Ogni giorno ce n'è una... va bene che
– secondo Nostro Signore – “ad ogni giorno basta la sua
croce” ma proprio per questo,
porco cane!, almeno una volta che fosse una, se me la mandasse dritta
non mi dispiacerebbe.
Certo
non posso nemmeno pretendere chissà che però, se mi fai aspettare
quasi due settimane,
come minimo un briciolo di considerazione me l'aspetto... posso anche
capire che ne avete fin sopra i capelli e che tra pochi giorni, anzi,
poche ore, scatterà la grande corsa aziendale
alla chiusura per ferie però
un impegno è un impegno ed in quanto tale...
vedo
dai vostri sguardi stralunati che non avete la benché minima idea di
cosa stia parlando, sicché cercherò di rendervi edotti
ricominciando da capo.
Detta
in poche, semplici parole, a seguito di un improvvido tamponamento
accaduto un pomeriggio ad inizio di luglio, in pieno centro e per di
più (e non è la prima volta, ve lo garantisco) a veicolo (il mio)
fermo e
a semaforo rosso,
ho deciso – per una volta – che non valeva la pena di starsi a
sbattere tanto ed ho deciso – dopo aver sporto regolare denuncia
del sinistro alla mia assicurazione – di usufruire del loro
servizio cotto e
mangiato,
nel senso che – portando il semovente incidentato da uno dei
carrozzieri accreditati con la compagnia – per quanto riguarda il
ripristino del mio potente mezzo se la vede direttamente
l'assicurazione con la carrozzeria e con la controparte per il
risarcimento del danno.
In
poche parole, mi sono evitato tutta la solita trafila di dover
portare il bidone dal perito che poi, peritando generalmente Cicero
pro domo sua,
ti rifila un preventivo di risarcimento che arriva si e no ai 2/3 o
ai ¾ del danno reale, ritenendo, il figlio di madre ignota, che
intascherai quasi sicuramente il conquibus e del semovente
incidentato (che oramai ha qualche annetto sulla groppa... pardon...
sulla capotte) te ne fregherai altamente, visto che cammina ancora ed
il danno è meramente
estetico.
Meramente
estetico un par di palle...
ammetto
che l'ho pensato anch'io e come m'ha spiegato il capo officina, è un
errore nel quale si può essere facilmente indotti quando si guida
una specie di blindato come il mio, che essendo costruito interamente
in solida lamiera d'acciaio, difficilmente si sfracchia come la
maggior parte dei giocattoli che vanno in giro adesso, che sono per
lo più fatti di plastica.
Infatti
anch'io pensavo che – a parte la lecca sui reni che non è stata
proprio un piacere – per il resto non si fosse trattato di un
granché, vista la bassa (diciamo pure bassissima) velocità
dell'urto ed il fatto che – targa posteriore piegata nonostante –
per il resto il portellone si apre e chiude normalmente e il
paraurti, ancorché graffiato, sembra
bello
solido.
Sembra
è
la parola chiave, perché come m'hanno spiegato, un paraurti in
metallo solido assorbe si l'urto senza deformarsi (ovviamente
parliamo di impatti di poco conto a velocità relative basse) ma è
all'interno dello
stesso che si cagiona il danno vero, quello strutturale.
Il
rischio è che un secondo, malaugurato urto, anche di poco conto
sulla stessa zona possa provocare il rientro o il distacco tout
court del
paraurti con conseguenze facilmente prevedibili per il benessere del
mezzo nel suo intero e dei passeggeri a bordo.
Tecnicismi
a parte, quando il carrozziere ha visto con
cosa mi
erano venuti addosso c'è rimasto di sasso ed ha cominciato ad
esaminare in maniera certosina tutto il fondoschiena della
macchina... è stato così che ho scoperto che l'incidente di poco
conto, se tanto mi da tanto, ha provocato tra i 1500
ed
i 2000 euro
di danni tra paraurti, scocca e carrozzeria.
Alla
faccia del bicarbonato... certo, è vero che sui pezzi di ricambio
lucrano tutti come banditi col passamontagna, però è anche vero che
– se pure i pezzi li avessi tu belli, pronti e aggratisse
–
ci vogliono comunque ore ed ore di manodopera per smontare,
rimontare, verniciare etc etc.
La
cosa che però mi lascia più perplesso di questa storia è che –
quando andrò a ritirare il mio povero cavallo di ferro, avrà un
aspetto ben strano: nuovo di pacca e perfetto di dietro... un
cassonetto pieno di bozzi sugli altri tre lati!
Perché
l'assicurazione copre, giustamente, i danni provocati dall'incidente
ma non quelli pregressi, prodotti principalmente da atti
vandalici e/o
imperizia (o mera stronzaggine) degli altri conducenti che prima ti
abbozzano il mezzo e poi scappano senza lasciare traccia prima che tu
ti accorga del danno che ti hanno fatto.
E
tra un cazzo e l'altro, il mio povero semovente sembra appena uscito
da uno scontro
urbano in Cecenia,
con bozzi da tutte le parti, pezzi vari mancanti e graffi e chiazze
provocate dai soliti (ignoti) figli di puttana che si divertono a
spese degli altri rubando i pezzi delle auto altrui ovvero
vandalizzando specchietti, carter ed antenne.
Dulcis
in fundo,
la ciliegina sulla torta è arrivata proprio oggi quando sono andato
a consegnare in officina il mezzo offeso; eravamo d'accordo – come
dicevo prima – sull'assegnazione di un'auto
sostitutiva per
evitare che – proprio in questo periodo di solleone – mi dovessi
sciroppare un tragitto al limite del collasso sui mezzi pubblici per
recarmi al lavoro: sapete come è, in auto sono ottomilaseicento
metri e
se proprio ti dice male, venticinque
minuti
di tragitto.
In
autobus diventano però dodici
km e rotti con
un tempo di percorrenza – salvo imprevisti ed omissioni – di
quaranta
minuti/un'ora soprattutto
dovendo prendere tre
mezzi sia
all'andata che al ritorno...
Orbene,
come dicevo poc'anzi, dopo tanta attesa – proprio per avere a
disposizione un semovente in sostituzione del mio disastrato (con la
speranza che non mi appioppassero una delle due auto che odio
di più in
assoluto, cioè una scarp...*ahem!* … una Smart ovvero quel
cassonetto coatto della Golf – lo stesso mezzo cioè che ha
prodotto l'incidente in primo luogo) – mi hanno appioppato... una
Micra vecchia
come il cucco e soprattutto interamente
automatica!
Un
vero insulto per chi, come il sottoscritto, è dalla seconda metà
degli anni '80 che guida sempre e solo auto con cambio
manuale di
tutti i tipi e categorie.
In
pratica mi hanno dato l'equivalente di un motorino
con
quattro ruote e la carrozzeria invece di due e di un telaio aperto.
Spero
solo di non battezzarlo in mezzo al traffico contro qualche
deficiente di turno, se no finisce che lo devo pure ripagare.
Come
dicevo all'inizio: non c'è proprio giustizia a questo mondo!



