...che è andato
avanti ininterrottamente dal 1898 ad oggi, crescendo e
moltiplicandosi ed assumendo un ruolo-guida a livello mondiale.
Sto parlando del
celeberrimo (o famigerato, fate vobis) Jane’s Information Group
e del suo fondatore: John Frederick Thomas Jane!
Di lui, in realtà,
non si sa poi molto; di più (e di peggio!) la sua biografia completa
e l’elenco delle sue opere sono letteralmente scomparsi dalla
homepage del gruppo da che la Jane’s è entrata a far parte del
conglomerato a stelle e strisce IHS Inc. nel 2007, ma quel che
si sa è che nacque nel lontano 1865 a Richmond, nel Surrey (Regno
Unito) figlio di un vicario e che studiò alla Exeter School,
dopodiché trascorse praticamente quasi tutta la sua vita a
Portsmouth.
Avido disegnatore e
appassionato di navi, comincia la sua carriera disegnando, per
l’appunto, le navi della Royal Navy nel porto di Portsmouth, nel
contempo da la stura ad un’altra delle sue passioni: il gioco di
simulazione con miniature.
Di fatto sarà uno
dei primi in assoluto a scrivere un regolamento di wargaming
navale e la sua prima opera – che darà il via alla sua carriera di
divulgatore di res militaris – è in realtà un (grosso)
supplemento per il suo gioco: All the World Fighting Ships
uscito, per l’appunto, nel 1898, divenuto di lì a poco un
appuntamento annuale nelle librerie per tutti gli appassionati (e non
solo).
Già prima il nostro
si è fatto conoscere, come illustratore di romanzi di fiction
scientifica (già proprio quella che, nel secolo XX, sarà
definita fantascienza) e come scrittore – lui stesso – di
romanzi di fantascienza, con una spiccata tendenza al
post-apocalittico: To Venus in Five Seconds (Verso Venere
in 5 Secondi, 1897) e The Violet Flame (La Fiamma
Viola, 1899) entrambi inediti nel Belpaese mentre il primo è
stato riproposto di recente in edizione cartacea.
Nel 1909 aggiunge
una nuova passione a quelle che già nutre: quella per l’aviazione,
che si traduce nel primo volume del All the World Aicraft che
– assieme a Fighting Ships – diverrà uno dei famigerati
annuali della Jane’s.
Nel frattempo scrive
anche saggi (piuttosto critici, a quanto pare) di tattica e strategia
navale e – durante la Grande Guerra – una specie di bollettino
mensile che riporta in maniera sintetica tutte le operazioni belliche
in cielo, in terra e in mare.
Purtroppo il nostro
ci lascia piuttosto prematuramente, a soli 51 anni, nel 1916,
immagino vittima dell’epidemia di Spagnola ma ormai il più è
fatto: la casa editrice da lui fondata ha ormai messo radici e si è
fatta un nome e con gli anni assumerà prima una nuova denominazione
(Jane’s Information Group) e comincerà la pubblicazione di
volumi, con cadenza annuale, rivolti per lo più ad enti ed
istituzioni, pubbliche e private e considerate (abbastanza a ragione,
tra l’altro) il riferimento imprescindibile nel campo dei trasporti
e della tecnologia militare.
Come ben sapete,
poi, la Jane non abbandonerà mai anche il settore della divulgazione
presso il grande pubblico – che dopotutto era stato lo scopo primo
di Fred T. Jane – con volumi su armi, mezzi ed equipaggiamenti, per
lo più tascabili e decisamente più abbordabili rispetto agli enormi
(e costosissimi) annuari, che verranno (e sono tuttora) curati dai
nomi più illustri del giornalismo divulgativo mondiale, come sir Ian
V. Hogg, che curerà per decenni l’Infantry Weapons of
the World o Chris F. Foss e T. J. Gander
(Armour & Artillery e tanti altri volumi di
tecnologia e componentistica militare) solo per citare alcuni dei più
noti e blasonati, con una produzione che comprende veramente tutto lo
scibile riguardante qualunque cosa si muova, nuoti, voli o spari
sull’orbe terracqueo (e non solo, visto che esiste anche almeno una
Guida ai Veicoli Spaziali) con alti e bassi, certo, come ho più
volte notato nelle mie recensioni ma rimanendo pur sempre LA
fonte cui attingere (se se ne hanno i mezzi e la possibilità) per
soddisfare certe curiosità ed evitare di prendere delle sonore
cantonate.



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