Ormai è risaputo che tra me e le
(fottutissime) multinazioAnali che dominano il nostro mondo odierno,
particolarmente per quanto riguarda le telecomunicazioni, è guerra
aperta e non da due giorni ma da (almeno) un paio di lustri se non
più, ma quello che mi sta capitando in questi giorni ha a dir poco
del paradossale.
La compagnia dalla quale mi servo
attualmente per le mie necessità telematiche infatti me ne sta
combinando una attaccata all'altra, pare quasi che sia in atto un
complotto ovvero una sfortunata serie di circostanze
(sì, come no: ma chi ci crede?) per cui mi ci trovo in rotta di
collisione.
Nello
specifico, prima
mi hanno costretto
a
mollarli per quanto riguarda il mobile
ed ora
mi stanno facendo seriamente dubitare se sia o no il caso di mandarli
seriamente a cagare anche
per
il fisso.
La
compagnia in questione è la nota filiale italica di una altrettanto
nota multinazionale britone della quale non farò il nome ma solo il
cognome: VODAFONE
ITALIA.
Ordunque,
non più tardi di venerdì scorso, dopo una settimana
di assillo continuo (e dico sul serio: dalle tre alle cinque
telefonate al giorno) commetto il grave errore di cedere
(per
stanchezza, ovviamente) ed accettare la vantaggiosissima
proposta contrattuale
che, in virtù di un adeguamento di circa 2,40 euro rispetto al
canone che stavo attualmente pagando, mi avrebbe consentito di avere
ben 3 ricchi
giga
di traffico-dati in più sul mio intelligofonino.
Ora,
dovete sapere che, esattamente un anno fa, aderii ad un'offerta per
il rientro nella compagnia che, al tempo, era veramente
vantaggiosa:
1 giga di traffico-dati, 1000 minuti di conversazione e 1000 SMS al
prezzo di 5 euro
tutto compreso.
Peccato
che già all'indomani del primo rinnovo i 5 pleuri fossero diventati
8, 10, 12 a causa di tutti gli stramaledetti servizi
aggiuntivi
mai richiesti
ma regolarmente attivi sulla SIM da me acquistata e ovviamente senza
che ne fossi informato preventivamente dall'operatrice con la quale
sottoscrissi il contratto.
Lasciamo
perdere le madonne e i moccoli che ho tirato giù e le interminabili
telefonate al 190 per cassare tutte 'ste cazzate e farmi rendere il
maltolto, fatto sta che per circa 6 mesi è andato tutto (abbastanza)
bene, fino alla fatidica sentenza
europea
che ha imposto
a questi sciacalli la fatturazione mensile
anziché a 4
settimane
(una truffa bella e buona).
Lasciamo
perdere anche che le fottute compagnie si sono rifatte
delle loro magagne addebitando
i
costi agli utOnti, con ulteriore aggravio delle spettanze su base
mensile.
Poco
male: da 5 euro a 5,63 ci potevo ancora stare.
Poi
è arrivata la fatidica telefonata di cui sopra ed è cominciato il
delirio!
Invece
della comunicazione di avvenuto cambio di abbonamento, ricevo un SMS
dove mi si grazia della novella di una modifica unilaterale
del contratto dove,
a fronte di chiamate illimitate
(!?) mi avrebbero appioppato un ulteriore aggravio
di 2
euro/mese dal prossimo
rinnovo.
Ora,
fino a 8 euro per un servizio di cui fruisco sì e no al 20% ci posso
anche stare ma 10
decisamente NO,
anche perché – specialmente in questo momento, che è tutto un
fiorire di promozioni a tempo – qualunque altra compagnia rispetto
a quello che ho mi da letteralmente il culo!
Quindi
per quale ragione dovrei a questo punto rimanere con qualcuno che –
nei fatti – mi ha appena dimostrato di non
avere alcun interesse a tenermi come cliente?
Ed
infatti ho chiesto spiegazioni.
Lasciamo
perdere che per darmele ci hanno messo 3
giorni ma la risposta è
stata un caFolavoro di ottusità da ragioniere; si può fare qualcosa
per ovviare? Sì, si torna al vecchio piano tariffario e il prezzo
rimane così intorno agli 8 euro mensili.
Quindi
praticamente la risposta è NO:
o te sta bene così o te sta bene così lo stesso.
Al
che ho risposto che prendevo atto della situazione e che avrei tratto
le dovute conseguenze del caso... e gli ho pure dovuto spiegare
quali fossero queste ovvie
conseguenze: che vi mando
a cagare, senza se, senza ma soprattutto adesso
visto che – guarda caso – mi trovo casualmente
in un ufficio postale dove mi hanno appena proposto il piano
definitivo.
Certo,
questo passaggio mi è costato letteralmente fino all'ultimo
centesimo che avevo in tasca (e non solo) ma almeno da quel fronte il
problema è risolto per i prossimi sei mesi.
Veniamo
quindi ad oggi.
Che
ci crediate o no, stranamente,
due ore dopo aver ricevuto lo SMS da parte di PosteMobile con la
presa in carico della mia pratica di migrazione da altro operatore,
la linea di casa
si è misteriosamente piantata.
Coincidenza?
Gombloddo!?
Non
lo so, fatto sta che – dopo aver sudato le solite, proverbiali
sette camicie per riuscire a contattare il servizio tecnico Vodafone
– un risponditore automatico alla fine mi ha annunciato che sì,
c'è un problema sulla mia
linea e che avrebbero cominciato a lavorarci quanto prima.
Però,
nella loro immensa munificenza, la compagnia mi ha attivato un
servizio sostitutivo che prevede ben 15
giga di traffico dati su
SIM per “tenermi in contatto” col mondo.
Grazie,
dico sul serio, peccato però che, dopo un paio d'ore di navigazione
con la mia pen drive
(che purtroppo funziona solamente sotto Windows) mi arrivi un ameno
messaggino che mi informa che ho fucilato
tutto il traffico-dati disponibile.
Ma
com'è possibile? È vero che lo stramaledetto mostro di Guglielmo
Cancelli, non appena attivi una connessione, comincia a sparare dati
come se non avesse un domani e a scaricare aggiornamenti e altra
morchia come se fosse la sua ultima ancora di salvezza ma, primo,
l'ho stroncato prima che facesse (troppi) danni e secondo, ho
consumato sì e no 250 mega... a questo punto mi è sorto un dubbio
atroce e mi sono (ri)attaccato al citofonino per parlare con il
190... stavolta ho dovuto aspettare solo
15 minuti prima che qualcuno si degnasse di prendere la chiamata e a
quel punto siamo andati oltre
(ma molto,
molto oltre) il delirio: manco
Walt Disney sotto acidi avrebbe potuto fare una cosa del genere
perché hanno attivato, sì, i 15 giga di traffico ma sulla SIM del
mio telefono!
E
cosa accidenti dovrei farci? Io NON sono un bimbominkia che passa la
sua esistenza con la testa infilata nel cul... ahem... nello
smartphone, io uso un personal computer perché
ci lavoro,
non ci gioco e la connessione mi serve lì.
Tra
l'altro, che accidenti me l'avete data a fare la SIM dati quando ho
sottoscritto il contratto, se non per ovviare a questi... incidenti
di percorso?
Perciò
io mi aspetto (come da logica) che la prima
SIM ad abilitare sia quella
e non un'altra, visto tra l'altro che, al massimo tra un paio di
giorni, il numero sul quale avete abilitato il traffico non
sarà più attivo
come numero Vodafone!
Per
fare breve una storia lunga, alla fine sono riuscito a farmi
abilitare il traffico sulla SIM di casa ma la cosa che mi ha mandato
più ai matti è che, non ho ancora capito per quale accidenti di
motivo, se provo ad usare il mio intelligofonino come hotspot
entrambi i computer di casa lo rilevano e vi si agganciano pure...
però Ubuntu si rifiuta
di farmi navigare da alcuna parte, quindi, ancora una volta, sono
costretto ad usare il muletto
con Windows altrimenti o resto cieco e sordo oppure mi tocca
sguerciarmi sul cellulare.
Comunque
vadano le cose e a meno di una clamorosa – e tempestiva –
soluzione ai miei problemi, credo proprio che dovrò cominciare a
guardarmi intorno anche
per la linea di casa, col cruccio, però, di averle ormai provate
quasi tutte nel corso
degli anni ed aver constatato che – purtroppo – alla fine della
fiera, una volta che sei diventato loro cliente da qualche anno, si
comportano tutti
alla stessa maniera, cioè ti trattano a pesci in faccia... quando e
se ti cagano, cioè...
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