Finora c'era una categoria di
appartenenti alle forze del (dis)ordine che ancora mancava al novero
delle infamate, non perché non ne abbiano mai commesse, ma
semplicemente perché non c'erano mai state prove plateali di
comportamento deviato e perciò non era stata ancora fatta oggetto
delle mie invettive, quelli che a Roma chiamiamo canarini,
al secolo la Guardia di
Finanza.
Evidentemente
occorreva colmare questa grave lacuna degli scempi prodotti dagli
scherani in divisa italioti e ci hanno pensato due sgherri in
servizio all'aeroporto di Fiumicino, dove hanno preso un
nordafricano, appena sbarcato ma privo del permesso di soggiorno, e
l'hanno pestato
come
l'uva nel tino, il tutto – ovviamente – davanti alle telecamere
di
sorveglianza, che hanno così fatto da mute testimoni alla brutale
aggressione.
Questo
a ribadire ancora una volta, casomai ce ne fosse bisogno, l'assoluta
imbecillità e tracotanza di tutti questi... bravi
ragazzi
che indossano l'uniforme per grazia
e
concessione
dello Stato
e del Popolo
Italiano
ma che fin troppo spesso si comportano come se invece fosse stata
data loro la licenza di violare impunemente la legge, comportandosi
né più e né meno come i bravacci medioevali del signorotto di
turno.
Al
momento mi si dice che questi due virgulti della finanza siano stati
sospesi
dal servizio, perché (e questa è davvero raccapricciante!) il
tribunale di Civitavecchia, competente per territorio, ha deciso di
non sbatterli
al gabbio,
come sarebbe invece accaduto se una cosa del genere l'avessimo fatta
io o voi, per (non ridete, è tutto vero) non andare contro gli
sforzi attuati dal govern(icchi)o con il decreto
svuota carceri...
Ma
si può sentire una bestialità del genere e non incazzarsi?
Visto
l'incipit, tutt'altro che promettente, non resta che sperare che il
fatto non resti impunito e che la cosa non resti lettera morta, persa
nel marasma della cronaca locale, ma che si arrivi al più presto ad
una condanna
esemplare,
di quelle che piacciono tanto ai nostri politicanti quando devono
strillare allo scandalo per i cazzi loro, a dimostrare una volta per
tutte a tutti gli
italioti, compresi (anzi, soprattutto) quelli in uniforme, che la
Legge è
una sola ed è uguale
per
tutti,
checché ne dica il martire
di Arcore
e chi la viola
deve pagarne lo
scotto, specie quando il violatore è un (cosiddetto) servitore
dello Stato,
perché a casa mia, a chi molto è stato dato, molto verrà
richiesto, come insegnano i Vangeli, e il potere
concesso a questa gente, se ci pensate su due minuti, è enorme!


Nessun commento:
Posta un commento