...specialmente
se la summenzionata vespa è armata
con un cannone
anticarro da
75mm!
Vi sembra che l'idea sia quanto meno peregrina
o peggio ancora, una boutade provocatoria del sottoscritto?
Ma manco per niente!
Se
non mi credete, chiedetelo al Ministero della Difesa francese, che
nei primi anni '50 commissionò all'italica Piaggio
un lotto di Vespa
150
militarizzate
mediante opportune modifiche alla scocca e alla meccanica, per
l'impiego come cacciacarri
nelle
giungle del Vietnam, dove i francesi erano impegnati contro il
Movimento di Liberazione Nazionale del Viet-Minh
comandato
dal (fu) generale Giap.
Se
l'idea di spedire un cazzo di scooter in guerra per dare la caccia ai
carri armati vi sembra una minchiata, non posso darvi torto, eppure
tra il 1956 e il 1959 l'Armèe
de Terre ricevette
per mezzo della consociata ACMA la bellezza di 800
Vespa
150 modificate secondo lo standard TAP
ovvero
per l'impiego da parte delle Troupes
Aero-Portèes,
i paracadutisti delle Forze di Intervento Rapido, insomma.
Il
veicolo era armato (non ridete, è tutto vero!) con un cannone
anticarro senza rinculo M20
da
75mm di fabbricazione statunitense montato in caccia con la volata
passante attraverso un apposito foro praticato nello scudo anteriore
della Vespa.
Si
trattava in pratica di un residuato bellico della guerra di Corea che
gli americani
stavano distribuendo urbi
et orbi
mentre loro si rifacevano il guardaroba con giocattoli nuovi come i
cannoni senza rinculo M27 prima e gli ubiquitari M40
da
106mm poi...
A
questo punto, le opinioni in merito all'utilizzo di codesto...
semovente d'artiglieria divergono notevolmente; c'è chi dice che
vennero impiegate in Algeria (anche perché, nel frattempo, zio Giap
aveva cacciato a calcioni sulle gengive i parà francesi da Dien Bien
Phu mettendo fine alla guerra – e al previsto impiego – delle
temibili
Vespa
armate), chi dice che addirittura potevano sparare
il
cannone in
movimento
– colpendo cosa
è tutto da vedere – ed altre amenità similari.
Ammetto
la mia ignoranza riguardo gli eventi campali
della guerra di Algeria (conosco molto meglio le immonde porcate
perpetrate dai paracadutisti francesi contro i civili, le violenze e
le torture usate contro i sospetti appartenenti al FLN, specialmente
se donne), quindi non so dire se 'sti trabiccoli vennero veramente
utilizzati e quanto efficaci siano stati sul piano tattico e
operativo anche se ho i miei ragionevoli dubbi che gli ero(t)ici parà
francofoni potessero realmente
sparare dallo scooter in generale, tanto meno andando a spasso su e
giù per le dune di sabbie e sulle piste sterrate dell'entroterra
algerino.
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| L'idea svizzera di cacciacarri a due ruote... va bene l'ecologia e il risparmio ma qui si esagera! |
In
realtà, l'idea di usare un veicolo a due ruote in combattimento non
è né nuova né poi così scema (con i dovuti distinguo, però...),
ne danno atto le famosissime BMW
R75
tedesche, dotate di sidecar e armate di mitragliatrice ovvero le
famigerate biciclette
militari svizzere,
equipaggiate di tutto punto, compresi mortai da 60mm, lanciarazzi
anticarro, mitragliatrici e quant'altro, anche se non credo sia mai
venuto in mente a nessuno di usarle come... semoventi per le
summenzionate artiglierie ma solo come... trattore a propulsione
podalica.
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| L'unica arma che vedo... montata su una Vespa: la gnocca, la definitiva Arma di Distrazione di Massa! |
Per
quanto riguarda le specifiche della Vespa
Assassina,
si trattava del classico vespone
150cc erogante
4,5Kw per una velocità massima di 60kmh ed un'autonomia di 200 km,
attrezzata con appositi portapacchi
rinforzati
fronte e retro, per il trasporto delle taniche di carburante (miscela
al 6% nientemeno) aggiuntive e dell'equipaggiamento del fante e di
ben 6 granate per il cannone da 75mm nei loro tubi/contenitori.
Per
quanto mi è dato sapere, a parte le sospensioni irrobustite per
l'uso fuoristrada e alcuni rinforzi allo scudo anteriore e al
copricarter, la Vespa 150 TAP era una comunissima vespa made
in France,
priva di protezioni o altre amenità.
Ne era previsto l'uso da parte di coppie di
parà e il portapacchi posteriore amovibile incorporava anche il
cavalletto per il pezzo da 75mm una volta scavalcato dal suo innesto.
So
che ce ne sono in giro ancora parecchie, anche
in
mani civili (orbate del cannone, ovviamente), dal momento che vennero
dismesse già negli anni '60, quando evidentemente i nostri cugini
(dementi) d'oltralpe rinsavirono di colpo mandandole al macero.




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