Vi prego di osservare l’immagine qui a lato; come potete facilmente
intuire, si tratta della videata, ripresa dal mio laptop, della prima
pagina del motore di ricerca del più grande spacciatore online del
mondo occidentale.
Il più grande
spacciatore di morchia
online del mondo occidentale, se mi permettete.
Sì,
perché, con poche, dovute eccezioni, ormai l’andazzo della
piattaforma che fu dell’uomo più ricco del mondo è questo:
monnezza
venduta a prezzi da antiquariato Ming e per meglio agevolare l’Inc.
Kool 8 dell’utOntO ignaro, questi sesquipedali ammassi di materia
organica anfibia ora approfittano pressoché tutti dei servizi
di gestione
offerti da Amazon, così l’utOntO di cui sopra si fida, acquista e
paga, pensando magari di aver anche fatto – se non un affare –
almeno un acquisto garantito.
E
invece?
Invece,
9 volte su 10, hai comprato merda, puteolente ma soprattutto costosa.
L’ultimo
caso, in ordine di tempo, concerne proprio uno dei simpatici
ammennicoli di cui sopra; avendo scoperto che – ingredibbuli ma
vero – le cassette
porta-munizioni usate
non
sono più considerate “equipaggiamento militare” o peggio ancora
“parti di armi comuni da sparo” il cui possesso è quindi vietato
per legge a meno di possedere apposite licenze e permessi, bensì
oggetti comuni di cui è assolutamente libera la vendita, mi sono
fatto partire un embolo ed ho deciso di acquistarne una.
Certo,
il prezzo, come potete vedere, non è proprio un cotillon ma per una
volta mi sono detto ‘STICAZZI ed ho proceduto all’acquisto, tanto
più che c’era la garanzia
sul prodotto del servizio Prime
di Amazon.
Aspetto
pure la bellezza di cinque
giorni
per farmela recapitare – da bravo cittadino responsabile ho chiesto
di incorporare quanti più ordini possibili in un unico invio per
risparmiare imballaggi, carburante e CO2
-
ed oggi infine me l’hanno consegnata.
Peccato
che io mi aspettavo una cassetta porta-munizioni vera
come quelle presentate in fotografia, con tutti i marchi e le
etichette originali
perché senza di quelle, non è altro che un dozzinale pezzo di
lamiera stampata e smaltata in grigioverde.
Quel
che ho ricevuto, invece è stato proprio un pezzo di ferraglia
rivestito di enamel ordinance
green,
come lo chiamano li ‘merrikani, dal quale il rivenditore – credo
– ha grossolanamente rimosso ogni
etichetta o marchio.
Adesso,
se avessi voluto un semplice contenitore metallico, mi bastava andare
in ferramenta e ne trovo a due spicci quanti ne voglio e magari pure
meno pesanti, che dite?
Quindi,
così com’è arrivata, questa roba è stata prontamente
re-inscatolata, pronta per il ritiro da parte della SDA (sì, faccio
passare il corriere perché non ho voglia di sciropparmi pure l’amena
passeggiata con 5 chili di roba dietro fino alla posta o al punto di
ritiro) e ridatemi i soldi, tutti e subito!
Come
potete facilmente intuire, non sono un tipo che molla facilmente,
specialmente dopo che gli è sbollita l’incazzatura, sicché mi è
sorto un sottilissimo dubbio – sottile come una sequoia secolare –
ed ho voluto verificare.
Stai
a vedere – mi sono detto – che se vado a cercare dalla
concorrenza
trovo
quel che sto cercando e magari pure di meglio?
Detto,
fatto.
Il
risultato lo vedete qui di fianco: praticamente, ad un prezzo
inferiore
al
più basso proposto su Amazon per
una
singola cassetta,
ne ho prese ben
tre
(viva
l’abbondanza) tutte originali
perché vendute da una ditta che si occupa di… riciclare
il
materiale via via dismesso dalle nostre
FF.AA.
Non per niente, parecchia di questa roba riporta i marchi della
Fiocchi
– il
principale produttore di munizioni italiano – ma la cosa più bella
è che tutte le cassette sono trattate con olio
da fucili
proprio
per preservarne l’integrità, altro che grattar via alla
cazzomannaggia le etichette originali!
Adesso aspetto solo
che mi arrivino, dopodiché già so cosa metterci dentro, una
sciccheria proprio!