Ovvero: le tre cose che muovono il mondo!

Come ebbe infatti a dire Rudyard Kipling in tempi non sospetti: "Tre sono le cose che muovono il mondo: Donne, Cavalli e Guerra" il che, tradotto in termini moderni vuol dire: Donne, Motori e Armi da fuoco!

WELCOME TO THE MAYEM!

giovedì 25 giugno 2015

CAVE AMAZON!!!


E no, non mi riferisco alle mitiche, discintissime, femmine guerriere della mitologia greco-romana bensì alla concretissima e più potente compagnia multinazio(a)nale operante nel settore del e-commerce  a livello mondiale.

Non so se ne siete stati resi edotti, ergo se avete letto le ultime mail spedite dalla piattaforma a tutti i sottoscrittori del programma Amazon Prime con le ultime, mer(d)avigliose novità in fatto di adeguamento dei servizi e delle tariffe corrispondenti.

Io l'ho fatto e mi si è letteralmente gelato il sangue, questo nonostante mi fossi già preparato spiritualmente al peggio, sul principio del "quando il diavolo t'accarezza..."; infatti, dopo tutto il panegirico sulle nuove opportunità di consegna iper-veloce e addirittura serali (che però, caso strano, si applicano solo alla città di Milano - e già questa è cosa buona e giusta per farmi girare i coglioni!) ad un prezzo scontatissimo rispetto alla massa del volgo (si, ma sempre mi fai pagare, alla faccia del "programma Prime") a partire dal 01/01/2016 (leggesi: primo gennaio duemilasedici) il costo annuale dell'abbonamento passa a € 19,90... praticamente IL DOPPIO di quanto pagato finora.

Alla faccia del... adeguamento! (E qui mi fermo per carità di Patria)

Ora, per chi acquista spesso ed in quantitativi industriali da Amazon.it​ prodotti marcati o venduti dalla stessa Amazon, nulla da eccepire... ma se tutta 'sta roba non la prendi o meglio, ne acquisti magari a carrettate ma sei costretto comunque a pagare la spedizione perché la prendi da venditori terzi (che quindi non partecipano al programma di spedizioni agevolate Prime), 20 pippi diventano un discreto esborso.
Perché al costo di € 2,90 a spedizione, bestano 3 acquisti e l'abbonamento l'hai ammortizzato... ma con le nuove regole ce ne vogliono 7, di acquisti... vabbé, direte voi, che razza di tirchione sei diventato tutto insieme...


No, non mi si è improvvisamente accorciato il braccino come ai tirannosauri (ogni riferimento ad un certo Cane Gay & Traditore di mia conoscenza​ è assolutamente, volutamente casuale), molto più semplicemente, dall'inizio di quest'anno - parlo solo a titolo personale, esemplificativo e/o statistico ovviamente - i miei acquisti su Amazon sono stati essenzialmente di due tipologie (fatte salve festività comandate e compleanni dei pargoli): e-book (per i quali, ovviamente, non sono previsti costi di spedizione) ed articoli venduti da terze parti, per i quali il programma Prime - come detto più sopra - non si applica!
 
Neanche a farlo apposta, infatti, dalla fine dell'anno scorso le maggiori case editrici/di distribuzione nazio(a)nale per quanto riguarda il settore dell'editoria a fumetti, comics e manga, (o per adulti) per ragioni a me ignote non distribuiscono più i loro prodotti tramite Amazon se non come arretrati e anche le restanti case minori oggi come oggi propongono i loro prodotti a prezzo pieno sicché non c'è più nemmeno la convenienza di prenotare e poi attendere il prodotto... semplicemente ti fai una passeggiata e te lo vai a comprare dove meglio ti aggrada, visto che paghi la stessa, identica cifra e almeno non devi aspettare le calende greche della distribuzione Amazon che - chissà perché - è sempre in ritardo almeno di due settimane rispetto alle date di uscita ufficiali.

Certo, se hai lo sconto fisso ed automatico del 15% e la spedizione gratuita, 'sticazzi, mica vado de fretta... ma in tutti gli altri casi, chittesefrega!?

Tra l'altro, se a fronte di questo raddoppio della quota avessero aggiunto la spedizione gratuita agli articoli venduti da terze parti ovvero la spedizione in un giorno a prezzo nazio(a)nal-popolare (tipo 1 euro a pezzo) OK, il gioco sarebbe comunque valso la candela... ma di fatto con il nuovo regolamento non cambia una cippa rispetto al passato, o meglio, non cambia nulla fuorché il prezzo della sottoscrizione annuale.

Credo proprio che mi farò i miei bei conti prima di rinnovare il mio abbonamento Prime.

A questo punto io il mio dovere civico di informazione l'ho fatto, adesso prendete voialtri le vostre (informate) decisioni.

E comunque, alla fine della fiera, il succo del discorso è che NON TI PUOI FIDARE PIU' DI NESSUNO men che meno delle società di capitali e delle multinazio(a)nali di qualunque genere, ordine e grado.

ESTOTE PARATI!!!

martedì 2 giugno 2015

Festa della Repubblica: si replica la (solita) buffonata...

Ogni volta che assisto alla "parata" del 2 giugno mi viene da ridere... penso siamo gli unici su tutto l'orbe terracqueo a far "sfilare" crocerossine, pizzardoni, invalidi (e non certo per causa bellica) e pompieri in mezzo a sparute rappresentanze delle varie forze "armate" italiote...

MAPPERFAVORE!!!

Non voglio dire di volere una sboronata come l'ultima tamarrata putiniana del mese scorso ma se vogliamo parlare di PARATE MILITARI per la FESTA DELLA REPUBBLICA, andiamo piuttosto a vedere, uno a caso, a due passi da noi, cosa fanno i nostri "cuginetti" d'oltralpe e prendiamo esempio... questo perché le "parate" fatte così, tanto per fare, non servono assolutamente a niente, se non ad alimentare inutili, sterili polemiche sull'enorme (!) dispendio di soldi (che, vorrei ricordarlo così tanto per chiarezza, se ne vanno semplicemente per pagare gli straordinari dei mercen... ahem!... militari che vi partecipano) che la parata comporta.

Sapete invece qual è il PRINCIPIO dietro una parata militare?

E' molto antico, risale addirittura alla Repubblica Romana (nel senso dei Romani antichi, non quella mazziniana del 1849) ed è racchiuso nelle parole "SI VIS PACEM, PARA BELLUM" che lungi dall'essere un principio guerrafondaio e militarista (a meno che non si vogliano considerare militaristi e guerrafondai popoli come Belgi, Svizzeri e Svedesi, tanto per fare qualche esempio) vuol dire molto più semplicemente dimostrare la volontà della Nazione di far fronte a qualunque minaccia alla sua pace e alla sua stabilità.

E per farlo, non puoi certo far vedere al mondo che tutto quello che hai a disposizione sono solo crocerossine, vigili del fuoco, la protezione (in)civile o uno sparuto drappello di caRrubBiniere a cavalle...

lunedì 12 gennaio 2015

Qui l'unica vera offesa è quella all'intelligenza...


Ripensandoci siccome i cervidi, un pensiero improvviso m'ha attraversato la mente... si parla molto, in questi giorni, di islam, terrorismo islamico e quant'altro e (purtroppo) ne sto leggendo di tutti i colori, cose che vanno ben al di là delle tante tesi di GomblodDo che stanno intasando il web, che già di per sé secondo me, allo stato delle cose, sono puro nonsenso; parlo di quelli (e sono tanti, anzi, decisamente troppi) che passato il primo momento per lo scempio parigino, stanno tirando fuori gli argomenti più improbabili e i moventi più beceri per giustificare di fatto l'ingiustificabile da qualunque parte lo si guardi...

Orbene, una delle tesi (più odiose) che sento è che in fin dei conti quello che capita ce lo meritiamo perché etc. etc. ma soprattutto (tesi questa, ventilata ad libitum dai tanti nostri "amici" nei vari paesi musulmani che hanno porto le loro condoglianze all'occidente per quanto accaduto ma col cazzo che hanno detto una parola che sia una di vera condanna) che in definitiva quello che è capitato alla redazione di Charlie Hebdo è in fin dei conti giusto, in quanto questi si prendevano gioco del profeta e di allah...

Ora, non so voialtri, ma a me hanno insegnato, a catechismo, che DIO è ONNIPOTENTE, ONNISCENTE, ONNIPRESENTE e soprattutto MISERICORDIOSO, tutti attributi che (almeno a parole) gli riconoscono anche i nostri fratelli maomettani... al che la risposta che mi è balenata in mente è questa: che necessità avrebbe Allah/Dio/Geova o chi per lui di tanti "vendicatori" che agiscono per punire gli empi e i miscredenti?

Mi pare che Allah/Dio/Geova sia perfettamente in grado di difendersi da solo, se e quando gli aggrada, come attestano le Sacre Scritture.
Dal che si deduce che chiunque agisca per fare del male in nome dell'Onnipotente è LUI un empio bestemmiatore che offende l'Altissimo, che ai cavolacci suoi sa badare benissimo da solo, mi pare...

Tra l'altro, vogliamo dirla tutta una volta per tutte su 'sta faccenda delle vignette "offensive" di quel giornaletto?

Che se lo scopo dei "vendicatori del profeta" era quello di metterlo a tacere una volta per tutte, bhé, hanno ottenuto esattamente lo scopo contrario perché se prima era un periodico con una diffusione tutto sommato assai limitata (arrivava a quel che leggo, a circa 100-150.000 copie settimanali) da oggi in poi - dopo questa sparata - raggiungerà tirature stratosferiche ed una copertura a dir poco capillare, come attesta il fatto che già dal prossimo numero in edicola, la tiratura passerà ad 1.000.000 (leggesi: UN MILIONE!) di copie, per altro praticamente già vendute...

Come dire che 'sto attentato gli ha fatto un favore de gnente...
...

Ahò!? Stai a vedere che c'era davvero un GomBlodDo dietro la strage... e l'ha organizzato l'editore!?

P.S. tra l'altro, il bello di un giornale (o di una trasmissione, se è per questo) satirica o no che sia, è che se lo trovi offensivo hai un sistema infallibile per levartelo dalle palle: semplicemente non lo compri e non lo guardi/leggi... infatti così come ci sono libertà di pensiero, espressione e stampa, siamo altrettanto liberi di scegliere cosa vedere/leggere/pensare... sono proprio gli "altri" quelli che si "offendono" ad essere ebeti pericolosi, perché sono quelli che si arrogano il diritto di dire agli altri COSA e COME devono pensare/leggere/vedere... e questi si che personalmente li scannerei tutti, dal primo all'ultimo, prima che la loro malaerba attecchisca... qualunque sia il loro colore, razza o credo!

giovedì 4 dicembre 2014

Certo che, con amici come quelli che ho io, chi ha bisogno di nemici?

Sono passate intere ere geologiche da che qualcuno dei miei “amici” e soprattutto ex-colleghi s'è fatto vivo... di solito sempre e solo per qualche rottura di coglioni, del genere rimpatriata e via dicendo... tutti eventi cui sono lieto di partecipare così come sono felice di fare l'esame della prostata.

Mai che si facciano vivi quando hanno qualche notizia... interessante, tipo, che so, che c'è finalmente un'opportunità di lavoro all'orizzonte.

Fino ad oggi.

Ho infatti ricevuto poco fa una telefonata che mi ha – come posso dire – gelato il sangue, appena appena... la conversazione ha avuto questo tenore:

“Ciao, noi siamo alla S***D e tu noOOoo!!!”
“Ah, me fa piacere... e che cazzo ci fate alla S***D?
“Ma è ovvio: ci lavoriamo...”
“Ah, si!? Complimenti, sono contento per voi... grazie per avermene reso edotto...”
“Si, ma ti chiamavo per chiederti una cosa: vuoi venire a lavorare qui, con noi?”
“Come, dove, quando e soprattutto a far cosa e a che condizioni?”

E qui è finita la conversazione ed è iniziato l'orrore... per farvela breve, tanto perché a Roma c'è il chaos, con le indagini in corso sulla cupola mafiosa, sugli intrallazzi tra Campidoglio, banche, politica e criminalità organizzata, con arresti per corruzione, concussione, malaffare, appalti truccati e quant'altro, col Comune della Capitale d'Itajia che rischia il commissariamento come l'ultimo dei comuni di provincia in terra di Camorra o n'drangheta, questi ancora chiamano la gente per lavorare in nero!?!?

Non con un regolare contratto magari anche a chiamata come ideato da quel genio della Fornero e quindi previsto dalla legge per quando le aziende – specialmente quelle parastatali e/o con appalti pubblici – hanno i cosiddetti picchi di attività.
NO, tutto A COTTIMO e IN NERO.

Per colmo poi, se me l'avessero detto quando hanno cominciato, una settimana fa e forse anche qualcosa di più, forse avrei anche potuto farci un pensiero, non fosse altro che perché sono talmente a terra che – anche se mi ripugna – tutto fa brodo.
Peccato che siano nel frattempo intervenuti un paio di problemucci di momentanea ma assai difficile soluzione, specialmente considerando l'attuale situazione meteorologica e la... infelice posizione di questa banda di peracottari, praticamente sperduti nel mezzo del nulla.
C'è poi un altra cosa che mi ha letteralmente urtato i nervi ed ha fatto si che... declinassi la gentile e vantaggiosissima offerta: cioè che si siano ricordati del sottoscritto non per amicizia o per spirito di cameratismo, ma solo perché non sanno più a chi dare i resti; evidentemente pensavano di cavarsela da soli e con poco ed è venuto fuori invece che stanno sgobbando tutto il giorno come muli e praticamente h24, quindi adesso sono disposti (anzi, costretti) a dividere la torta perché se no non ce la faranno mai a consegnare il lavoro e se non possono rispettare la consegna, indovinate un po' che succede?

Sinceramente, a parte tutto, il fatto che ci si ricordi del sottoscritto solo in questi frangenti in carenza d'ossigeno e con il timer che ticchetta alle tue spalle, ancor più m'offende... tra l'altro, nel caso in cui avessi accettato il tutto si sarebbe tradotto in un epocale bucio de culo modello paiolo per cosa?
Sette euro lordi l'ora per quanto? 3-4 giorni? Una settimana?
Praticamente è più la spesa dell'impresa, visto dove e come dovrei svolgere il lavoro.
Dulcis in fundo, come intenderebbero pagarmi poi? Con le caramelle o con un i punti della Miralanza?

Di certo non con un bonifico o con un assegno, non possono, a meno che non vogliano finire in galera... sai com'è, sono tracciabili e vanno rendicontati e giustificati, a maggior ragione se si tratta di aziende partecipate e/o appaltatrici/fornitrici di servizi per pubbliche amministrazioni, enti pubblici e privati nazionali ma soprattutto banche ed istituti di credito...

E comunque, alla fine della fiera, io per principio non lavoro per cialtroni ed evasori fiscali a maggior ragione quando sono società a livello nazionale che campano di appalti pubblici!

Quello che mi fa più schifo, però è altro: che chi mi ha fatto questa merDavigliosa proposta sia proprio uno di quelli che (a parole) si scagliano contro il malcostume e il malaffare imperanti nel Paese, che vogliono tutti i politici alla gogna (o peggio) e votano per i grUllini e il loro Movimento 5 StAlle... complimenti, hai veramente capito tutto della vita, soprattutto sei davvero un bell'esempio di onestà e coerenza...

Fa che ci vediamo faccia a faccia e mi ribatti qualche pezzo su corruzione, malaffare e collusioni mafia-industria-politica e vedi dov'è che ti mando, a passi lunghi e ben distesi!

venerdì 7 novembre 2014

Si vede che il periodo ispira...


...o forse i nostri baldi giovani (e soprattutto le loro insegnanti) hanno visto qualche volta di troppo qualche commediaccia ameridiota alla American Pie, fatto sta che pare tornato di moda il sesso con l'insegnante.

Oddio, se proprio devo dirla tutta, preferisco di gran lunga sapere una cosa del genere che non vedere gli scempi che andavano di moda qualche tempo fa su YouTube, quelli a base di supplenti zoccole o senza un briciolo d'amor proprio, che si facevano mettere le mani addosso in classe, salvo ritrovarsi immortalate, ad imperitura memoria per i posteri, in qualche filmino girato col cellulare, sta però il fatto che pare di essere tornati alle atmosfere pecorecce degli anni '70 e '80, quando imperversavano i vari caFolavori del cinema nostrano con le varie Edvige Fenech, Gloria Guidi, Alvaro Vitali e chi più ne ha più ne metta (oddio, ripensandoci come i cervidi, m'è venuta da pensare la stessa identica cosa del cronista de Il Messaggero e prima di leggere l'articolo... telepatia!?).

Perché se è vero (com'è vero) che nell'immaginario erotico collettivo non c'è cosa più divina che scoparsi la cugina, è altresì vero che in seconda posizione c'è sempre stata proprio lei: la professoressa, possibilmente di lettere (anche se, personalmente, ai miei tempi avrei volentieri fatto la festa alla supplente di matematica, torda come paracarro ma bbona come poche!).

Qui però mi pare che si sia andato decisamente oltre, come attestano codesti ameni articoli di cronaca arrivati per vie traverse alla mia attenzione, così come colpisce il fatto che tutti questi avvenimenti siano capitati assai di recente, dopo anni (o lustri) di silenzio in materia... segno della involuzione dei tempi o del fatto che il fenomeno delle coguare (quelle che ai miei tempi avremmo definito splendide tardone) sta prendendo piede anche qui da noi, dopo aver spopolato al di là dello Stagno Atlantico?
Ai posteri l'ardua sentenza... quel che posso fare è semplicemente prendere nota della cosa e renderne poi edotto il mio amato pubblico.

Come sempre, in questi casi, mi sono prima accertato che le notizie fossero vere o quantomeno prodotte da fonte attendibile, poi mi è saltato il ghiribizzo di postarle ad esempio ulteriore - semmai ve ne fosse bisogno - che ormai anche da noi non c'è più niente di... sacro, men che meno l'istituzione scolastica e che anzi, sono proprio le esponenti dell'altra metà del cielo che vanno sempre più spesso a caccia di... carne fresca.
Il che, come corollario - e dal punto di vista della sola rigorosa ricerca sociologica, sia ben chiaro - mi porta a pormi un'altra interessante pregunta: come mai oggi spuntano fuori come i funghi tutte queste cacciatrici, tra l'altro pure regolarmente coniugate?
Cosa cercano che le loro metà non riescono a soddisfarle?
Ovvero: non è che veramente l'attuale generazione è così stanca e moscia da rendere le nostre compagne avvelenate di sesso?
A pensarci bene, la domanda è tutt'altro che peregrina, perché, al di fuori dell'ambito prettamente scolastico, oggetto di questo post, mi pare che si sia tornati un po' dappertutto a questo genere di storielle che un tempo facevano tanto Provincia Proibita e Cronaca di Corna come ai tempi dei giornaletti "zozzi" degli anni '70.

Però, alla fine della fiera, se dobbiamo tener conto di quel che riferisce il cronista (specialmente per quanto  concerne il secondo episodio) dobbiamo dire che l'approccio evidentemente funziona... è come il metodo di Pavlov usando la... gnocca al posto delle scariche elettriche: prima o poi evidentemente, se opportunamente stimolati, i pargoli imparano!

Ed ora, le notizie:

 

Scuola a luci rosse ad Arezzo, insegnanti organizzavano gite di sesso con gli studenti

Scuola superiore a luci rosse ad Arezzo: due professoresse beccate a fare sesso con gli studenti. Lo scandalo è stato scoperto dagli investigatori privati assoldati dal marito di una delle insegnanti.
La notizia è riportata dalla cronaca locale della «Nazione». Sembra di stare dentro una sexy-commedia di genere di quelle che andavano di moda fra gli anni settanta e ottanta, con le attrice bellone, come Edwige Fenech e Gloria Guida, e l'immancabile Pierino di Alvaro Vitali. Ma è tutto vero.

La vicenda è stata scoperta da un'agenzia investigativa privata, messa in moto dal marito di una delle prof. «Mia moglie è diventata assente, non so cosa le stia succedendo», aveva confessato l'uomo. Lo hanno capito gli investigatori privati dopo qualche appostamento. Due insegnanti dell'ultimo anno avevano allestito una tresca in grande stile con gli studenti. Avevano persino affittato un casale in aperta campagna che era il teatro degli incontri proibiti. Quando la giornata era quella buona, bastava un sms in codice: «Oggi gita in campagna». Chi doveva capire capiva e il pomeriggio veniva dedicato al ripasso delle lezioni. Solo che non erano lezioni di latino ma un pochino più spinte. Scoperto il tutto, agli investigatori dell'agenzia si è posto il problema di come informare il marito dello strano vizietto della sua signora. Si è optato per la consulenza di uno psicologo che ha assistito gli 007 al momento di spiegare tutto a chi lo aveva ingaggiato.

Premi a luci rosse per incentivare lo studio: educatrice “beccata” a fare sesso con un 16enne

Bonus sessuali come incentivo per studiare di più. Lei è una psicologa educatrice di 31 anni, lui uno studente vicentino di 16 anni che a scuola zoppicava in un paio di materie. I genitori hanno chiesto alla psicologa, che già seguiva il figlio più piccolo, di dare una mano anche al maggiore.

Dopo qualche tempo - riporta Il Giornale di Vicenza - la donna ha capito di piacere al ragazzo e per convincerlo a impegnarsi nello studio ha cominciato a promettergli "premi" erotici che col tempo sono diventati sempre più bollenti. Le ripetizioni a luci rosse sono finite il giorno che il padre del ragazzo è rincasato dal lavoro anzitempo e ha trovato figlio e insegnante sotto la doccia.

I genitori del ragazzo si sono presentati ai carabinieri, poi hanno deciso di attendere prima di presentare una denuncia. La vicenda ha viaggiato di bocca in bocca a livello di chiacchiera, fino a lunedì scorso quando la cooperativa per cui lavora l'educatrice ha annunciato che la stessa si è licenziata e hanno spiegato i motivi. Va detto che il ragazzo ha superato ottimamente gli esami di riparazione.

sabato 18 ottobre 2014

Come diventare pro-gay in una sola, semplice mossa...


Sinceramente, non sono mai stato favorevole ma nemmeno assolutamente contrario alle cosiddette nozze omosessuali, che mi sono sempre parse, sinceramente, poco più che una provocazione bella e buona, così come mi ha sempre ripugnato il tentativo buonista e cerchiobbottista dei precedenti governi (pseudo)sinistrorsi di voler imporre per legge le cosiddette unioni (in)civili a quanti, pur volendo convivere, non avevano alcuna intenzione di regolarizzare la propria posizione, anche perché, parliamoci chiaro, se decido di andare a convivere con qualcuna invece di sposarmela, ci sarà un motivo.

Non è che lo faccio perché sono tirchio o non ho i mezzi per una bella cerimonia in chiesa con tutti gli annessi e connessi, dio solo sa che non me ne potrebbe fregare di meno... in questi casi quel che conta è il segno e se poi uno non è credente, c'è sempre il matrimonio in Comune, niente cose strane, si leggono un paio di articoli di legge, si sottoscrive con un bel autografo et voilà les jeux sont fait!
Forse, se non lo faccio, è perché non voglio contrarre matrimonio con tutte le rotture di cojoni che questo comporta, vi pare!?

Tornando a bomba, dicevo che sono abbastanza indifferente al tema, però, ora che la pregiatissima CEI e i beceri bigotti del NCD che da sempre gli leccano il culo, hanno aperto bocca per lanciare gli strali ed anatemi contro codesta inaccettabile blasfemia, sapete che vi dico?
Che hanno ottenuto l'esatto effetto contrario, per quel che mi riguarda, perché l'unica cosa veramente inaccettabile e che ci sia ancora qualcuno che voglia imporre ab alto le sue convinzioni o credenze a tutta la cittadinanza residente, ivi compresa quella non credente, in quello che, nonostante gli intensi sforzi di una minoranza di piaggiatori del vaticano, è ancora uno stato laico e non confessionale... sarebbe il caso di ricordare ad Angelina Jolie Alfano e alla sua pregiatissima tirapiedi (ed ex berluscones di ferro) Mara Carfregna, che lo Stato Pontificio è stato cancellato dalle carte geografiche nel 1870 e che da allora c'è al suo posto una cosa che si chiama Repubblica (ex Regno) Italiana.

Se ne facessero una ragione e la piantassero di rompere i cojoni, visto che questa gente non mi rappresenta e non tollero che parli di morale e legalità in mio nome, specialmente chi come il NCD o quegli altri baciapile del UDC che gli reggono il sacco, che hanno dimostrato da lunga pezza che questi due concetti in realtà loro non sanno manco dove stiano di casa, a meno che per queste parole non si intendano interesse e malaffare!

E non lo dice un attivista gay o un sovversivo anarcoinsurrezionalista (altra immane cazzata di pisanesca/alfaniana memoria) ma un etero e per giunta cattolico... che il bello, poi, è che perfino il papa sta proprio in questi giorni cercando di risolvere questo annoso rovello, venendo incontro alle pecorelle del Signore allontanate finora in malo modo dal clero becero e ottuso e i suoi sottopanza, vescovi e cardinali (molti dei quali pure dalle chiappette chiacchierate o in odore di ben altre porcate, ivi compresa la tutt'altro che modesta o virtuosa pederastia) si oppongono come un sol uomo, un vero e proprio atto di ribellione contro lo stesso Vicario di Cristo in Terra... se non è questa una cosa inaccettabile...

mercoledì 1 ottobre 2014

Per la serie: tira più un (proverbiale) pelo di...

Mi sono ripromesso, per scommessa contro il destino ingrato e avverso, di dare una craniata sul muro nel caso in cui mi fosse andata in porto una certa manovra, prettamente speculativa, che ho messo in piedi di recente su ebay...

Nel caso non si fosse capito, con l'esaurimento di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili e dopo quasi due anni a spasso dall'ultimo contratto, la mia unica fonte di reddito è rimasto il piccolo commercio su internet.
Tratto un po' di tutto e di tutto un po' e – nonostante la crisi morda ferocemente i garretti di tutti, anche sul web – qualcosina ogni tanto alzo, anche se non in quantitativi e con una costanza tali da permettermi di fare qualunque cosa a parte avere un po' di argent de poche con cui togliermi qualche sfizio ogni tanto.

Orbene, un paio di settimane fa, mi è capitata l'occasione di... saccheggiare, letteralmente un'edicola, una di quelle storiche, famigerate sin dagli anni '80 perché trattavano (e trattano tuttora!) roba per adulti in quantitativi tali da far arrossire un sexy shop... come ebbi modo di rilevare in epoca più risalente (potete vedere in proposito i miei post del luglio 2013), trovare in giro oggi i famigerati giornaletti zozzi è un'impresa mica da ridere e quel poco che si trova, principalmente su ebay o qualche altra piattaforma di e-commerce, viene spacciato a prezzi da rapina a mano armata.

E parliamo, ovviamente, di roba stantia, anni '80-primi anni '90 quando e se ti dice bene, altrettanto ovviamente usata (e pure di brutto, se le foto rendono giustizia).

Tornando a bomba, mi addentro nei meandri di codesto ameno luogo di perdizione e mi ritrovo davanti pacchi (e dico letteralmente!) di ogni ben di dio, di ogni provenienza e periodo, ad un prezzo a dir poco risibile e tutta, ovviamente, roba nuova, o meglio, qualche pezzo è sicuramente più datato, in quanto si tratta nella maggior parte dei casi, di roba, come si dice in gergo, ricopertinata, cioè messa assieme da rese di magazzino con una copertina realizzata ad hoc e inserite in queste specie di... bustone regalo a 3 a 3 fino a che non diventano pari!
A quel punto, mi si è affacciata alla mente questa idea: avevo un po' di quattrini appresso, frutto di una mia recente vendita, ed ho deciso di provare a fare il più classico degli investimenti speculativi; ho acquistato una carrettata di roba, l'ho spacchettata, verificato che fosse in condizioni pristine o quasi e l'ho postata su ebay.

Già vi vedo: eh, ma, come hai fatto? Secondo il merdaviglioso regolamento della piattaforma, è proibito vendere su ebay materiale pornografico, no?

NI, nel senso che si, teoricamente è proibito e dovrebbero cassarti qualunque inserzione in proposito e no, in quanto vi sono ogni giorno migliaia di articoli per adulti, che vengono proposti e venduti anche su ebay, basta sapere come... aggirare il regolamento (e sperare che non venga fuori qualche stronzo bastardo rosicone, possibilmente un venditore professioanale che si mette a fare la spia) sapendo come e in quale categoria postare la propria merce e scegliendo accuratamente le parole quando si scrivono intestazione e corpo dell'annuncio.

Va da sé che se scrivi cose del tipo: giornaletti zozzi, porno, pornazzo, etc. te la stai cercando e stai invitando un sysop della piattaforma a farti un culo grosso così... ma se ti muovi con circospezione, non ti possono dire (o fare) un bel niente!

Altro accorgimento, lavorare un po' di PC per... modificare le immagini degli articoli, in modo che non siano troppo espliciti, un gioco da ragazzi insomma.
È un questo modo che c'è gente – e parliamo di negozi grossi, gente che ha punti vendita e veri e propri sexy shop – che su ebay da un paio d'anni a questa parte riesce impunemente a smerciare riviste e film hard (dico sul serio, provare per credere!), sex toys e oggettistica varia di genere BDSM; perdio, qualche mese fa c'ho trovato addirittura delle sex dolls di quelle custom made, su ordinazione, in silicone a grandezza naturale, roba più che da feticisti, da pederasti, visto che hanno l'aspetto (e le dimensioni!) di una ragazzina adolescente!

Mi fai passare un giocattolino del genere (parliamo di svariate migliaia di euro di controvalore, mica cazzi!) e poi mi rompi i coglioni se vendo un numero de Le Ore per cinque sacchi!?

Ovviamente, NO, sicché è tutto un fiorire di articoli alle voci: cura della persona e benessere, film/libro/rivista erotica e via discorrendo... addirittura le sex dolls gonfiabili e life-size vendute come giocattoli/scherzi o alla voce bellezza e salute!!!

Per farvela breve, ho messo in vendita tutta 'sta roba ed ho scommesso con un amico (incredulo e mio socio in affari) che sarei riuscito a venderla in pochi giorni, quando per vendere roba un po' più... seria o normale (fate vobis) ci sono volute settimane, quando non mesi, di inserzioni continue... personalmente, poi, mi sono detto: “OK, adesso ho fatto 'sta stronzata, ma giuro che se va in porto, pianto una capocciata contro il muro, perché vuol dire che siamo veramente alla canna del gas... non si vende più nemmeno uno spillo, libri, film, gadget, tutto sta lì a fare la muffa e poi si vendono a rotta di collo giornaletti porno acquistati un tanto al chilo, così, senza fiatare o colpo ferire!?
Ma quando mai!?”
Oggi...

Ho già praticamente venduto il 50% del campionario e sono in attesa della scadenza di questa tornata di aste perché ormai sono certo che alla scadenza fioccheranno le offerte anche sul restante 50%, visto che c'è gente che ci sta sopra in osservazione come gli avvoltoi già dieci minuti dopo che gli annunci erano andati online.
Domani mattina esco presto per andare allo smorzo più vicino, ad acquistare un paracolpi, di quelli che si usano nei garage... non voglio rischiare di crinare il muro e dover poi pagare il muratore per il suo ripristino.

Siamo veramente un popolo di sessodipendenti schiavi della ghiandola mammaria, non c'è che dire...