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| Una scena già vista, già sentita (purtroppo) specie in Prati... |
Furti, scippi e soprattutto rapine, ai
danni non degli strozzini e dei grassatori istituzionalizzati (leggi:
banche) bensì dei tanti piccoli esercizi come tabaccherie, farmacie
e negozi vari.
Non parliamo poi dei continui e
ripetuti atti di violenza che tutte le sante notti infiammano
le cosiddette vie della movida nella capitale, con i residenti
esasperati per il bordello, aggravato e continuato nelle vie più
“in” del centro storico e non solo; basta passare per ogni
quartiere ad alta densità di locali come Ostiense, solo per fare un
esempio, per assistere al regno della 'gnoranza più
becera, con auto in sosta selvaggia in tripla fila, giorno e notte,
un casino costante che non c'è verso di far tacere nemmeno facendo
intervenire le forze del (dis)ordine... anzi, proprio l'intervento
dei carabinieri, dei vigili urbani ovvero della polizia è ulteriore
causa di martirio per i timpani dei residenti nel cuore della notte,
dato che questi deficienti, per sedare risse ovvero impedire il
disturbo della quiete pubblica, pensano bene di rendere edotta la
popolazione della loro presenza arrivando a sirene spiegate, magari
alle due o alle tre di mattina.
Senza andare troppo lontano, posso dire
di essere stato testimone di più di un episodio del genere, pur
abitando in una zona prettamente residenziale e priva di grandi
attrattive notturne (diciamo pure morta, va...) quindi vi lascio
immaginare cosa accidenti può succedere nelle zone più trendy della
capitale, dove succede di tutto e di più, tutte le sante notti che
ha fatto dio.
Solo ieri è arrivata la notizia
dell'ennesima maxi-rissa in quel di Campo dei Fiori con oltre 30
figli di puttana d'importazione coinvolti all'uscita del solito
locale, finita con il pestaggio a sangue di un ventenne italiano per
mano di 5 Filippini (tanto perché non stavamo già scarsi a fetenti
di casa nostra) che – almeno per una volta – sono finiti tutti a
Regina Coeli.
E questo non è niente perché come se
non bastassero i deficienti di casa nostra, sempre più spesso sono
i... visitatori stranieri, specie
dell'Est Europa o dell'altra parte dello Stagno Atlantico, a balzare
agli onori della cronaca (nera) per le vere e proprie battaglie
campali che
scatenano per le vie cittadine, nelle quali – spesso e volentieri –
ci vanno di mezzo perfino gli scherani... pardon... gli esponenti
della Forza Pubblica,
con feriti e contusi proprio tra le fila di coloro ai quali è o
meglio sarebbe
demandato
l'ordine pubblico.
E ancora una volta, il nostro beneamato
primo cittadino se n'è uscito con una delle sue perle,
affermando contro ogni evidenza che la situazione non è poi così
brutta come la si dipinge e che rispetto alle altre città i reati a
Roma aumentano molto di meno.
Ah, si, certo... la famosa politica
del Campidoglio sulla sicurezza;
se valessero dictat e ordinanze per garantirla, Roma sarebbe la città
più tranquilla e pacifica del pianeta, peccato che con le famigerate
ordinanze di Alemanno ci si puliscono tutti tranquillamente il...
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| Si, bravo: me sa che è il caso che te preoccupi... |
Un vero eroe, Alemanno, di quelli che
non si arrendono mai... nemmeno di fronte all'evidenza dei fatti.
Mi verrebbe da dire che 'sta storia
volge fortunatamente al termine e che tempo pochi mesi ci saremo
liberati di questo inetto, salvo poi constatare amaramente qual'è la
scelta che ci si pone come cittadini romani.
Alemanno oppure Zingaretti...
come a dire la solita scelta tra uno stronzo e una merda, visto che
pure l'attuale presidente della (inutile) Provincia di Roma ne ha di
cosette di cui rendere conto, tra le quali la spesuccia di soli
230 milioni di euro per l'acquisto di una nuova sede
per gli uffici della Provincia, come se i palazzi storici in cui
attualmente si trovano non fossero sufficienti.
Mi piacerebbe che qualcuno,
nell'imminente campagna elettorale, gli ponesse questa domanda un
pochino scomoda, per sentire la risposta.
Per quanto mi riguarda e per quel poco
che so, questo è un altro che si pone sulla scia di Walter “Panem
et Circenses” Veltroni, quello che in nome del
cinema e della musica (per pochi) ha massacrato la viabilità romana
e reso la vita impossibile a tutti i cittadini.
Mala tempora currunt... e il
peggio mi sa che deve ancora venire!



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