Rompo
un lunghissimo digiuno da questa pagina perché a tutto c'è un
limite e dal momento che sono ormai
due anni che mi trattengo
e mi mordo le mani per non dire in faccia a fin troppa gente quel che
penso davvero per amor di pace - e anche perché in questo ameno
regime DemoKratico il dissenso (o il buon senso?)
non è
ammesso - e non dover litigare tutti i santi giorni.
Come dicevo: non ne posso più di sentire illazioni e falsità,
prodotte sempre e solo dalla stessa campana, quella della
disinformatia di regime ad uso e consumo del Nuovo Ordine
Mondiale.
Non mi addentrerò in questioni socio-politiche perché tanto già
so che sarebbe peggio che combattere contro i mulini a vento alla don
Chisciotte ma per quanto attiene le questioni più propriamente
tecnico-belliche, sì, con la sempreverde speranza che qualche
€urostolto finalmente apra gli occhi e si renda finalmente conto di
quanto questa tragica buffonata del conflitto ukrajino sia
l'epitome della più becera e fedifraga guerra per procura
dagli anni '50 ad oggi.
Come molti di voi forse sapranno, qui è tutto un sprecarsi di
aiuti al prode dvce Zelen'skyj, strenuo difensore della civiltà
occidentale (o presunta tale) contro le orde degli unni e dei
cosacchi dell'est.
A parte gli americani - che è ormai palese che stanno "aiutando"
le milizia nazionaliste ukrajine dal lontano 2012 - ci sono vari
altri paesi in ambito NATO che si stanno "svenando" per
supportare il summenzionato salvatore della patria in periglio ma tra
tutti svettano i britoni e i crucchi.
Ora, se
davvero qualcuno avesse voluto aiutare l'Ukrajina
nella lotta, lo avrebbe fatto inviando materiale bellico se non stato
dell'arte, quantomeno moderno e funzionante e almeno
parzialmente
per quanto concerne il settore armi d'appoggio e artiglierie, questo
è stato
anche fatto, specialmente dal Belpaese a guida dvce
conte Drakulia e soprattutto da Giorgia Melenskyj anche se, pure qui,
pare che non si sia fatta una bellissima figura con i nostri
potentissimi obici campali FH-70 belli che vetusti ed usurati ma
tant'è: in effetti (ed è una vergogna nazionale!)
questo
passa l'eatalico convento, c'è poco da dire o da fare.
L'artiglieria convenzionale a traino meccanico è ormai negletta
da quel dì nel Belpaese e questi pezzi erano effettivamente
in dotazione alle nostre forze (dis)armate.
Parlando invece dei crucchi e dei britoni, lì il discorso di fa
decisamente più serio, perché a parte le teribbuli munizioni in
uranio impoverito (ma qui ci starebbe benissimo la locuzione
britone "esaurito" perché quei proietti sono talmente
vetusti da farmi seriamente dubitare sulla loro reale efficacia) che
non so se e come gli ukrajini potrebbero mai utilizzare, visto che
sono state prodotte per armi standard NATO di cui non credo
gli ukrajini siano stati (ancora) equipaggiati, è notizie di questi
giorni che la perfida (e fedifraga) Albione sta fornendo/fornirà i
missili stand-off Storm Shadow.
Ora, a parte che mi
pareva di aver capito che dovessimo
aiutare gli ukrajini a
difendersi, già mi sembra fuori luogo
inviargli missili a lunga gittata (e quindi notoriamente
offensivi)
tanto più che l'aviazione ukrajina
non dispone di
velivoli certificati per l'utilizzo di questi strumenti offensivi.
D'altronde perfino Giuseppe "bel addormentato" Biden si
è ben guardato dal fornire a Zelen'skyj aviogetti da combattimento,
come i tanto desiderati F-16 (che nonostante l'età sono ancora
ottimi aerei), quindi con che cosa dovrebbero lanciare 'sti
benedetti missili, con la fionda?
Tornando al discorso sulle munizioni all'uranio, che tanto
scalpore hanno fatto e tanti strilli alla imminente guerra
nucleare hanno prodotto - specialmente da parte di quel cialtrone
impenitente di Medvedev, che davvero non perde occasione per tacere -
a quanto pare nessuno si è reso conto del fatto che questa
tipologia di munizionamento è stata de facto bandita da
tutti gli arsenali
dei paesi NATO ed era in via di smaltimento/dismissione. Quale
occasione migliore, per i nostri cari
amici
aldilà della Manica, per fare un po’ di pulizia a costo zero, che
scaricare tutta questa inutile morchia sugli “alleati” ukrajini?
E
infatti.
Io
sinceramente spero e prego che non siano così deficienti da voler
davvero usare quella roba, perché rischiano di trasformare le
fertili pianure e le verdi pasture ukrajine in un
deserto
post-apocalittico
avvelenato dalla micidiale polvere
di uranio.
Sì,
perché il vero pericolo posto da queste munizioni non
è dovuto al fatto che siano dirompenti
o – come pensano e
dicono
un po’ troppi pennivendoli fregnacciari – armi
atomiche
(!) bensì per il fatto che una volta esplose, tendono a
polverizzarsi,
specialmente quando colpiscono bersagli “duri” (rocce comprese),
avvelenando di fatto tutto ciò che entra in contatto con detta
polvere.
Quando
vennero impiegate durante la prima
pagliacciata del Golfo
(Persico), in ambiente quasi totalmente desertico, nessuno se ne rese
conto più di tanto ma quando vennero poi utilizzate con grande
larghezza di manica in Bosnia-Herzegovina e in Kosovo, i danni…
collaterali divennero assai più evidenti, con intere regioni rese di
fatto la brutta copia di Chernobyl!
Dulcis
in fundo, i nostri Liebe Freunde tedeschi; ricordate tutta la
pantomima sull’invio oppure no dei carri da battaglia Leopard,
tanto invocati dal dvce Volodomyr come deus
ex machina
per risolvere il conflitto con i russki?
Alla
fine
glieli
daranno
solo che, ahimè!, non si tratta dei tanto agognati Leopard
2
(magari gli A6
di ultima generazione) bensì dei Leopard
1,
cioè di carri obsoleti
dismessi da quasi tutti i loro utenti e che la Grosse Deutschland
custodisce a migliaia nei suoi cimiteri
degli elefanti.
Praticamente
sarebbe come se l’Eatalia di Giorgia Melensky decidesse di
spedirgli gli M47
o gli M60 ex-EI,
dei rottami
dismessi ormai da decenni e che stanno a far ruggine in Friuli (e in
qualche altro posto che non ricordo).
Quale
valenza possa avere un “aiuto” siffatto, credo sia facilmente
intuibile: non è altro che l’ennesimo scaricabarile €uroatlantico
per sbarazzarsi di tanta morchia che andrebbe altrimenti smaltita.
Quel
che dovevo dire, l’ho detto. Lascio ad altri trarre le (logiche)
conclusioni, sperando di non dover assistere nel prossimo futuro ad
ulteriori scempi simili che nulla possono fare realisticamente per
aumentare le possibilità di concludere il conflitto ma che stanno
evidentemente facendo molto
comodo
ai mandanti del dvce ukrajino e dei suoi sodali!