...e cosa si aspettavano?
Solo chi è cieco, sordo o troppo
ottuso per non voler vedere non poteva rendersi conto che quella
delle due minorenni beccate dai carabinieri che tanta bagarre stanno
scatenando non erano che la punta dell'iceberg.
Nuove fanciulline sono indagate come
facenti parte del giro... e chi si scandalizza, quando si pensa a
come sono state allevate queste mocciose, cresciute a veline e
Grande Fratello, dove l'unica cosa che conta è il soldo,
meglio se facile e il battage continuo in corso da anni
praticamente ovunque, sul web,
in TV e perfino sulla carta stampata dedicata proprio alle ragazzine,
inculca loro che ogni modo è lecito pur di fare soldi.
Vanno già in giro conciate come...
peripatetiche quando vanno a scuola (questa si che è una cosa
scandalosa a mio modestissimo
parere... fossimo andati noi
conciati
così in classe, come minimo ci beccavamo tre giorni di sospensione)
da lì a fare il passo di passare dagli atteggiamenti ai fatti non è
poi tanto lungo.
E non facciamo finta di scandalizzarci,
perché cose del genere accadevano anche quando io ero un tenero
virgulto innocente; non so se l'ho mai raccontata prima questa
storia, ma quando ero al liceo, per un disguido ebbi un contatto –
diciamo così – con una studentessa squillo.
Certo, non era una mocciosa, era
un'universitaria ma per il resto era tutto come da copione: facevano
la (bella) vita e per procurarsi il contante, offrivano i loro...
servigi dietro il pagamento di un congruo... contributo spese,
diciamo così.
Certo, non chiedevano le cifre
esorbitanti che pare che le due baby squillo chiedessero ai loro
facoltosi (?) clienti ma erano comunque un fracco di soldi, specie
per il periodo di cui stiamo parlando, per di più riportando per
filo e per segno tutto il... catalogo delle prestazioni, dai 30
sacchi per una... manipolatina, alla piotta tonda per un rapporto
completo.
Oggi come oggi la situazione si è solo
incancrenita, dopo 20 anni di regime Berlusconi a base di figa, soldi
e status symbol, che cosa ti aspetti?
Non importa chi sei ma solo cosa
gli altri pensano che tu sia ovvero conta più avere
che essere, quindi se per avere l'ultimo giocattolo che fa
tanto trendy, devi passare sul cadavere di qualcuno o dare via il
culo a quattordici anni, che importa?
Tanto se nessuno sa, nessuno può dirti
che non sei figa ma solo una mignotta e senza nemmeno la scusante
dello stato di necessità, come accade per tante ragazze - anche
italiane - che da qualche tempo a questa parte sono tornate ad
affollare i nostri marciapiedi, anche in zone non sospette, com'è
stato il caso di una ragazza cui diedi un passaggio dopo una serata
trascorsa a casa di una mia amica, che io sapevo fare la cameriera in
un bar, che ammise candidamente di essere venuta in Italia per fare
la badante, lavoro che aveva lasciato per fare la commessa o la
cameriera, tutte attività che alla fine aveva lasciato e che per
sbarcare il lunario era finita a battere il marciapiedi.
Questo perché riteneva più dignitoso
(o meno ignobile, fate voi) farsi pagare per farsi sbattere,
piuttosto che doversi fare il culo e dover anche subire le
continue molestie sessuali da parte dei suoi... donatori di
lavoro per 6-800 euro al mese.
Con questo non voglio assolutamente
dire che la cosa sia normale né che sia inevitabile, tutt'altro:
come la prostituzione forzata quello delle entreneuse
sempre più giovani è un fenomeno che va contrastato e combattuto ma
non in modo paternalistico o bacchettone ma dando a tutte queste
vittime (si, anche se della stupidità indotta, sono pur
sempre vittime) un nuovo punto di vista e nuove prospettive, invece
di sentire sempre e solo notizie edificanti che non fanno altro che
finire di massacrare quel po' di speranza che ancora c'è in giro con
annunci di intrallazzi, ruberie, disoccupazione forzata e i soliti
noti che la fanno sempre franca.
In condizioni del genere, se non ti
deprimi e decidi di buttarti sotto un treno, l'unica soluzione che ti
viene in mente è di sfruttare quello che hai e che nessuno può
toglierti (pia illusione...) cioè il tuo corpo, specie se sei
carina/o (si, carino, perché ne stanno venendo fuori di edificanti
storielle a base di baby gigolò che vi credete), tanto basta che non
si sappia, no?
Ah, e per tutte le anime belle,
specie quelle in salsa verde che fanno i loro malaffari su nel
profondo nord, che adesso stanno gongolando visto che il bubbone è
scoppiato in quel di Roma, vorrei che sfilassero la testa dal culo e
si guardassero intorno, visto che – specie nel ricco (o presunto
tale) nord est – se ne sentono di tutti i colori ed è famigerato
che è il lupanare d'Italia, con veri e propri bordelli
noti a tutti salvo che (e figuriamoci) a chi dovrebbe saperlo, come
magistratura e forze del (dis)ordine costituito, dove chissà quante
ragazzine frequentano i cosiddetti privé, tanto, una volta
acchitate e truccate a dovere ma chi cacchio se ne rende conto,
specie nella penombra e sotto le luci stroboscopiche che in quei
posti sono la regola?
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