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| La "vera" locandina del film |
Ah, già, che stupido... il film l'ho
comprato (purtroppo) quindi
mi sa che me la piglio allegramente in saccoccia, però, a pensarci
bene, difficilmente ho visto una tale massa di insulsaggine tutta in
una volta.
Posso
capire che gli anni '90 non siano stati certo un'epoca di grandi
capolavori cinematografici – con le solite, dovute eccezioni –
però nel caso di questo... filmone con l'attorone, anzi... le
attorone
(plurale femminile) credo che si possa affermare senza troppo timore
di smentita che abbiamo abbondantemente superato il ridicolo.
Il
film in questione è il fantascientifico (si, come no...) Incontri
ravvicinati del quarto tipo (il
solito, italico, adattamento a cazzo di cane) in originale: Beach
Babes from Beyond
del 1993, con la specialista
del
settore, Linnea Quigley che
però non ha
– a differenza di quanto riportano manifesti e locandine – un
ruolo da protagonista ma è la cattiva
della situazione.
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| Uno degli incredibili (nel senso si NON credibili prop usati nel film... |
A
questo punto, qualcuno potrebbe – giustamente – chiedersi come
e
perché un
cinefilo appassionato di B-movies
di
genere come il sottoscritto abbia potuto acquistare una stupida
commediola giovanilistico-sentimental fighetta a base di fanciulle
(più o meno) desnude e compiacenti e la risposta è presto detta:
sono stato bellamente preso per il culo da chi questa scemenza l'ha
distribuita sull'italico mercato e dalle balle scritte a riguardo da
chi questa morchia l'ha venduta.
Perché
il film è stato fatto uscire per i tipi della Raro
Video nota
casa specializzata in film di nicchia e nel recupero dei classici
del
cinema di genere degli anni '70, '80 e '90 e presentato nientemeno
che nella collana Nocturno per
la serie Horror Club che
di solito propone delle vere e proprie chicche
nel
suo catalogo... chi se lo immaginava di doversi sorbire una storiella
sdolcinata a base di adolescenti aliene (si, nei loro sogni...a parte
la protagonista – Sara
Bellomo –
a me le altre paiono tutte abbastanza stagionate o quantomeno...
esperte nei...
ahem... certami
d'amore)
alle prese con una massa di pingoni scemi in vacanza che hanno –
loro si – la più grande botta di culo della loro vita a
rimorchiarsi ipso
facto le
belle... straniere
per
di più assai disponibili nei loro confronti.
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| La Bellomo nella sua mise più... usuale negli anni '90... alla faccia della ragazzina! |
Ma
si sa che l'atmosfera della California, come dice anche Katy Perry
nel suo celeberrimo California
Girls,
in questo senso fa miracoli... peccato che questo film la California
l'abbia vista da lontano, e se tanto mi da tanto, il filmone –
viste anche le evidenti costrizioni di budget – l'abbiano girato un
pochino più a sud del confine, in Messico, per capirci.
Che
poi, per dirla tutta, la Bellomo è invece l'unica
del
trio, per quanto ne so, ad essere una attrice professionista, anche
se non proprio del
cinema mainstream; meglio conosciuta come Roxanne
Blaze,
è stata una delle tante meteore
del
porno attiva proprio in quegli anni... questo alla faccia della
faccetta da brava ragazza e dei suoi occhioni da cerbiatta timida...
In
pratica, le uniche cose buone – relativamente parlando – di
questo film sono le sovrabbondanti scene di nudo (nudo?... diciamo
topless, va...) e la marea di gnocca in bikini che occupano
praticamente 2/3 del film (perché di 75 minuti di pellicola, la
storia in realtà non ne occupa più di 25) e le altrettanto
abbondanti scene di... incontri
ravvicinati del
tipo riproduttivo
– ma decisamente casti, per carità – tra le pupattole aliene e i
loro bellimbusti terrestri.
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| Una (fin troppo) tipica scena del film... dopo un po' vi assicuro che vengono a noia... |
Ho
seguito il film fino alla fine, aspettando di vederlo ingranare prima
o poi e cercando di capire dove volesse andare a parare ma niente...
alla fine era proprio quello che – con mio grande timore – avevo
intuito: una colossale presa per il culo.
Il
fatto è che nel film alla fine non succede niente
di
rilevante, non c'è azione, non c'è intreccio, non c'è una mazza!
Ho
visto trame più avvincenti e recitazione più convincente in uno dei
tanti noir porno editi
dalla Private o dalla Hustler alla fine del secolo scorso, per non
parlare delle tante produzioni indipendenti a basso (spesso
bassissimo) costo hardcore/horror
che
pure abbondano nel panorama del adult entertainment.
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| Le tre "giovanissime" protagoniste... se queste sono ragazzine aliene, direi che sono piuttosto precoci... |
Il
problema è che la casa di distribuzione italiota non ha fatto nulla
per
evitare che l'utente potesse cadere in errore: hanno addirittura
preso fischi per fiaschi scambiando le copertine dei film (si, perché
di questo... capolavoro è stato fatto anche un sequel, nel 1998) e
questo la dice lunga sul grado di controllo
della qualità applicato
dalla ditta ai suoi prodotti... secondo me, non hanno nemmeno
guardato di che razza di film si trattasse, quando l'hanno opzionato
per il riversaggio in DVD; hanno visto che tra le protagoniste c'era
l'inossidabile e summenzionata Linnea Quigley, icona storica del
cinema di genere a stelle e strisce e scream
queen supreme degli
anni '80 e si saranno detti: “se
c'è la Quigley andiamo sul sicuro... non è quella che ha fatto un
boato di slasher e camp movies e di film horror softcore?”
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| Una tipica scena del film... ce ne sono di così per almeno una mezz'ora buona su un'ora e un quarto di film... |
Certo
che si, esimie teste di cavolo, ma questo non vuol dire che abbia
fatto sempre e solo quel genere di film... tra l'altro qui è solo
(si fa per dire) nel cast, non è la protagonista e comunque bastava
semplicemente dare un'occhiata al film oppure googlare
(oddio, che orrido
neologismo di merda...) il titolo del film per capire di che
accidenti si trattasse.
E
poi dicono ancora di essere gli specialisti del cinema di genere in
Itajia...






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