Notizione fresco di giornata, per la
serie: all'imbecillità umana non c'è mai fine specie quando c'è di
mezzo l'avidità.
Non c'è altra spiegazione, altrimenti,
alla notizia che vede protagonisti due trentenni di Frosinone e
l'incauto – chiamiamolo così per amor di patria – direttore di
un hotel a cinque stelle in
quel di Rimini.
In
poche parole, i due cialtroni si sono presentati al direttore
dell'albergo (rimasto, chissà perché, rigorosamente segreto)
millantando una stretta parentela con il presidente dell'Unione
Industriali di Frosinone, hanno così ottenuto, senza colpo ferire,
una suite principesca con
pensione completa (e che pensione! Caviale, Champagne, Ostriche e
femmine, rigorosamente procurate dall'hotel stesso) e una limo, con
tanto di autista, per scorrazzarli in un tour
by night della
città... e questa allegra storiella è andata avanti per la bellezza
di – udite udite – 20
giorni prima
che il coglione... pardon... il direttore dell'hotel cominciasse a
subodorare qualcosa che non andava.
Contattata
la banca emittente delle carte di credito, che i due ciarlatani hanno
consegnato il giorno del loro arrivo alla reception a garanzia, ha
così saputo (non so come, alla faccia della privacy) che i due
cialtroni erano appunto due maramaldi in cerca di facile svago e che
le carte di credito presentate a garanzia erano due cazzo di
prepagate con un plafond massimo di 1000 euro.
Peccato
però che i due imbroglioni di euro sul loro conto spese, ne avessero
già accumulati 60.000
(si,
avete capito bene: leggonsi Sessanta
Mila Euro);
al che il direttore turlupinato è corso ai ripari ricorrendo alle
forze del (dis)ordine che hanno denunciato per millantato credito,
truffa e insolvenza fraudolenta i due bellimbusti.
Mi
si dice che il direttore sia stato trasferito ad altro incarico (a
dirigere un agriturismo della compagnia madre, sembra) mentre i due
cialtroni sono tranquillamente a piede libero, visto che – alla fin
fine – non hanno ammazzato nessuno ma solo approfittato della
credulità – alimentata da avidità
insaziabile che
è idolatria, direbbero i preti – di quel coglione del direttore.
Per
quanto mi riguarda, io lo avrei cacciato
a pedate,
perché solo un emerito
imbecille,
di fronte a due tizi mai
coperti prima
e privi della benché minima credenziale o garanzia
può
farsi prendere per il culo in questo modo.
Ma
si sa che viviamo in un mondo dove l'apparire
conta
molto più dell'essere,
per cui è bastato che due bellimbusti bellocci e palestrati (e se
tanto mi da tanto, con una spocchia da qui a lì) si presentassero
proferendo una cazzata
micidiale per
essere creduti all'istante, questo nonostante i documenti presentati
(e quindi le generalità dei due) non
avessero
alcuna attinenza
con
il nome del patrono millantato.
Ma
si sa che dopo un
ventennio di
becero berlusconismo
basta
far vedere di
essere qualcuno perché la stragrande maggioranza degli idioti che
sembrano infestare questo Paese ci caschino con tutte le scarpe,
altrimenti non si spiega una cosa del genere, anzi: se fosse capitato
a me (e vi assicuro che col lavoro che faccio adesso, di cialtroni
che millantano conoscenze altolocate per ottenere servizi che
altrimenti non potrebbero mai
essergli
erogati, me ne capitano a
dozzine ogni
santo mese) questi due imbelli starebbero ancora correndo con i
gargamella... *ahem!* … i
carabinieri alle
calcagna.
Ma
si sa che c'è gente che – di fronte alla prospettiva di incassare
una vagonata di soldi – è capace di chiudere occhi, orecchi e
soprattutto, di spegnere il cervello... quello che vorrei sapere
adesso è come
pensano
di recuperare questi soldi i proprietari della stamberga, dal momento
che i due sfaccendati, una volta davanti al giudice, come minimo
risulteranno nullatenenti
e magari pure disoccupati.
Ma
soprattutto le allegre
donnine con
le quali sembra che i due cialtroni si siano sollazzati durante le
loro... bollenti
notti riminesi,
a chi potranno
rivolgersi per vedere soddisfatti i loro crediti?
Ovvero,
rigirando la frittata, non dovrebbe ora la Polizia prima e la
magistratura poi aprire
un'indagine per
verificare le ipotesi di reato di favoreggiamento
e sfruttamento della prostituzione?
La
domanda è tutto, fuorché peregrina, visto che il cronista sul TG3
ha candidamente affermato che
è stato proprio l'albergo a procurare quella che veniva definita
compagnia femminile ai
due balordi... e questo come lo chiamate a casa vostra?
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