MerDavigliosa, nuova notizia, finita –
una volta tanto – su tutti i media nazioAnali a causa della gravità
inusitata (ma non inaudita,
credete a me...) della vicenda, con tanto di traduzione in
carcere al momento dell'arresto
dei responsabili, anziché della solita, triste manfrina degli
arresti domiciliari per queste merde
in divisa
che insudiciano l'italica penisola (e non solo) spadroneggiando a
danno dei cittadini e facendo fare continuamente delle sesquipedali
figure di merda
alle
Istituzioni, nessuna esclusa, per non parlare del clima di
insicurezza
esasperato
presso la popolazione generale che – a parole – professa la sua
assoluta fiducia
nelle
Forze del (dis)ordine costituito (e chissà perché... magari
dipenderà dal fatto che queste belle parole vengono costantemente
strappate ai
cittadini per
strada e
in presenza di
esponenti delle forze dell'ordine?) ma – nei fatti – fa di
tutto per
evitare di avere a che fare con loro anche quando ne avrebbe davvero
bisogno, visto che non si sa mai chi
ti può capitare tra le mani.
Cosa
vieppiù sospetta, la vicenda – che si riferisce al biennio
2009-2010 – solo
oggi arriva
alla ribalta delle cronache, all'indomani della nomina del nuovo capo
della polizia
al posto del de
cuius Manganelli,
spirato un paio di mesi or sono.
Sia
come sia, la notizia che ben quattro
emeriti
figli di puttana con distintivo e ferro al seguito, in servizio
presso la questura della Capitale, siano finiti in galera è più che
benvenuta, visti soprattutto i capi d'imputazione che pendono sulle
loro teste: concussione, corruzione, furto,
violenza privata, falso e
soprattutto violenza sessuale aggravata
e continuata a danno di prostitute, ambulanti, commercianti stranieri
e delinquentelli di piccolo cabotaggio.
Ma
quello che fa più specie in questo caso è che non
si
tratta di agenti
o pizzardoni di
basso rango, ma di due ispettori, un sovrintendente e un
agente,
c'est a dir due
ufficiali,
un sottufficiale
e un soldato
semplice.
Un
bel salto di qualità, rispetto al solito, non c'è che dire...
In
pratica i nostri quattro baldi tutori della legge o meglio,
dell'illegalità, visto che si facevano pagare da delinquenti e
malfattori per non
perseguire
i reati di cui erano accusati, nel corso degli anni avrebbero anche
taglieggiato commercianti, ambulanti e ragazze di strada, arrivando
in più occasioni anche a violentare queste ultime e a rubare
impunemente (quindi a scopo di ricettazione, immagino, altra
aggravante non da poco) le merci delle parti offese.
Le
notizie che vengono offerte al riguardo per il momento sono
abbastanza scarne in quanto a dettagli e particolari, ma se tanto mi
da tanto, questi bei tomi hanno un'enciclopedia di diritto penale di
reati a loro carico, perché a norma di legge, delitti e reati –
questi si – vengono contestati a
coppie come
i Carabinieri e quando arrivano lo fanno a
due a due fino
a che non diventano dispari,
come gli schiaffi.
Adesso
non voglio fare di tutta un'erba un fascio, però trovo più che
preoccupante il fatto che – sempre più spesso – in casi di
associazione per delinquere
slegati dall'attività del crimine organizzato, specie nelle grandi
aree metropolitane
d'Italia,
siano costantemente coinvolti a vario titolo esponenti delle Forze
dell'Ordine; a questo punto la domanda è d'obbligo e sorge
spontanea: ma come cazzo li scelgono i futuri tutori della legge?
Con
le raccolte punti dei supermercati o li vanno a capare un tanto al
chilo nel mazzo della delinquenza comune?
Perché
delle due l'una: o gli organi preposti alla selezione del personale
sono composti da un branco di emeriti incapaci, oppure all'interno
delle commissioni ci sono fior fiore di conniventi con la malavita
perché un caso può capitare, due casi possono essere una
coincidenza, ma dal terzo in poi la cosa assume valore statistico.
Tanto
per concludere rimanendo in tema, il nostro esimio (spero presto ex)
primo cittadino, il sindaco-sceriffo dei poveri, il prode (a parole)
Gianni “Eja
Eja” Alemanno,
è proprio su fatti come questo che andrà a sbattere il grugno,
visto che da quando è stato eletto – ormai cinque lunghissimi anni
fa – la sua politica sulla (in)sicurezza cittadina si è sempre e
solo concentrata, cosa che ho più volte denunciato, su quelle aree
ai margini della
vita cittadina, dove è giocoforza che certi... comportamenti
delinquenziali anche
da
parte degli uomini in divisa hanno maggiori occasioni di emergere,
lontano come sono dagli sguardi indiscreti della cittadinanza
generale, mentre quelle aree che più necessiterebbero della
presenza, anche solo dissuasiva, delle forze dell'ordine, rimangono
terra di nessuno
dove la criminalità (quella vera) spadroneggia impunemente.
Detta
in altri termini: mentre polizia, carabinieri e guardie municipali
vanno
(in qualche caso, come si è visto, letteralmente) a
puttane
per consolari e tangenziali, a due passi da casa mia si è consumata
l'ennesima aggressione ai danni di una pensionata ottuagenaria,
ricoverata in fin di vita al San Camillo, così come, solo pochi
giorni fa, c'è stata l'ultima (ma sono in ordine di tempo) tornata
di morti ammazzati
per
strada, in pieno giorno, in aree residenziali e/o densamente
popolate; il tutto – ovviamente – senza che in giro ci fosse non
dico una pattuglia, ma nemmeno l'ombra
di
una guardia...
Peccato
che non è
per questo che
i cittadini si svenano di tasse per pagare
lo
stipendio ai tutori dell'ordine...

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