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| Qui si può ammirare la... maestosità faraonica dei nuovi marciapiedi del quartiere, in tutta la loro (inutile) ampiezza... |
Osservate
questi scatti; sono stati fatti oggi
nel primo pomeriggio, in una giornata tutto sommato tranquilla, senza
troppi casini per la strada... è stata proprio questa... mancanza di
popolo, diciamo così, che mi ha permesso di rilevare questo scempio
che è andato semplicemente ad aggiungersi a tutta una serie di
disastri precedenti, dovuti tutti all'atavica insipienza dei
dirigenti del Municipio dove risiedo.
Vista
la mia esperienza, non credo di sbagliare poi molto, se affermo che
tali atti di idiozia sono diventati fin troppo noti anche
in
altre zone/città del Belpaese.
Apparentemente
è tutto in ordine ma, se osservate con attenzione, noterete una
prima stranezza; tanto per sfatare dubbi, vi dico subito che io non
vivo
ai Parioli ovvero a Via Veneto, eppure abbiamo dei marciapiedi che
nemmeno gli Champs Elysée a Parigi (e lo dico perché da quelle
parti ci ho vissuto una intera settimana da ragazzo).
Prima
non
erano così, poi
un bel giorno, qualcuno in circoscrizione (così si chiamavano allora
i municipi romani) s'è alzato col culo girato ed ha pensato bene di
smantellare i
marciapiedi preesistenti
(e le gonadi dei residenti) per rifare la pavimentazione con un
mattonato molto... chic, manco fosse la terrazza di casa.
Peccato
che – con questa scusa – abbiano rubato
alla strada (dove si parcheggiava tranquillamente a spina in entrambi
i sensi di marcia)
quasi due metri
di spazio... risultato di questa brillante operazione, oltre ad un
mucchio inverosimile di quattrini spesi a cazzo di cane, dei veri e
propri boulevard
pedonali,
inutili e pressoché inutilizzati, con l'eliminazione coatta di oltre
il 50% dei
posti auto, che già di per sé erano a premio, visto che ci troviamo
in una delle arterie principali del quartiere, particolarmente
popolosa e soprattutto area
commerciale.
Cosa
si è ottenuto? Un traffico della madonna ad ogni ora del giorno e
della notte, doppia fila perpetua sotto casa e restringimento della
carreggiata, sicché basta che il solito coglione si fermi
parcheggiando a membro canino per bloccare la viabilità, con
conseguente frantumazione dei nervi dei residenti a colpi di
clacson...
Non
solo, perché ad ogni nuovo inverno, la pavimentazione, così
elegante coi suoi lastroni, si spacca ovvero si solleva, creando
altrettanti ostacoli alla circolazione pedonale, per non parlare del
fatto che, avendo incorporato nel marciapiedi
anche gli
alberi che prima insistevano sulla sede stradale, le radici di
questi... alberelli (come potete vedere dalle foto) si sono estese
sotto il lastricato,
praticamente smantellandolo e creando dei veri e propri crateri,
manco avessero bombardato con le Durandal.
Un
paio di anni fa, s'è alzato una mattina il nuovo
consigliere all'urbanistica del
Municipio, ed ha pensato di mettere mano all'incresciosa
situazione... segnando una volta per tutte e in maniera indelebile
le aree stradali da adibire a parcheggio, questo, dopo aver
provveduto ad un'altra tornata di lavori (ancora una volta costati un
pozzo di denaro pubblico ed eseguiti – come sempre – a cazzo di
cammello) per grattare
via l'asfalto ai lati
della strada e sostituirli con i sanpietrini...
risultato: anche questi, come il mattonato dei marciapiedi, con i
consueti nubifragi ormai così tipici delle nostre latitudini, sono
smottati, creando buche, avvallamenti e altre fonti di pericolo per
pedoni e autoveicoli, che in teoria dovrebbero parcheggiarci sopra ma
che se lo fanno rischiano di fottersi pneumatici e sospensioni.
Così
l'andazzo generale è diventato di parcheggiare ad
almeno 30/40 centimetri dal marciapiedi,
praticamente in mezzo alla strada, così la carreggiata si è
ulteriormente ridotta,
tanto di spazio ne avevamo già tanto, vero...
L'ultima
pietra dello scandalo l'hanno fatta adesso
in questi ultimi giorni, quando una squadra di manutenzione ha
pensato di rifare la segnaletica
orizzontale che in
effetti aveva decisamente bisogno di essere rifatta... rifatta si, ma
non un'altra volta alla beduina!
A
parte che le zebre, a casa mia, devono
partire da un marciapiedi e arrivare necessariamente all'altro,
mentre qui – non s'è capito come né perché – di fatto
cominciano a due metri di distanza, in mezzo alla strada, così che –
tanto perché avevano bisogno di ulteriore incitamento – tutti gli
stronzi suvvisti del quartiere parcheggiano ora tranquillamente lì
dove dovrebbero esserci
le strisce, come potete
evincere dalle foto, hanno provveduto, anche qui vai a capire perché,
a rifare le strisce dei parcheggi allargandole
ulteriormente verso il centro
della strada, così che – paradosso dei paradossi – adesso si è
sancito per regolamento il consolidamento di quella pratica aberrante
che vede i proprietari
di Smart parcheggiare regolarmente di
traverso invece che in
linea come tutti i cristiani di questo mondo, perché con la nuova
segnaletica la Smart posteggiata ad
angolo retto adesso
rientra perfettamente
entro le strisce...
Io,
a questo punto, non so più davvero non tanto cosa dire, ma cosa
pensare, perché qui delle due l'una: o sono storto io oppure sono i
nostri amministratori (ed i loro scagnozzi ed esecutori) che hanno la
testa infilata nel culo.
Sinceramente,
propendo per la seconda ipotesi...




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