...o
quanto meno ci prova, per l'ennesima volta, con la sua politica dello
scaricabarile delle responsabilità delle
masse di (pseudo)genitori cerebrolesi nei confronti della prole
imbelle o sciroccata che troppo spesso finisce per fare notizia per
fatti di cronaca più o meno nera.
L'ultima
boutade della perniciosa organizzazione genitoriale riguarda il caso
della quattordicenne che si è buttata dalla finestra in quel di
Novara per le puttanate diffuse (pare) dai suoi coetanei sulla patria
di tutte le puttanate, Facebook; sia come sia, ben otto di
questi... bravi ragazzi sono stati indagati dalla procura del
capoluogo piemontese per cyberbullismo
e istigazione
al suicidio nei
confronti della ragazzina.
Da
quel poco che è dato sapere al momento, sembra che ci siano già dei
riscontri, ancorché tardivi: pare che sui... giocattoli
elettronici degli
indagati in erba siano stati rinvenute addirittura foto a carattere
pedopornografico,
come a dire che cominciamo bene e sin dalla più tenera età a fare
puttanate.
Tornando
a bomba, quello che mi sta mandando letteralmente al manicomio,
invece, sono proprio le... notizie
collaterali sulla
vicenda, come appunto la notiziona che il famigerato MOIGE1
invece di fare più bella
figura andandosi a nascondere sotto una pietra, ha approfittato
ancora una volta dell'occasione, per farsi sotto con la magistratura
ed ha presentato denuncia addirittura contro Facebook!
Ora,
a parte che una multinazionale delle dimensioni della summenzionata
piattaforma di putt... ahem!... di social
network se ne batte
tranquillamente le balle delle idiozie di una qualunque congregazione
di dementi, dal momento che ha sede all'estero, vorrei che qualcuno
mi spiegasse, in modo logico e
inoppugnabile la
ragione per la quale, se anche volesse intervenire, la dirigenza di
Facebook dovrebbe anche solo prendere in considerazione le demenziali
proposte dell'associazione fascistoide dei genitori talibani
d'Italia.
A
questo punto, sarà forse il caso di vedere cosa chiedono
i bei tomi del MOIGE: in realtà è storia vecchia, pretendono
semplicemente di scaricare le
responsabilità che sono prerogativa dei genitori di tutto il mondo –
come l'obbligo di sorveglianza
e custodia
dei loro teneri virgulti – sulle istituzioni ovvero sulle compagnie
che gestiscono le varie
attività sul web.
In
pratica, pretendono che quello che non è riuscito finora nemmeno
alle peggiori dittature né alle lobby ameridiote che – negli anni
della amministrazione Bush – hanno cercato con ogni mezzo di
imbavagliare la rete
ovvero di stabilire per
legge cosa noi si
debba vedere, quali notizie leggere, dove navigare e tutto,
ovviamente a solo, esclusivo vantaggio delle
tasche dei maggiorenti e degli azionisti delle peggiori società di
banditi che ancora oggi infestano il web.
Invece,
cari i miei Genitori
Impediti Associati la
responsabilità di quello che fanno i vostri pargoli, quando sono sul
web e non solo, era, è e rimarrà sempre e
solo vostra e a
nessuno può o deve essere demandato il potere di decidere al
posto nostro cosa possiamo fare
oppure no sul web.
E
se questo Paese fosse anche solo a malapena normale,
a questo punto mi aspetterei come contromossa una bella causa
per danni contro il
MOIGE da parte di Facebook.
Perché
se un branco di bambocci rozzi, imbelli e ignoranti si può
permettere di fare e dire quel cazzo che vuole sulle pagine dei
social network, non è
colpa della piattaforma, qualunque essa sia, ma del fatto che VOI,
quelli che queste jene le hanno messe al mondo, siete troppo
impegnati a farvi i cazzi vostri o che – peggio mi sento – non
avete la più pallida idea di come si
facciano i genitori.
Purtroppo
fare figli non può essere impedito a nessuno, men che meno agli
imbecilli ed a quanto pare proprio agli idioti viene fin troppo
naturale mettere al mondo carrettate di esimie teste di minchia; ma
questo non vuol dire che il fatto che siano tutti – genitori e
figli – degli emeriti idioti possa essere presa come
giustificazione per scaricare le proprie responsabilità, anche
quelle stabilite per legge,
sulle istituzioni, pubbliche o private che siano.
Cari
signori e signore del MOIGE, i figli sono i vostri, nessuno vi ha
obbligati a metterli al mondo, quindi sciroppateveli e morite felici
invece di scassare la minchia a chi non c'entra niente e che – a
differenza di voialtri – il cervello lo usa anziché
mandarlo all'ammasso e che soprattutto le sue responsabilità se le
assume, sempre e comunque!
1
Movimento
Italiano
Genitori
per chi non lo sapesse, è l'associazione a delinquere che da più di
20 anni pretende, in nome della difesa dei pargoli (debosciati)
d'Italia, di mettere il bavaglio a radio e TV prima e sul web oggi.
Per dirla in breve, sono gli stessi che – sotto altre spoglie –
ci cagavano il cazzo quando eravamo ragazzini perché guardavamo
Mazinga e Devilman ed eravamo tutti, secondo il loro insindacabile
parere calato dall'alto, un branco di pazzi, depravati e maniaci
sessuali con tendenze omicide perché guardavamo i cartoni animati
giapponesi.
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