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| QUESTA era la Svezia come la mia generazione la ricordava... |
Non so se avete sentito l'ultima
edificante novella proveniente dalla Svezia,
un tempo considerata la patria della libertà sessuale e dei diritti
civili, il paese dal quale partì quella specie di rivoluzione che
vide l'introduzione nei paesi occidentali, anche
quelli
cosiddetti
cattolici (Italia in primis) della pornografia,
non
più come roba per depravati da mettere all'indice o da procurarsi di
contrabbando al mercato nero, ma come intrattenimento per adulti
accessibile a tutti, la nazione che anzi diede scandalo a più
riprese nel corso dei decenni per la... eccessiva liberalità dei
costumi dei suoi abitanti, specie quelli di sesso femminile, che in
effetti, in quegli anni di falso
puritanesimo imperante,
avevano un che di veramente
scandaloso,
secondo il comune sentire.
Di
più, era il paese visto in tutto il mondo come la mecca della
trasgressione, prima che lo scettro gli venisse scippato (e per ben
altre ragioni) da Amsterdam e più recentemente da Croazia e
Slovenia.
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| ...e questa è la sua versione attuale: stupida, bigotta e intollerante, tutto in nome della "uguaglianza di genere" |
Bene,
oggi hanno posto quello che probabilmente sarà l'ultimo chiodo sulla
bara delle libertà di ogni genere e grado, infisso in nome dello
(stupidamente) politically
correct ad
ogni costo, che ha visto negli anni passati aberrazioni come la
condanna penale
di due dei gestori del notorio sito di scambio Piratebay
– cosa che nessuno
aveva mai osato fare nemmeno nell'America neofascista di Giorgino
Boscaglia, il nemico par
excellence di
internet e del libero scambio, né nell'Itajia Berlusconiana, l'unico
paese occidentale che abbia mai fatto passare una legge liberticida
come la Legge
Urbani
sul copyright – passando poi per la trappola, preparata Cicero
pro domo USA ai
danni di Julian Assange, il primo uomo a sputtanare gli obbrobri
perpetrati dal governo a stelle e strisce del democratico
Obama
e dai suoi sudditi e sicari (Itajia compresa) che proprio in Svezia è
stato incastrato con una delle accuse più campate in aria mai
sentite.
Adesso
abbiamo raggiunto l'apice dell'idiozia, che andrà – tra l'altro –
a danno proprio di una delle maggiori industrie made
in USA, quella
cinematografica,
grazie all'approvazione del nuovo codice
di idoneità di genere.
Di
che si tratta, in soldoni?
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| Questo è come si è sempre fatto un buon film XXX... |
Semplice,
di fatto si tratta di un codice di censura
che assegna un valore, basato sulla stessa scala in uso per la
compatibilità ambientale degli elettrodomestici (avete presente:
classe A, AA, A+ etc.) per stabilire se una pellicola è...
sessualmente
compatibile nel
senso di non essere discriminatoria
verso il gentil sesso... in pratica, secondo i civilissimi svedesi,
adesso per poter fare un film e distribuirlo nel loro paese, gli
autori dovranno accertarsi che la pellicola rispetti le... pari
opportunità e
le quote rosa...
Ma
s'è mai sentita una troiata più grossa di questa!?
A
questo punto, resta da vedere se applicheranno questa regola
aurea anche al settore
più... pruriginoso della settima arte ma soprattutto, quello che mi
chiedo io è: ce la vedete voi la ditta regina par
excellence del adult
entertainment made in
Sweden – la Private
Media Group per capirci – che
per par condicio, al
fine di ottenere la famigerata tripla
A per i suoi film, da
come direttiva ai suoi registi di... alternare le scene: una dove le
modelle si fanno sbattere regolarmente dallo stallone di turno e una
dove sono loro invece a fottere in culo i loro partner con grossi
falli di pvc?
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| ...e questa è la versione "gender correct" secondo la nuova normativa made in Sweden! Cominciate ad abituarvi... |
Ma
perché, prima di passare per
legge certe stronzate in
Svezia non vanno prima tutti seriamente a cagare, così mentre sono
lì che incrementano il PIL, magari mettono anche in azione quei due
neuroni che gli sono rimasti e ci pensano su due volte alle troiate
che stanno per fare?
Ma
soprattutto la mia paura è un'altra: stai a vedere che il
conformista e perbenista governicchio italico, non finisce per
prendere anche questa
ennesima imbeccata per far passare un'altra troiata come questa, così
la aggiungiamo alle recenti pagliacciate sulla omofobia e sul
femminicidio, orrido neologismo assolutamente idiota, tutta roba che
– alla faccia del dettato costituzionale, che vuole che tutti
gli individui sono uguali
di fronte alla legge,
senza discriminazione di sesso, razza, pensiero o religione – non
fa altro che introdurre costantemente norme discriminatorie
nel codice italiano?




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