L'ipocrisia imperante nella nostra (cosiddetta) "classe poLLitica", anche di fronte ai morti ammazzati non conosce limiti o incertezze.
Il terrorismo, il male assoluto, la minaccia globale... tutto molto bello, però, non capisco perché si trattengono tutti al momento di dare anche un NOME e un COGNOME a questo generico "terroNismo"... il terrorismo ISLAMICO, perché non ce ne sono altri al momento in lizza, né c'è mai stato nella storia altro terrorismo che abbia colpito indiscriminatamente e su larga scala come il terrorismo jihadista di matrice islamica.
Islamico, macomettano, musulmano, non indù, giudìo, cristiano o animista ma islamico.
Perché, cari i miei signori, è assai difficile combattere il "terroNismo" genericamente inteso: occorre fornirlo innanzitutto di connotazione e provenienza, per sapere dove scovarlo e come farlo fuori.
Ma si capisce benissimo il perché di tanta pruriginosa prudenza: non sia mai che la gGente improvvisamente si svegli e decida di colpo che intrallazzi e interessi della "classe dirigente" e "imprenditoriale" italiota nei vari paesi "benedetti da allah" non valgono la pelle della popolazione generale e scelga piuttosto che è giunto il momento per il governo di prendere l'iniziativa e cominciare a distribuire tante sane legnate a dritta e mancina, fino a che gli scarafaggi in kefiah e bandiera nera non siano stati tutti snidati e sterminati.
Ogni riferimento alle ignave parole del ducetto in pectore fiorentino e di quest'altro pupazzo che siede al Quirinale è assolutamente, VOLUTAMENTE casuale, ovviamente...


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