Non mi sono mai sentito tanto coglione
in vita mia come oggi... e il bello è che non posso nemmeno dire che
sia colpa di qualcun altro, perché il funerale è il mio, l'ho
voluto io ed ho avuto quel che ho chiesto.
Quel che più conta, sono come sempre i
risultati e i risultati dicono che ho fatto una cazzata.
L'unica giustificazione che ho a mia
discolpa è solo la mia sesquipedale ignoranza
sull'argomento, perché se anche è vero che l'ignoranza non può
essere addotta come scusante, è anche vero che nessuno
nasce imparato e che se le cose
non vengono scritte
nero su bianco, l'errore è
dietro l'angolo.
Di
più, lo sapevate voi che per muoversi oggi nel tortuoso mondo delle
batterie occorre
avere una laurea in ingegneria?!
Dal
momento che vi vedo perplessi, cercherò in poche parole di spiegare
l'arcano.
Tempo
addietro acquistai da una famigerata ditta tedesca di... articoli
per la difesa un
congruo numero di implementi di varia natura, tra i quali una torcia
tattica
allo xeno marcata Umarex/Walther...
a parte la mia innaturale passione per torce e lanterne, questa l'ho
sempre usata quando avevo necessità di una luce potente, specie
quando cercavo qualcosa in giro per casa o sul terreno ovvero in caso
di bisogno durante un viaggio in auto o un'escursione.
Il
problema di quest'ordigno è che usa due batterie
a ioni di litio per
il suo funzionamento, di non semplice reperibilità e dal costo
esagerato,
che dopo un po' hanno messo a dura prova le mie tasche.
Per
dirla tutta, questa torcia ha anche un altro difettuccio
secondario: se la si lascia accesa in maniera continuativa per più
di pochi minuti alla volta, può essere tranquillamente utilizzata
come... innesco
ritardato per
una bomba incendiaria, perché il bulbo raggiunge facilmente
temperature in grado di infliggere ustioni anche gravi.
Fin
qui, tutto bene: è chiaramente
riportato
nel manualetto allegato.
Per
evitare comunque di dare via un rene in batterie, ho pensato di
ovviare con l'acquisto di un paio di ricaricabili
del
modello indicato sul libretto, badando più che altro alla potenza
per
avere una buona durata sulla distanza, scegliendone un paio da 2000
mAh...
Quel
che non sapevo – e che non
è
scritto da nessuna
parte –
è che le batterie stesse possono essere doppiamente
pericolose
e per il voltaggio
e per la tendenza che hanno ad esplodere
come
petardi se vengono ricaricate
impropriamente.
Alla
faccia della standardizzazione, queste batterie – a parità di
modello
– hanno infatti un voltaggio molto differente le une dalle altre...
posso dire che – finora – m'ha sempre detto bene, perché le
batterie che ho inconsapevolmente acquistato erano sempre
del
voltaggio giusto,
altrimenti avrei fottuto il bulbo già da un pezzo.
Il
bulbo, questo sconosciuto... ho imparato a mie spese quanto può
essere... delicato
il complesso della lampadina in una torcia (o un proiettore) allo
xeno: basta uno scarto, anche minimo, rispetto a quello previsto e lo
fotti senza
speranza.
Una
cosa assurda, se uno ci pensa: questa roba dopotutto è costruita
secondo specifiche
militari
e come tale dovrebbe essere, non dico indistruttibile, ma in grado di
essere adoperata nelle situazioni più estreme e invece... invece è
bastato accenderla per un
secondo con
una coppia di batterie
ricaricabili da
3,7 Volt per
mandarla bellamente a'fanculo!
Cioè,
porcomondoinfamebastardo! Mi state dicendo che una torcia che è
stata costruita per essere montata sotto un fucile
d'assalto (grazie
al supporto tattico underbarrel
e
l'interruttore a solenoide
venduti
separatamente) ed utilizzata mentre l'arma spara
a raffica
si fotte per mezzo
volt di
alimentazione in più!?
Roba
da chiodi, dico davvero...
Quindi,
dopo aver preso quest'ennesima, sonora inculata, ho pensato bene di
dare un'occhiata in giro e capire come e perché sia accaduto tutto
questo... ho così scoperto che primo:
le
lampadine allo xeno, oltre ad essere estremamente
costose
sono anche estremamente
delicate
per quanto riguarda il voltaggio massimo assorbito e che secondo:
se si usano batterie li-ion ricaricabili,
queste possono essere estremamente pericolose
se
non vengono adoperate con un caricabatterie
specifico per
quella tipologia
di
batteria... alla faccia dei caricatori universali,
di universale hanno solo il fatto di poter caricare batterie
dimensionalmente diverse ma che devono necessariamente avere quel
determinato voltaggio
altrimenti rischi di ritrovarti con la casa bruciata!
Alla
faccia del cazzo, sapete che vi dico?
Che
d'ora in poi mi atterrò strettamente alle torce a led
per
le mie esigenze di torce tascabili e che utilizzino le classiche,
stupide batterie standard – tipo AA e AAA – che si trovano
ovunque e
che si fottano tutte 'ste inutili complicazioni per cose semplici!
Intanto
ho buttato dalla finestra un altro po' di soldi, sono veramente
orgoglione di me!

Nessun commento:
Posta un commento