Adesso vi mostro tre
affermazioni, voi provate ad indovinare chi ha
pronunciato queste perle di saggezza.
“La religione è
una questione di coscienza. Uno è sempre libero di agire secondo la
propria coscienza. Noi siamo rispettosi della religione. Non è
nostra intenzione ridurre la libertà di culto ma piuttosto
assicurarci che questioni religiose e questioni di stato non si
intreccino.”
“È un governante
debole, colui che ha bisogno della religione per mantenere il proprio
governo; sarebbe come prendere al laccio il suo popolo. La mia gente
imparerà gli insegnamenti della scienza. Lasciate che rendano culto
come vogliono; ogni uomo può seguire la sua coscienza, purché non
interferisca con la ragione o lo porti ad agire contro la libertà
del suo prossimo.”
“Anche prima di
accettare la religione degli arabi, i turchi erano una grande
nazione. Dopo aver accettato la religione degli arabi, questa
religione, non fece nulla per unire arabi, persiani, egizi coi turchi
per costituire una nazione.
Piuttosto, annacquò
l'unione della nazione Turca, intorpidì l'entusiamo nazionale.
Questo era naturale. Perché lo scopo della religione fondata da
Macometto, su tutte le nazioni, era di portare con la forza ad una
inclusiva politica nazionale araba.”
Vi vedo titubanti...
volete un piccolo indizio?
Dunque, vediamo...
posso dirvi per certo di chi non si tratta: dell'attuale
aspirante sultano del redivivo impero ottomano,
quello che – stranamente – aveva le liste di
proscrizione già belle che
pronte a nemmeno 24 ore di distanza dal “tentato golpe” (perché
oggi come oggi, ditemi se c'è qualcuno che ci crede ancora a questa
stronzata)... all'anima dell'efficienza investigativa, insomma.
Qui
il vero golpe
è quello fatto dall'attuale residente della Ak
Saray (il
famigerato Palazzo
Bianco,
la reggia faraonica che Recep Tayyp Erdogan si è fatta edificare –
coi soldi del contribuente, ovviamente – ad Ankara), con la
complicità dei membri dell'AKP, i patrioti
che
avrebbero (condizionale obbligatorio) fermato
il putsch militare... gli stessi che ormai stanno dilagando per tutta
l'Anatolia, per imporre il volere del sultano e l'instaurazione ex
legis
della “repubblica” islamica nel paese che nel 1922 divenne una
moderna repubblica
democratica
ad opera di Mustafa
Kemal Ataturk...
manco Pinochet o Videla avevano pronte delle liste così esaustive di
(presunti) cospiratori, traditori e sovversivi,
cioè di tutti quelli che finora gli hanno impedito di stravolgere la
costituzione democratica turca per trasformare l'Anatolia nella
versione tarda e stupida dell'Iran degli ayatollah o del Pakistan dei
talebani...
Immagino
che ora abbiate ricollegato e compreso chi è stato che ha
pronunciato le frasi che ho riportato all'inizio del post.
Questo,
giusto per capire verso quale aberrazione sta andando la Turchia...

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