma real-fascista) di questi ammassi semoventi di materia organica anfibia.

Sì, avete capito bene: anche il sottoscritto ha definitivamente mollato quella specie di lupanare informatico di Facebook, l’ho fatto dopo essermi ritrovato, per l’ennesima volta, il profilo bloccato ad insindacabile giudizio di un robot dopo aver subito per settimane le (nemmeno troppo sottili) minacce da parte del “team” della piattaforma concernenti alcuni miei post che – a detta loro – violano gli standard della comunità.

Dopo aver visto di quali post si trattava questa volta, mi ci sono fatta una risata e li ho ignorati platealmente ed è qui che ho commesso il crimine imperdonabile di lesa maestà: invece di prostrarmi e chiedere perdono in ginocchio (leggi: chiedere la revisione del giudizio), ho preso atto dell’ennesima violenza imposta sul sottoscritto e sono passato oltre.

In men che non si dica, ho avuto prima post censurati tout court, dopodiché siamo passati alle (nemmeno troppo velate) minacce di restrizioni sul profilo (puntualmente applicate, come ho poi saputo da amici e contatti) con l’oscuramento di ¾ dei post da me pubblicati nel corso dell’ultima settimana/dieci giorni, fino al blocco del profilo stesso, avvenuto proprio stamani, dopo esser stato informato che sono un fascista, razzista, xenofobo e omofobo (oltre che misogino, misantropo sed etiam licantropo) per aver osato scrivere le parole innominabili come negro, Hitler, Mussolini, gay, extracomunitario, omosessuale ma soprattutto frocio! (ahò, che volete, m’è scappato!) e il bello è che questi vocaboli facevano parte di post di denuncia ovvero di sfottò tra amici, scritti quando ero giovane e ingenuo, credevo ancora nella santità della libertà di pensiero e di libera espressione dello stesso, così come sancita dalla Costituzione vigente, soprattutto prima che prendessi la sana abitudine di… modificare talune parole proprio allo scopo di evitare contumelie e rotture di coglioni da parte dei fin troppi tizi che non sanno distinguere una battuta da un insulto.

Quel che mi fa più (amaramente) ridere è che tutto questo bailamme è iniziato quando ho avuto la pessima idea di iscrivermi ad un paio di gruppi chiusi su Facebook ufficialmente dedicati allo studio della storia militare.
Non l’avessi mai fatto!
A parte le continue contumelie, la gente che postava cose senza senso e completamente fuori tema o contesto e le fin troppe apologie di tesi quanto meno… controverse, diciamo così per carità di Patria, ho realizzato (troppo tardi) che per uno o due membri veramente interessati alla materia, ce n’erano a decine che appartenevano alle perniciose categorie dei revisionisti, negazionisti, revanscisti e puri e semplici nostalgici (capisc’a’mme).

Praticamente mi sono segato i coglioni da solo ed esposto evidentemente alle antipatie dei tanti (diciamo pure troppi!) utOnti che ho segnalato in due mesi di attività agli amministratori e moderatori del gruppo, fino a che non ne ho avute davvero le scatole piene di fare lo sbirro conto terzi e me ne sono andato.

Dopodiché il resto lo conoscete anche voi: io posso benissimo fare a meno di Facebook e delle sue menate, mentre Zuckerberg non può fare a meno dei poveri fessi come noi, che di fatto gli riempiamo le tasche con la nostra mera presenza e dal momento che sono stufo marcio di farmi prendere per il culo, il buon (sì, arrosto con le patate) Mark può benissimo baciarmelo (anche se non è carino come questo...)

mercoledì 27 giugno 2018

In effetti NON è proprio una questione di lana caprina...


È stata testé sottoposto alla mia attenzione questo interessante articolo postato dalla notoria rivista di cultura armiera Armi e Tiro della quale fui, un tempo oggi abbastanza lontano, un avido lettore anche se, in tempi più recenti, ho smesso di seguire pedissequamente (specialmente nella sua versione cartacea, a pagamento) per - diciamo - insanabili differenze di vedute.

L'articolo in questione è il seguente: Svizzera: stop ai finanziamenti per le armi?

Questione interessante ed in effetti sottolinea uno dei casi da manuale di schizofrenia tipicamente sFissera: possiedono una delle industrie armiere più sviluppate e capaci del pianeta ma non si sa che accidenti le producano a fare, visto che le draconiane leggi dello stato federato impediscono de facto le esportazioni (un po' come accadde qui da noi sotto la "illuminata guida" - sì, con la 230V - di Baffino presidentO del Con(s)iglio) ovvero, per dirla con le parole di un CEO della Oerlikon in tempi non sospetti (se non ricordo troppo male): "la Svizzera è un arsenale ma gli è permesso di vendere armi solo a chi NON le vuole!"

Anche a me sembra quanto meno strano non che la banca, ancorché centrale, finanzi l'industria bellica (dopotutto è pur sempre un'istituzione creditizia, per di più nazionale) ma che si prendano i soldi dell'equivalente svizzero dell'INPS per foraggiarla, questo sì che mi perplime, così come evidentemente lascia interdetti anche i pensionati e pensionandi elvetici, visto che di fatto buttano vagonate di soldi in un sistema industriale che (per le ragioni citate sopra) NON fa profitti ma allo stesso tempo non si limita a produrre solo quel che serve per la difesa nazioAnale.

In realtà sappiamo tutti che gli elvetici sono dei figli di mignotta senza possibilità di redenzione; non per niente il loro paese l'hanno costruito sui profitti dei mercenari e sul traffico di valuta estera e sui conti in nero di tutti i maggiorenti e i dittatori del mondo conosciuto, ed infatti vendono le loro "merci" ovunque nel mondo e al miglior offerente - e non sto parlando di orologi a cucù e cioccolatte - tramite un'amplissima rete di consociate estere ed è forse qui che va ricercata la vera ragione di questo referendum, perché sinceramente anche al sottoscritto roderebbe un po' tanto il culo di vedere i suoi sudati quattrini, men che meno quelli dell'istituto di credito centrale nazionale, sborsati con grande liberalità per foraggiare gente che di fatto si ingrassa già abbondantemente di suo le tasche, aggirando la normativa nazionale e affibbiando, tra l'altro, la nomea di trafficanti d'armi senza scrupoli a chi queste le produce solamente e per di più conto terzi.

In questo senso sono rimasti emblematici i casi delle accuse, rivolte in maniera abbastanza insensata dalle varie ONLUS e ONG attive nel soccorso in guerra e nella tutela dei diritti umani, alla povera Italietta (!), colpevole di aver fomentato guerre (?) e devastazioni (!) nonché stragi di civili innocenti (!!!) con le sue armi, salvo scoprire poi che le armi in oggetto erano di due tipi: quelle transitate per i porti del Belpaese (e quindi NON vendute dallo stesso) ovvero fabbricate in stabilimenti insistenti, questo sì, sul territorio italico ma di proprietà esclusiva di conglomerati esteri, nello specifico della RHEINMETALL AG (Germania) e della OERLIKON AG (Svizzera, per l'appunto) che le hanno vendute urbi et orbi (soprattutto a paesi palesemente in stato di guerra, in aperta contravvenzione delle rispettive normative nazioAnali) non certo ingrassando la povera Italia, che di quei soldi ha visto giusto stipendi e contributi per i dipendenti!

martedì 26 giugno 2018

Hai capito, sì, in che mani siamo?

E questa, mi dispiace dirlo, non è che la punta dell'iceberg, perché di gente che abusa costantemente del potere conferitogli dallo Stato, ergo, che non fa ciò per cui viene regolarmente retribuita, ce n'è a pacchi in giro, lo vediamo nel nostro piccolo ogni santo giorno, quando per esempio li vediamo fare le vasche inutilmente, a spese del contribuente, mentre intorno regnano marasma ed anarchia ovvero quando li chiami - magari nel cuore della notte - e ti rispondono con amabili fraseggi del tipo "ne prendiamo atto" ovvero "non è di nostra competenza" (?) oppure "sì, stai tranquillo, che mo' arrivamo..."

Sì, come no... lo sai che fine ha fatto Tranquillo, vero? Se lo so' inculato come le brunette in divisa qui sopra, così come è accaduto stamane a questi merDavigliosi esemplari di tutori dell'ordine, come ci informa debitamente l'ANSiA nazioAnale: Corruzione tra agenti, 8 arresti a Roma

Il vero problema è che ai piani alti si preferisce guardare dall'altra parte perché altrimenti la valanga di poo-poo che verrebbe giù sommergerebbe le autorità (per avergli permesso di campare così fino ad oggi) e la già tutt'altro che solida reputazione delle forze del (dis)ordine costituito, in un momento storico, poi - come quello che stiamo vivendo - in cui la fiducia del cittadino nelle istituzioni dovrebbe essere rafforzata, anziché vilipesa e tradita!

venerdì 22 giugno 2018

Una piccola riflessione sul faSismo che avanza (qualcuno ne vuole? Tanto… avanza!)



Da che si è insediato il novello governo carioca, ogni giorno ce n’è una nuova, per la serie: tutto fa brodo pur di vomitare veleno e rantolare con la bava alla bocca.
Non mi soffermerò a discutere del sesso degli angeli, perché tali considero le tante dotte disquisizioni cui sto assistendo, roba che – se non fosse piuttosto grave per le derive (alla faccia del populismo che avanza) al limite della sedizione di tanta parte della (cosiddetta) sinistra di lotta e (mal)governo - fa veramente ridere i polli, ma voglio piuttosto farvi notare una cosa curiosa.

Sono ormai mesi (anzi, diciamo pure anni) che non si parla d’altro che di populisti, pauperisti, giustizialari e chi più ne ha, più ne metta ma soprattutto dell’avanzata dei naSisti, faSisti, cSenofobi, misogini, misantropi e financo licantropi eppure, caso strano, sia i canali tematici che quelli generalisti, per non parlare delle edicole e delle librerie, sono tutto un fiorire di film, documentari, trasmissioni, riviste, libri e retrospettive varie su zi’ Adolfo e il beato Benito, sulle organizzazioni da loro fondate e sulla storia degli anni in cui furono attivi, il che, sinceramente, mi pare un controsenso, perché, se l’intento è quello di additare l’orco al popolo ovvero di esporre al pubblico ludibrio le malefatte nazifasciste (quelle vere, non le buffonate accreditate ad ogni piè sospinto a qualunque governo e/o forza politica che abbia deciso di non sottostare supinamente ai diktat della – autoproclamata ed autoreferenziata – intellighenzia europea, specialmente quella sinistrorsa e comunarda) direi che la mossa è stata azzardata se non controproducente tout-cour.

Basta infatti dare un’occhiata ai vari commenti sul web (o di persona, colti casualmente ovunque la gente si riunisca per chiacchierare del più e del meno) per rendersi conto che, anziché ingenerare il timor di dio o il rigetto, tutto questo (stra)parlare, da parte sempre e solo dei soliti (ben) noti, sta invece spostando un’attenzione che definirei quasi morbosa sul soggetto e (giurin giuretto) vedo tanta gente che comincia a guardare con malcelata simpatia a discorsi ed ideologie che non solo erano morte e sepolte de facto da 70 e passa anni ma che avrebbero dovuto rimanere tali e che invece, a furia di disturbare il sonno dei morti, stanno ricicciando prepotentemente, grazie a quello che non posso che definire un battage pubblicitario a tutti gli effetti!

E come diceva il buon Oscar (Wilde, ovviamente): “non m’importa che parlino bene (o male) di me; l’importante è che si parli di me” perché la pubblicità, in definitiva, è sempre l’anima del commercio!

domenica 27 maggio 2018

Senza parole...

Grazie, Virginia, grazie, per quest'ennesima, sesquipedale, mondiale figura di merda!

E no, adesso tu e la Montanari ve potete pure arrampica' sugli specchi con le scuse più strampalate ma resta la sostanza dei fatti: che si sarebbe corsa la tappa della vittoria del Giro d'Italia a Roma lo sapevate da almeno un anno e non avete fatto una beata minchia anche solo per metterci una toppa.

Anzi: so' state proprio le toppe, con cui noialtri - poveri, disgraziati abitanti di questa martoriata metropoli a 5 StAlle - conviviamo ogni santo giorno che ha fatto dio, che hanno mandato in bestia i corridori e in vacca il tour.
Complimenti, complimenti vivissimi: anche questa te la metteremo in conto - a te e ai citrulli che t'hanno portato in Campidoglio - a tempo debito (e sarà comunque sempre troppo tardi)!

domenica 13 maggio 2018

C'è davvero qualcuno che si sorprende? Io no...

A sentire questa notizia al TGR, pochi minuti fa, la prima cosa che m'è venuta in mente è stata: pensa te che manica di stronzi gestisce le famigerate case (im)popolari di Roma e provincia; s'ammazzano de lavoro proprio e le graduatorie poi, che te lo dico a'ffa': precise ma soprattutto puntuali.

Mi riferisco, ovviamente, all'amena novella riguardante la nuova centrale di spaccio smantellata quest'oggi proprio nelle case popolari della famigerata periferia di Tor Bella Monaca, già agli oneri delle cronache con cadenza pressoché settimanale, dove la vera notizia è che l'appartamento in questione era okkupato dalle merde umane trafficanti al dettaglio di sostanze stupefacenti, in quanto assegnato ad un tizio già morto e sepolto da 5 anni!

Eppure eppure non è tutta farina del loro sacco, no: la responsabile prima è ultima è la pregiatissima signora (si fa per dire) POLVERINI, ex-sindacalara, ex-governatORA (Boldrini semper docet) della Regione Lazio e attuale berluscones di ferro saldamente insediata in Parlamento (già dalla legislatura precedente) dall'unto del Signore da Arcore per salvarle le chiappe dagli strali della magistratura, dopo essere stata indagata assieme a quell'altro fenomeno di Gianni eja eja AleDanno, responsabili insieme del Secondo Sacco di Roma.

Fu proprio lei che, quando sedeva sullo scranno più alto della Pisana - unilateralmente e senza consultare nessuno - decise nel 2010 di liquidare gli ATER periferici per accorpare tutto nel (chiacchieratissimo) ente centrale... sai com'è: dopotutto ne aveva di magagnucce immobiliari da tenere ben nascoste sotto il tappeto, sicché... e questi sono i merDavigliosi risultati e comunque non vi preoccupate, che questa è solo la punta dell'iceberg; c'è ancora tanta monnezza e di molto peggio da scovare nelle case popolari; abbiate fede e vedrete che - prima o poi - salterà il coperchio e verranno fuori tutte e magari tutte assieme!

venerdì 23 marzo 2018

Come NON scrivere un articolo su soggetti scabrosi e importanti...


Vorrei sottoporvi questo interessante articolo che è stato sottoposto quest’oggi alla mia attenzione: Missili al torio e napalm, svelati i misteri di Quirra

L’avete letto? Sì? Bene.

Se posso permettermi di dire una cosa è che non ho mai lette tante stronzate e castronerie tutte insieme, praticamente come mandare a donnine di facili costumi un articolo che alla base ha delle solide realtà e che vi posso assicurare non hanno nulla a che fare - tanto per fare un esempio - col torio che non si trova nei missili ma nelle postazioni di lancio dei MILAN, che sono comunissimi missili filoguidati anticarro con una normalissima carica sagomata, non certo delle perigliosissime testate riempite di isotopi radioattivi, come una bomba sporca da terroristi.

Articoli abborracciati siffatti, scritti da qualcuno il cui unico grado di conoscenza di questioni inerentemente militari non è che l'astio nei confronti della (indegna e omertosa) autorità militare italica, non fanno nulla per aiutare a far luce su questioni di assoluta serietà.

Anzi, si rischia di ottenere proprio l'effetto contrario e far passare la questione delle immonde porcate fatte in decenni di assoluto menefreghismo da parte delle autorità civili e politiche del Belpaese dei balocchi nel dimenticatoio delle minchiate.

Il problema di Salto di Quirra, Capo Teulada e Perdasdefogu è che nessuno in Italia sa realmente cosa sia accaduto lì dentro, in quanto è ormai appurato che ampie aree dei poligoni sono state "affittate" alle peggiori aziende produttrici di armi straniere (specialmente AmmerrekaGne) senza che nessuno potesse mettere bocca e anzi, col placet e la complicità attiva delle FF.AA. italiote (poi mi parlano ancora di Cantone e della sua - inutile - autorità anticorruzione... fanno solo ridere!) che hanno sempre sotterrato tutto e posto il veto su qualunque indagine.

Invece del fatto che, all’interno del poligono, siano state "scaricate" migliaia di tonnellate di bombe, razzi, missili, granate e proiettili di ogni tipo e misura, me pare quanto meno lapalissiano, altrimenti non sarebbe un poligono di tiro (per la cronaca: c'ho sparato anch'io a Teulada e so di cosa parlo) ed il fatto che vi siano "zone interdette" e "non bonificate" dipende semplicemente dal fatto che:
A) sono aree all'interno di un poligono attivo e tuttora utilizzato anche in ambito NATO e
B) non si bonificano proprio perché contengono quantitativi industriali di munizionamento innescato ma inesploso, praticamente un campo minato!

Va da sé che nessuno sano di mente manderebbe mai qualcuno a "dare un'occhiata", peggio ancora a "bonificare" un settore del genere; pensate soltanto al gran casino che hanno fatto solo pochi giorni fa per bonificare una stupida bomba d'aereo britone rimasta sotterra per 70 anni e moltiplicate la cosa per 1000 al quadrato e forse avrete una pallida idea di come stanno le cose.

E la chiamano “informazione”...

mercoledì 19 luglio 2017

La Legge è Legge però...

Però andrebbe anche interpretata e non sempre e per forza nella direzione del buonismo prodiano.

Questo che abbiamo qui Milano, scarcerato il migrante che tentò di accoltellare un agente è un caso da manuale di corto circuito giudiziario; tra l'altro, se anche potrei arrivare a capire la derubricazione del tentato omicidio in resistenza a pubblico ufficiale, avrei qualcosina da ridire riguardo il non aver considerato l'aggressione a mano armata.
Voglio dire: questo il coltello ce l'aveva, mi pare, e l'ha pure usato! Il fatto che nessuno ci abbia rimesso la ghirba, a questo punto, è da imputare a puro culo da parte del pulotto e al fatto che - vivaddio! - almeno il giubbotto antiproiettile in dotazione non fa del tutto schifo.

Cazzo deve capitare, per avere un'accusa di aggressione a mano armata per mano di un "migrante", un altro Kabobo?

Anche il fatto di averlo "affidato" all'ufficio immigrazione perché "decida" della sorte di questo magnifico esemplare di clandestino, anziché dirigerlo speditamente in un centro di espulsione, trovo che sia alquanto opinabile... non so voi ma secondo me lo sapete quante volte firmerà dai gargamella 'sto tizio? Due? Una? Zero?!
Ecco, appunto, poi andatelo a ripiglia' se ve riesce, che me sa che lo state per ritrova'!

Tra l'altro, il tizio aveva fornito su un piatto d'argento la motivazione minima indispensabile per rispedirlo a calci a casa sua, quando s'è messo a strillare come un ossesso (con decine di testimoni a quanto pare) che voleva morire per Allah! e invece?
E invece, alla faccia del problema sicurezza nel Belpaese, gli hanno dato una pacca sulla spalla e massì, poareto, vai; vai a farti un giro e ogni tanto torna a trovarci, mi raccomando!

domenica 9 luglio 2017

Non è possibile che vengano tutti qui (i migranti)... ma ne siamo proprio proprio sicuri?


Oggi voglio proporvi un articoletto, fresco fresco di giornata, proveniente da una fonte più che attendibile, che taglia letteralmente la testa al topo sulle amene, recenti polemiche tra gli esponenti dell’attuale governicchio e l’Europa arcigna e matrigna ed il parlamentino italico nei riguardi delle improvvide esternazioni in materia di uno dei suoi (ex) membri (ogni riferimento alla sora Emma, ostracizzata ormai anche dai suoi, è assolutamente, volutamente casuale, vero…)

L’articolo in questione è il seguente: Migranti: che cosa prevedono Triton e Dublino

Povero Renzieloni, il suo padroncino toscano aveva evidentemente obliato di avvertirlo su questi piccoli, insignificanti dettagli; sicché, ONG a parte - che per statuto non rispondono a nessun governo (e di conseguenza fanno praticamente come cazzo gli pare!) - tutto il resto dell'amena flottiglia di "pescherecci di migranti" non solo può ma anzi deve sbarcare il "pescato" nelle acque libiche qui da NOI!

Ripensandoci siccome i cervidi, sia Renzieloni che l’altrettanto pregiatissimo Angelina Jolie Alfano non potevano non saperla, 'sta cosa, perché facevano parte anche del governo precedente, quello che ha concordato 'sta sesquipedale stronzata con i partner (si ma del giaguaro) europei; in pratica aveva ragione quella rinfanciullita della Bonino: siamo stati noi ad infilare volontariamente il collo nel cappio, quindi adesso con chi ce la vogliamo prendere? Con l'Europa perfida e ria, che in realtà ha fatto semplicemente (sed etiam coram populo) i cazzi suoi, visto che era chiaro fin dall'inizio dove si voleva andarea parare e quale fosse il loro scopo primo ed ultimo (cioè tenere gli invasori africani e macomettani il più lontano possibile dai loro territori)?

Questi so' peggio de Pinocchio: prima fanno cazzate, poi strillano al gomBlodDo, peccato che le balle hanno il naso lungo e le zampette corte... e infatti Renzie s'è talmente accorciato e c'ha il naso così acuminato che sta di fatto pugnalando negli zebedei chiunque gli sta intorno, preferibilmente se facente parte della minoranza (minorata) del PiDdì!

mercoledì 17 maggio 2017

Questa proprio me mancava...

Dopo eoni che non mi faccio vivo su questa paginetta, quale cosa migliore, per rinverdire i fasti, che ricominciare postando questa amena notizia di cui il noto (?) sito di informazione (!?) InterNapoli ha deciso di renderci edotti?

La notizia di per sé, per quanto mi riguarda, vista la scarsità di informazioni pertinenti ed il fatto che solo il "giornale" online succitato l'abbia riportata, farebbero sinceramente pensare ad una bufala colossale ma diciamo che, per una volta, la prendiamo per buona.

A questo punto, dopo aver letto e considerato l'articolo Fa causa all'hotel per sapere chi è il padre di suo figlio passiamo a qualche doverosa considerazione.

Ordunque, vai in albergo, ti fai sbattere come una cagna in calore per 3 giorni di fila - e fin qui, tutto bene, chi sono io per censurare codesto comportamento? Anzi, beato chi se l'è goduta, magari capitasse una cosa così! - dopodiché fai il pancotto e dopo la bellezza di sette anni dall'evento, decidi di mettere in croce il tuo (a questo punto, inconsapevole) partner di un week-end di baruffe e gozzoviglie?

E a quale titolo? Ah, già,  perché costui sarebbe il padre di tuo figlio e quindi è ovvio sed etiam scontato che te lo deve crescere, giusto?
E invece NO, manco per il cazzo.
In primo luogo, perché sei una povera deficiente a far sesso con uno (o più) sconosciuto senza prendere un minimo di precauzioni (avete presente quel cosetto di gomma o lattice noto come condom, goldone, guanto o come cacchio lo volete chiamare?), a meno che, beninteso, tu non abbia magari detto che prendi la pillola.
Perché in quel caso, non sei solo stupida, ma pure stronza e il pensiero che tu l'abbia fatto apposta a questo punto diventa più che un sospetto.

Secondo punto, ma non meno importante, te ne esci come i dolori dopo più di un lustro dal fattaccio e pretendi cosa? A casa mia, dopo 5 anni, non trattandosi di conseguenza di reato o atto di violenza, la cosa è caduta in prescrizione anche dal punto di vista legale e se anche così non fosse, non c'è legge al mondo che possa costringere qualcuno a riconoscere chicchessia come figlio, anzi!

Tra l'altro, ultimo punto dirimente, vuoi ottenere il mantenimento dal (presunto) padre, perché magari navighi in cattive acque e fai causa ad una catena di alberghi? Perché per queste cose c'è il gratuito patrocinio, giusto?
E invece no: non solo ti devi pagare il leguleio ma dopo la sentenza ti accolli pure le spese processuali!

Quindi non solo sei zoccola e stupida ma magni pure pane e volpe la mattina...

Per finire, tanto di cappello al (ignoto) magistrato di vattelappesca per aver emesso cotanta salomonica sentenza, perché evidentemente ha intuito (così come credo l'abbia fatto il 90% di chi ha letto di questa vicenda) che tutta 'sta manfrina non è che un tentativo (maldestro) di accollare a qualcuno il risultato di una tua cazzata.

Come dico sempre in questi casi: l'hai voluto tu, il funerale è il tuo, muori felice!

sabato 6 agosto 2016

...e per fortuna che era contro il "pericolo giallo"!

Non parlo mai di calcio, perché non me ne potrebbe fregare di meno, però in questo caso faccio un'eccezione perché la riflessione è d'obbligo.

Voglio dire, l'ex cavaliere, l'unto del signore da Arcore, dopo 30 anni cede per 750 milioni circa il Milan agli Han, nel senso che i nuovi proprietari in realtà non sono una cordata di imprenditori ma i prestanome del governo CHICOM (Cina Comunista per chi non lo sapesse).

Cioè, proprio lui, quello che ci ha fracassato per più di 20 anni le gonadi con i komuni$ti kattivi ke mangiano i bambini, quello che ha buttato nel cesso 5 miliardi di euro del contribuente per "salvare" quel carrozzone immondo di Alimerda regalandolo di fatto ad un'associazione a delinquere di "capitani coraggiosi" (si, ma coi soldi degli altri!) perché non finisse nelle mani dei franzosi, felloni e fedifraghi (che poi, a loro volta, l'hanno consegnata con tutte le scarpe e senza colpo ferire direttamente ai beduini! Alla faccia dell'italianità, insomma) poi che fa?

Per i cazzi suoi, cede senza pensarci due volte la sua proprietà niente meno che all'ultimo paese komuni$ta (con la notevole eccezione della Korea del Nord) esistente sull'orbe terracqueo... complimenti viverrimi per la coerenza... e complimenti vivissimi all'italiota becero e bue che l'ha tenuto a galla (poLLiticamente e calcisticamente) fino ad oggi!

L'ho sempre detto io che bisogna tenersi alla larga dai (presunti sed etiam autoproclamati) "salvatori della patria" di qualunque genere e provenienza... anche perché, con salvatori di questa fatta, chi ha bisogno essere salvato?