Se succede una volta è un caso, due,
una spiacevole coincidenza ma dalla terza in poi a casa mia diventa
una statistica!
Il bello è che questi atti, che vedono
sempre protagonisti gli
ero(t)ici esponenti delle forze del (dis)ordine italiote, nella
stragrande maggioranza dei casi capita proprio qui, nella Capitale,
segno altrettanto evidente che – per ragioni che non voglio né
sono in grado di determinare – si sta concentrando in questa già
martoriata città, anziché il meglio
che il paese ha da dare, soltanto la feccia,
altrimenti non si spiega come, all'indomani della sentenza
di condanna definitiva
per violenza,
sevizie
e stupro
ai danni di almeno
quattro vittime,
comminata a Massimo
Pigozzi,
notorio scherano e aguzzino in divisa in servizio a Bolzaneto, di cui
vi ho parlato nel mio ultimo post e il recente arresto di altri
quattro esponenti della Squadra Mobile romana sempre per gli stessi
reati – oltre che furto e concussione nei confronti di prostitute,
piccoli delinquenti ed extracomunitari - la notizia trasmessa
poc'anzi sull'arresto effettuato dalla squadra mobile di Roma nei
confronti di tre
loro
colleghi per
ben due casi di
violenza sessuale.
I
fatti contestati si riferiscono ad altrettanti episodi, avvenuti
l'anno scorso: uno nei confronti di una (presunta) prostituta
sudamericana ai domiciliari, l'altro ai danni di una ragazza italiana
diciottenne che
era stata fermata per accertamenti la notte della finale degli
europei di calcio per possesso di hashish e tradotta al famigerato
commissariato di
San Basilio,
dove si è consumata la violenza. Sempre nell'area di competenza
dello stesso commissariato sono avvenute le violenze
ripetute
da parte dei due funzionati ai danni della sudamericana.
La
prima cosa che lascia basiti, è il grado
rivestito
dagli arrestati: un sostituto
commissario,
un assistente
ed un operatore
tecnico
della polizia in servizio alla Questura... alla faccia del cazzo, più
si va avanti, più si sale di grado... andiamo proprio bene.
Mentre
il secondo caso mi risulta novello, il primo no, mi sa tanto che è
lo stesso identico
di
cui abbiamo già parlato qualche tempo fa... evidentemente, le accuse
inconsistenti
rivolte ai due sbirri dalla inaffidabile
puttana
poi così inconsistenti non erano...
Andiamo
avanti così, continuiamo a farci del male... tanto l'unico problema
in Itajia (immigrati che crepano a Lampedusa a parte) è sempre e
solo il destino dell'Unto del Signore da Arcore, tutto il resto,
specie quando riguarda da presso la vita e la sicurezza
dei
comuni cittadini,
come si dice in questi casi, è fuffa...

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