QUESTA non puoi non vederla...
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| Questa bella immagine rende bene l'idea di quali siano le dimensioni della vampa alla volata generata dai gas in espansione prodotti al momento dello sparo. |
con questo incipit un mio caro amico –
che ben conosce i miei gusti – mi ha segnalato una notizia appena
trovata sul web... non sapendo cosa pensare – già mi immaginavo il
classico articolo pecoreccio con tanto di donnine desnude – ho
aperto il link e mi sono trovato davanti a qualcosa di assolutamente
inaspettato.
Avreste mai pensato che si potessero
usare delle palle calibro .40 S&W ovvero le ubiquitarie calibro .45 ACP del tipo a punta cava con
camiciatura in rame invece che per fare grossi buchi nelle
persone per realizzare delle... sculture floreali?
No, non vi sto prendendo per i
fondelli, come dimostrano inequivocabilmente le foto che qui vedete,
solo che la domanda mi sorge spontanea: ma cosa gli dice la testa a
certa gente?
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| I "fiori" così come "sbocciano" una volta recuperate le palle esplose sott'acqua: notate la perfetta simmetria dovuta alla resistenza offerta dal mezzo liquido |
Si, perché solo a qualcuno seriamente
disturbato di testa potrebbe venire in mente di sparare in
piscina o meglio dentro la piscina per testare la propria
semiautomatica.
Ripensandoci come i cervidi, l'idea
potrebbe venire anche ad un esperto di balistica forense ovvero
ad un fan assiduo di C.S.I. dove i summenzionati esperti
esplodo normalmente colpi d'arma da fuoco in una cassa ad acqua
per recuperare le pallottole esplose da un'arma sospetta e
verificarne la corrispondenza con quelle estratte dalla scena del
crimine.
Contrariamente a quanto generalmente si
crede, infatti, le moderne armi da fuoco sono tutte perfettamente
in grado di sparare anche sott'acqua ma in genere lo si fa
solo in caso di estrema emergenza anche perché – come
dimostrano le immagini – a meno di sparare con palle blindate
del tipo Full Metal Jacket la gittata è estremamente
limitata così come il potere vulnerante – a meno di un colpo
esploso a bruciapelo – ma queste sono considerazioni che esulano
l'argomento attuale, sicché...
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| Basta aggiungere un brillocco - et voilà! - i "fiorellini" sono belli che fatti... |
tornando a bomba, pare che Andrew Tuohy, l'autore di
codeste... sculture artistiche sia un ex-corpsman (leggi:
assistente di sanità) del corpo dei Marines dove anche gli
infermieri, per antica consuetudine (dovuta ai trascorsi non proprio
idilliaci del Corpo con i Giapponesi durante la Campagna del Pacifico
della Seconda Guerra Mondiale, che non si facevano problemi a sparare
impunemente anche al personale sanitario benché sotto l'egida
della Croce Rossa) portano una pistola come arma d'ordinanza, dalle
vecchie Colt e Smith & Wesson calibro .38 alle ubiquitarie Colt .45 Automatiche fino alle più recenti Beretta M9 (la versione
Stars'n'Stripes della Beretta 92SB); il nostro, attualmente in
congedo dal Corpo, lavora come consulente per varie aziende
statunitensi fabbricanti di munizioni, da qui l'accesso e l'uso –
piuttosto liberale – di cartucce da pistola per usi... diportivi
non attinenti con l'uso comune che di tali munizioni normalmente si
fa.
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| ...due punti di saldatura, un filo di stagno e... TANTI AUGURI, MAMMA! |
E poi c'è una ragione ultima che
spinge il nostro a questo...hobby peculiare che nulla c'entra
con le... attività professionali del nostro: alla mamma piacciono
tanto i fiori, anche quelli realizzati in peltro... certo il tombacco
non è proprio la stessa cosa ma l'effetto che il contrasto
tra il rame della camiciatura e la lega del proietto è veramente
notevole, specie se si completa l'opera (vedi) con qualche pietruzza
incastonata ad arte.
Personalmente trovo quantomeno
opinabile un uso siffatto di un'arma da fuoco e delle relative
munizioni (con quello che costano, tra l'altro!) ma la mamma è
sempre la mamma...
e per la mamma si fa questo e altro...




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