Ovvero: le tre cose che muovono il mondo!

Come ebbe infatti a dire Rudyard Kipling in tempi non sospetti: "Tre sono le cose che muovono il mondo: Donne, Cavalli e Guerra" il che, tradotto in termini moderni vuol dire: Donne, Motori e Armi da fuoco!

WELCOME TO THE MAYEM!

mercoledì 21 agosto 2013

Figli di puttana in divisa crescono... e si moltiplicano!




Queste sono le notizie che mi fanno salire il sangue al cervello, dovunque ti giri, dovunque ti trovi, sono sempre tutti uguali: bastardi gonfi di testosterone, bulli con ferro e distintivo che si credono di poter fare impunemente tutto quello che gli pare e che si scatenano regolarmente non contro delinquenti, rivoltosi o malavitosi – col cazzo, quelli li trattano coi guanti ovvero si tengono abbondantemente alla larga e al riparo – ma contro la gente normale, specialmente se sono più deboli, indifesi o non violenti, in particolar modo quando hanno poi la superiorità numerica per farsi valere, se no c'è il rischio che anche una pecora possa metterli in fuga.

Mi piacerebbe vederli agire così come sono state immortalate le merde in divisa d'oltralpe – già famigerate in tutto il mondo per i modi spicci e spesso oltre il limite della legalità – contro qualche vero criminale, di quelli che reagiscono, menano (o sparano) sul serio senza guardare in faccia a nessuno, ma lì dove c'è anche solo il rischio remoto di prendere calci, potete stare sicuri che di scherani non c'è manco la puzza.

Che poi, quello che mi manda letteralmente in bestia è l'abuso sistematico che questa feccia fa dei poteri che NOI abbiamo loro conferiti (fino a prova contraria, sono dipendenti pubblici stipendiati con i nostri soldi e al servizio della cittadinanza e non del potentato economico/politico di turno) e soprattutto delle dotazioni, che – vi ricordo – sono pagate anche quelle con i nostri soldi e non certo con i loro o quelli dei loro padroni; l'ultima moda si chiama spray antiaggressione e come dice il nome, è stato inventato per permettere ad una persona altrimenti inerme di reagire ad un'aggressione con un metodo non violento e non letale... peccato che in molti paesi queste sostanze siano controllate, ergo appannaggio delle sole forze del (dis)ordine costituito, che mezzi di dissuasione ne hanno già in abbondanza, che li stanno usando regolarmente e con grande liberalità contro chi non gli va a genio, visto che nella stragrande maggioranza dei casi documentati, sono loro gli aggressori!

Anche secondo quegli inutili attivisti di associazioni come Human Rights Watch, l'uso di questi nuovi equipaggiamenti “non letali” da parte degli sbirri di tutto il mondo – specie nei civilissimi e avanzatissimi paesi occidentali – si configura sempre più ad ogni giorno che passa come un vero e proprio strumento di tortura, né più e né meno della picana argentina o dei nuovi manganelli/storditori elettrici in Cina e negli USA, paesi che notoriamente hanno sempre dato il... buon esempio in materia.

Mi chiedo quanto ci vorrà prima che anche questi implementi finiscano nelle mani degli sgherri in divisa alle nostre latitudini...

Ma se c'è una cosa che mi urta il sistema nervoso e grida vendetta al cielo, sono la stupidità e la tracotanza di questi bravacci medioevali camuffati da poliziotti: siamo nel XXI secolo, perdio, anche mia nipote di cinque anni è in grado di usare un cellulare o una fotocamera per scattare foto o riprendere filmati ma queste merde, con una noncuranza che dimostra un'ottusità non comune, continuano tranquillamente a commettere le loro nefandezze coram populo e alla luce del sole; hanno un bel da fare poi le “autorità” (i loro padroni, quelli che gli reggono il sacco) a voler insabbiare il tutto: un'immagine parla più di mille parole, un filmato non ne parliamo neppure e per fortuna, nonostante i reiterati tentativi di mettergli il bavaglio con i metodi più surrettizi di staliniana memoria, la rete è ancora in grado di diffondere le loro bestialità e sputtanarli in tutto il mondo.

domenica 11 agosto 2013

Un orgasmo vi salverà la vita...


Che una sana trombata allunghi la vita molto e meglio di una qualunque telefonata penso lo sappiano anche i sassi, che della sana (o insana, fate voi) attività sessuale costituisca uno sfogo liberatorio e uno spurgo di innumerevoli tossine, è verità scientifica, così com'è stato scientificamente dimostrato che la storia del “caro, oggi no, ho mal di testa...” per non trombare nasconde ben altre motivazioni, in quanto l'atto sessuale produce un quantitativo di endorfine tale da stroncare anche la più perniciosa delle cefalee, ma che addirittura trombare rendesse intellettivamente più agili e intelligenti, ovvero che servisse a prevenire il decadimento delle facoltà mnemoniche e cognitive, questa davvero ci mancava.

A quanto pare la notizia arriva fresca fresca dalla Rutgers University del New Jersey, dove un ricercatore, tale Barry Komisaruk che da trent'anni si interessa allo studio dei meccanismi alla base dell'orgasmo femminile, ha pubblicato i risultati di una sue recente ricerca, stabilendo che l'attività sessuale esercita uno stimolo potentissimo sul cervello, attiva l'apporto di numerosi nutrienti all'encefalo e una capillare ossigenazione dei tessuti cerebrali; inoltre durante l'orgasmo avviene una vera e propria attivazione generale di tutte le aree cerebrali, mentre fare esercizi mnemonici e/o matematiche – come il sudoku o le parole crociate, per esempio – movimenta solo alcune aree determinate del cervello.

Quindi, parafrasando l'antico detto di saggezza popolare, Dio da Dio, luce da luce, chi non tromba... rincitrullisce prima e peggio della media della popolazione sessualmente sana e attiva.

Non solo, a questa brillante scoperta aggiungerei anche quella fatta dal professor David Weeks del Royal Edinburgh Hospital, che a conclusione di uno studio effettuato su un campione significativo di volontari over 40 ha stabilito che chi scopa di più e volentieri si mantiene più giovane e sano dei coetanei meno propensi (o impossibilitati) a fare... attività da camera.

Il sesso infatti produrrebbe effetti salubri marcati e definiti (oltre a quelli già noti) come una maggiore e migliore ossigenazione del sangue, spegne l'appetito compulsivo – quello che ci porta a soddisfare il nostro ego depresso rimpinzandoci di cibo ipercalorico e grassi polinsaturi (che sono quelli che più danno... soddisfazione al nostro cervellino bacato) – produce un marcato rinforzo delle difese immunitarie e nelle donne stabilizza il ciclo (e di conseguenza, l'umore) rendendole meno rompicoglioni, specie durante l'incipit della menopausa.

Praticamente il buon Dio ci ha messo naturalmente a disposizione la formula per l'eterna giovinezza ed una smagliante salute mentale, alla faccia dei preti di ogni latitudine e religione, dei bacchettoni e dei bigotti di ogni ordine e grado, quelli che accostano automaticamente la parola sesso alla parola peccato.

Personalmente, pur apprezzando gli sforzi di cotanti luminari, al fatto che una sana scopata è un rimedio universale contro tutti i mali del mondo, c'ero già arrivato per conto mio, ma evidentemente il mondo è pieno di san tommasi che diffidano della parola di chi invece questo... sport lo pratica ogni volta che ne ha la possibilità e il cui problema, semmai, è rimediare una compagna in pianta stabile, con la quale... ringiovanire insieme per disquisire di filosofia dopo aver fatto il pieno di ossigeno, nutrienti ed endorfine!

L'unica cosa che questi luminari si sono dimenticati di dirci però è cosa devono fare quelli che la possibilità di trombare con abbandono e frequenza non ce l'hanno... come a dire che ponno pure morì tutti quanti, ebeti e addolorati... è proprio vero che il mondo è davvero ingiusto, brutto, sporco e tanto, tanto cattivo...

lunedì 5 agosto 2013

Adesso queste pile me le infilo su per il...

Non mi sono mai sentito tanto coglione in vita mia come oggi... e il bello è che non posso nemmeno dire che sia colpa di qualcun altro, perché il funerale è il mio, l'ho voluto io ed ho avuto quel che ho chiesto.

Quel che più conta, sono come sempre i risultati e i risultati dicono che ho fatto una cazzata.
L'unica giustificazione che ho a mia discolpa è solo la mia sesquipedale ignoranza sull'argomento, perché se anche è vero che l'ignoranza non può essere addotta come scusante, è anche vero che nessuno nasce imparato e che se le cose non vengono scritte nero su bianco, l'errore è dietro l'angolo.

Di più, lo sapevate voi che per muoversi oggi nel tortuoso mondo delle batterie occorre avere una laurea in ingegneria?!

Dal momento che vi vedo perplessi, cercherò in poche parole di spiegare l'arcano.

Tempo addietro acquistai da una famigerata ditta tedesca di... articoli per la difesa un congruo numero di implementi di varia natura, tra i quali una torcia tattica allo xeno marcata Umarex/Walther... a parte la mia innaturale passione per torce e lanterne, questa l'ho sempre usata quando avevo necessità di una luce potente, specie quando cercavo qualcosa in giro per casa o sul terreno ovvero in caso di bisogno durante un viaggio in auto o un'escursione.

Il problema di quest'ordigno è che usa due batterie a ioni di litio per il suo funzionamento, di non semplice reperibilità e dal costo esagerato, che dopo un po' hanno messo a dura prova le mie tasche.

Per dirla tutta, questa torcia ha anche un altro difettuccio secondario: se la si lascia accesa in maniera continuativa per più di pochi minuti alla volta, può essere tranquillamente utilizzata come... innesco ritardato per una bomba incendiaria, perché il bulbo raggiunge facilmente temperature in grado di infliggere ustioni anche gravi.

Fin qui, tutto bene: è chiaramente riportato nel manualetto allegato.

Per evitare comunque di dare via un rene in batterie, ho pensato di ovviare con l'acquisto di un paio di ricaricabili del modello indicato sul libretto, badando più che altro alla potenza per avere una buona durata sulla distanza, scegliendone un paio da 2000 mAh...

Quel che non sapevo – e che non è scritto da nessuna parte – è che le batterie stesse possono essere doppiamente pericolose e per il voltaggio e per la tendenza che hanno ad esplodere come petardi se vengono ricaricate impropriamente.

Alla faccia della standardizzazione, queste batterie – a parità di modello – hanno infatti un voltaggio molto differente le une dalle altre... posso dire che – finora – m'ha sempre detto bene, perché le batterie che ho inconsapevolmente acquistato erano sempre del voltaggio giusto, altrimenti avrei fottuto il bulbo già da un pezzo.

Il bulbo, questo sconosciuto... ho imparato a mie spese quanto può essere... delicato il complesso della lampadina in una torcia (o un proiettore) allo xeno: basta uno scarto, anche minimo, rispetto a quello previsto e lo fotti senza speranza.

Una cosa assurda, se uno ci pensa: questa roba dopotutto è costruita secondo specifiche militari e come tale dovrebbe essere, non dico indistruttibile, ma in grado di essere adoperata nelle situazioni più estreme e invece... invece è bastato accenderla per un secondo con una coppia di batterie ricaricabili da 3,7 Volt per mandarla bellamente a'fanculo!

Cioè, porcomondoinfamebastardo! Mi state dicendo che una torcia che è stata costruita per essere montata sotto un fucile d'assalto (grazie al supporto tattico underbarrel e l'interruttore a solenoide venduti separatamente) ed utilizzata mentre l'arma spara a raffica si fotte per mezzo volt di alimentazione in più!?

Roba da chiodi, dico davvero...

Quindi, dopo aver preso quest'ennesima, sonora inculata, ho pensato bene di dare un'occhiata in giro e capire come e perché sia accaduto tutto questo... ho così scoperto che primo: le lampadine allo xeno, oltre ad essere estremamente costose sono anche estremamente delicate per quanto riguarda il voltaggio massimo assorbito e che secondo: se si usano batterie li-ion ricaricabili, queste possono essere estremamente pericolose se non vengono adoperate con un caricabatterie specifico per quella tipologia di batteria... alla faccia dei caricatori universali, di universale hanno solo il fatto di poter caricare batterie dimensionalmente diverse ma che devono necessariamente avere quel determinato voltaggio altrimenti rischi di ritrovarti con la casa bruciata!
Alla faccia del cazzo, sapete che vi dico?

Che d'ora in poi mi atterrò strettamente alle torce a led per le mie esigenze di torce tascabili e che utilizzino le classiche, stupide batterie standard – tipo AA e AAA – che si trovano ovunque e che si fottano tutte 'ste inutili complicazioni per cose semplici!

Intanto ho buttato dalla finestra un altro po' di soldi, sono veramente orgoglione di me!


giovedì 1 agosto 2013

'sti cinesi so' incredibili (quando vogliono)!


Non so se vi è mai capitato di visitare un bazar cinese, uno di quei tanti empori, il più delle volte tortuosi, piccoli e soffocanti, che stanno spuntando come i funghi un po' ovunque nella Capitale.

Un tempo le... cineserie qui a Roma erano appannaggio della zona del Esquilino ma da qualche tempo a questa parte, si stanno diffondendo a macchia di leopardo in tutti i municipi.
Sono veri e propri supermercati miniaturizzati dove si può trovare di tutto e di più, sulla falsariga dei vecchi negozi Tutto a 1 euro che andavano per la maggiore fino a qualche anno fa... il più delle volte sono visti dal cittadino medio come dei semplici depositi di cianfrusaglie e di robaccia di scarso valore e pessima qualità, invece, per chi li frequenta ed impara a conoscerli, possono essere dei veri e propri templi dov'è possibile reperire di tutto e di più, comprese cose che non avresti mai pensato esistessero o di cui si è persa ormai traccia nei negozi più... normali.

Non parliamo solo di elettronica ed accessori informatici – cosa in cui la maggior parte di questi posti eccelle – ma veramente di tutto: giocattoli, chincaglierie, oggettistica, cosmetici, detersivi, attrezzi e strumenti – anche di precisione – vasellame e chi più ne ha, più ne metta.

Il bello poi è che non sono tutti uguali... tanto per dirne una, solo nel mio quartiere, nel raggio di una decina di isolati, ce ne sono almeno tre... ognuno ha la sua specialità, diciamo così, ma anche all'interno del singolo emporio non c'è lo stesso tipo di merce, proveniente dalle stesse fonti... certo, conoscendo la fama – spesso tutt'altro che benevola – che hanno molti fabbricanti cinesi, non mi sognerei mai di acquistare beni per la persona ovvero giocattoli per bambini piccoli... ammetto di essere prevenuto, ma la possibilità che questa roba contenga sostanze tossiche e/o regolamentate, è troppo forte.

In compenso, per quanto riguarda soprattutto l'oggettistica e l'elettronica, si trovano cose a prezzo di assoluto realizzo che – una volta messe alla frusta – il più delle volte appagano pienamente le aspettative ed hanno prestazioni pari o a volte superiori alle loro controparti di marca o presunte tali, dal momento che è ormai appurato che quasi l'80% delle produzioni, italiane e non, vengono in realtà effettuate in Cina... poi Confcommercio e Confindustria si lamentano che le imprese italiote vanno a puttane e che il mercato non tira... e grazie al cazzo, dico io: se vado in un negozio e vedo che – tanto per fare un esempio – la giacca che voglio o le scarpe che ho visto, che sfociano tranquillamente 80, 100 o più euro, in realtà non sono roba nostra ma Made in China, chi cazzo te li da tutti questi soldi per un prodotto fatto a bassissimo costo, togliendo lavoro agli operai italiani e rivenduto poi a 5, 6 o anche 10 volte il suo reale valore come Made in Italy (o in England, Spain, Germany etc.).

Tanto per dirne una, specie ai tanti fighetti cerebrolessi e trendy che si svenano per avere l'ultimo modello di Iphone, Ipad, Ipod e Imorkya, con quel battage pubblicitario incessante che ci fracassa le gonadi ad ogni ora del giorno e della notte, per dirci quanto è figo e quanto bello essere le puttane della Apple, lo sapete dov'è che la fanno la costosissima morchia per la quale sbudellate i portafogli?

No, non a San Cupertino Valley, California... come dice (giustamente, l'unica verità che hanno detto in 25 anni) l'ultimo spot della ditta del fu Stefano Travagli, quella roba è solo progettata in California, ma costruita in Cina da eserciti di schiavi a salario minimo sindacale prigionieri coatti nella città/industria della Foxconn... 'sticazzi per un cacchio di cellulare che tutto fa fuorché telefonare al modico prezzo di 600 e passa euro!

Tornando a noi, io sono invece da parecchi anni un estimatore delle produzioni cinesi... cinesi, non travestite da prodotto made in qualcos'altro ma semplicemente da ditte del Paese della Grande Muraglia che smerciano in proprio.

Cominciai anni fa con alcune schede e periferiche per PC... al negozio – boxate e marcate con i brand più famosi – costavano un occhio... se ti fermavi ad esaminare la componentistica e le scritte in piccolo sui chip, capivi immediatamente che potevi avere la stessa, identica roba ad un terzo o un quinto del costo, rivolgendoti ai rivenditori cinesi di Porta Portese ovvero agli importatori su eBay... e una volta messe alla prova, funzionavano esattamente come quelle di marca, pagate magari 50 e rotti euro.

Ora quel settore per me è quasi del tutto abbandonato ma di tanto in tanto mi faccio comunque un giro, per vedere cosa tirano fuori dai loro magazzini questi bazar moderni.

L'ultimo raid ha dato dei frutti incredibili: per meno di 30 euro ho portato a casa l'universo, compresi oggetti che – in qualunque altro posto, specie nei cosiddetti negozi specializzati – mi sarebbero costati un occhio... e – come dicevo prima – funzionano tutti in maniera eccelsa, in qualche caso, paradossalmente, migliore rispetto al real McCoy... un esempio clamoroso è stato quello della torcia tattica a LED: funziona con una batteria a ioni di litio come quelle delle macchine fotografiche, fa una luce paragonabile alla mia blasonatissima torcia tattica allo Xeno della Walther, acquistata in Germania e pagata uno sproposito, che di quelle batterie ne usa addirittura due e di tipo fuori standard per l'Italia, tanto che devi appositamente ordinarle.


Peraltro, un paio di batterie costano un rene... non vi dico se poi le volete ricaricabili... roba da accendere un mutuo!

Orbene, questo giocattolo non solo è in grado di funzionare anche con una normale cella AA alkalina ma la batteria Li-Ion è di tipo ricaricabile e c'è anche il caricabatteria incluso!
Solo la batteria e il caricatore sono 25, 30 euro di roba...

Poi c'è l'hub USB a quattro porte... nei negozi costano uno sproposito e non è che anche online li regalino... finora il miglior rapporto qualità-prezzo l'avevo trovato su Amazon, con uno della loro linea di prodotti Amazon Basic e mi andava benissimo... 10 pleuri e passa la paura... poi ho trovato questo giocattolino al mio bazar cinese preferito a due passi da casa... quattro euro e cinquanta per un hub dotato di interruttori... esatto, avete capito bene: è come una multipresa con gli alveoli attivabili singolarmente, di quelle che ti permettono di avere più apparecchi collegati permanentemente senza che ciuccino corrente quando non ti servono.
Solo che questo è un ripetitore di porte USB... il che mi permette di tenere collegate tutte le periferiche che uso di solito ad un'unica porta senza che succhino inutilmente risorse al mio PC quando non mi servono.

Semplicemente strepitoso!

Ma la cosa che stavo cercando e che non ho trovato neppure nei megastore dell'elettronica di Roma e provincia è stato il supporto per auto che funziona e come caricabatteria per cellulari e accessori vari (MP3, GPS etc. basta che usino per l'alimentazione una porta usb) e come sostegno fisso universale per l'apparecchio stesso... dal momento che non ha una ventosa, che tende regolarmente a staccarsi dal vetro quando ne hai più bisogno ovvero mentre sei in marcia, ma è fissato ad un albero snodato collegato stabilmente alla presa dell'accendisigari dell'auto, non c'è pericolo che possa andarsene in giro.

Con questo, spero che il Cane Gay & Traditore che di quando in quando mi fa da chauffeur nelle nostre scorribande durante il fine settimana, la smetta di pericolarmi tutte le sante volte con il comportamento che più odio in assoluto nelle italiche genti: quello di giocare con il suo fottuto smartphone quando è al volante ovvero di usare me come supporto vivente per il GPS!

Ma la cosa che mi ha mandato letteralmente al manicomio è un'altra... avete mai visto in vita vostra un macinino da caffé?
Non parlo di quelli elettrici, abbinati oggi il più delle volte alle macchine da caffè espresso tipo-bar che vanno per la maggiore tra i più abbienti e i modalioli ma di quello manuale, di legno, con il cassettino per raccogliere la polvere di caffè... i più giovani tra voi probabilmente non l'hanno mai visto in vita loro, i più grandicelli forse se lo ricordano a casa dei nonni, in campagna.

Ebbene, il mio cinese preferito vende anche quelli... roba dell'altro mondo.

martedì 23 luglio 2013

Eeehhh... come sono feliceeeee!!!


Antonio Mastrapasqua, DUE MILIONI l'anno di onorario (rubato
dalle tasche degli italiani) per fare cazzate
e mandare regolarmente sul lastrico MILIONI di Italiani...

Gli altri fanno cazzate e IO pago!

Tanto perché non bastavano le tegole che puntualmente si abbattono sul mio capoccione, la micragna che mi si è attaccata addosso e non mi lascia più e la perpetua ricerca di un lavoro che somiglia sempre di più alla ricerca del Santo Graal, m'è piovuto addosso l'ennesimo strale – per di più assolutamente imprevisto – che mi ha definitivamente messo in ginocchio.

E il bello della questione è che non è nemmeno responsabilità mia, bensì dell'incompetenza dei pubblici uffici, dell'ignavia dell'ente previdenziale italiota par excellence unita alla rapacità dell'Agenzia delle Entrate; i primi non sanno manco fare i conti, i secondi hanno aggiunto il danno alla cazzata che hanno fatto nel 2011 (quando si sono bellamente persi la mia domanda di disoccupazione – ricordate? - ed ho dovuto ovviare di tasca mia, mettendoci di mezzo un leguleio) e la terza... bhé, fa il suo dovere: ruba ai poveri perché i ricchi (e i ladri, i disonesti e gli evasori) non abbiano a dover render conto all'erario dei loro sudati e disonesti guadagni!

Fatto sta che – con uno strano giro che ancora non ho capito bene nemmeno io – la mia dichiarazione dei redditi è finita da Ponzio a Pilato ed è alla fine tornata alla base con la buona novella: tanto perché te mori de fame, invece che a rimborso, HAI DA PAGARE!!!
Per la serie: il conflitto di interessi è cosa che riguarda
Berlusconi, questo cialtrone è il direttore dell'Agenzia delle
Entrate e allo stesso tempo presidente di Equitajia...
ma nel suo caso NON C'è conflitto, perché di fare i cazzi
propri e quelli del padrone gli riesce benissimo lo stesso



Non solo, ma devi farlo pure ieri, altrimenti farai bene ad espatriare prima che si presentino gli sgherri di Equitajia alle porte accompagnati – in questo caso si che sono sempre, puntualmente presenti – dai bravac... ahem!... dai tutori dell'ordine costituito.

Quindi, appena ricevuta la notizia, mi sono dovuto precipitare – ormai praticamente in Zona Cesarini – al più vicino sportello bancario, Idove per la cortesia gli ho dovuto pure lasciare altri 3 ricchi pleuri di commissioni di prelievo; questo perché dal sito della banca, come ho scoperto dopo mezz'ora buona di infruttuose ricerche, non è più possibile (o almeno non lo è per me) effettuare pagamenti tramite F24 per via telematica, così come hanno abolito surrettiziamente la voce bonifico internazionale... quindi, alla faccia dell'informatizzazione e del new deal tanto sbandierato dal govern(icchi)o, se voglio fare il mio dovere di cittadino mi tocca pure pedalare fino alla banca e cacciare commissioni e balzelli per il disturbo, che, fino ad ora, non avevo mai dovuto pagare, operando da casa, via web.

Ma quello che più mi manda in bestia non sono tanto le tasse, anche se anche qui avrei qualcosina da ridire, visto che i responsabili di questo... dissesto con l'erario non stanno a casa mia ma al INPS, quanto le... voci accessorie che compongono gran parte della dichiarazione: ravvedimenti, sanzioni e interessi sui primi e sulle seconde!

Cioè in pratica, a causa delle cazzate che hanno fatto, quando non mi hanno pagato l'indennità di disoccupazione per tempo ma ben nove mesi dopo, hanno pensato poi bene di conteggiare quei cespiti non per l'anno di pertinenza, bensì mandandoli a cumulo con i miei redditi regolari del 2012: due CUD da due aziende diverse uguale un fracco di tasse aggiuntive, nonché aliquote e massimali rivisti puntualmente al rialzo... aggiungeteci poi i conteggi fatti a ceppa di canide, le errate detrazioni e non so quale altro arzigogolo anche da parte della P.A. presso la quale prestavo servizio, et voilà: la mazzata è servita!
...e comunque, gira che ti rigira, chi se la piglia nel culo, siamo
sempre e solo noi!

Solo che – come troppo spesso succede in questo cazzo di paese – gli altri fanno cazzate ma non sono mai loro a pagarne lo scotto, a meno di prendere le carte, metterle in mano ad un revisore contabile (ovviamente pagandolo di tasca propria) e fare un esposto in Procura e una querela contro gli enti incriminati, mettendoci ovviamente di mezzo un legale (anche questo a spese proprie) salvo poi attendere un giudizio in merito, che – se tutto va bene – arriverà fra dieci anni... in pratica, si fa prima e meglio a morire di consunzione, che ottenere, non dico giustizia, ma quanto meno, di non essere continuamente tiranneggiati e presi pure per il culo!



domenica 21 luglio 2013

...e 'STICAZZI!!!


Dire che sono incazzato nero sarebbe solo un pallido eufemismo... sto letteralmente per esplodere e solo il fatto di essere rinchiuso all'interno del mio antro, solo e abbandonato, fa si che non sfoghi la mia ira sul primo malcapitato di turno.

Giusto coronamento di una settimana di pupù evolutasi nel week-end in una valanga di merda, ho appena avuto a che fare – anche se per via telematica – con i nostri ero(t)ici servizi di pubblica (in)sicurezza a causa di un... piccolo incidente, diciamo così, che ha funestato il mio – già per sé tutt'altro che indimenticabile – pomeriggio.

Per la serie: le cose si fanno sempre al momento opportuno, i vecchietti hanno stabilito che – nonostante tuoni, lampi, fulmini e saette che si stavano appropinquando all'orizzonte – loro dovevano assolutamente andare a trovare i nipoti... peccato che si trovino esattamente agli antipodi rispetto a dove abitiamo noi.
Già in condizioni normali sciropparsi la traversata della nostra amena cittadina (leggi: Roma) è tutt'altro che una scampagnata, figuriamoci quando volge al brutto, meglio ancora se è in corso uno dei – ormai non così rari – famigerati nubifragi che di tanto in tanto assurgono anche agli altari delle cronache.

Quando finalmente (e sempre fuori tempo massimo) l'armata Brancaleone de noantri è pronta alla transumanza, come prevedibile, ci sono tutte le avvisaglie di un imminente disastro ambientale... come ciliegina sulla torta, però, una (s)gradita sorpresa: l'acciaccato semovente, parcheggiato una tantum sotto casa, è prigioniero della solita cazzo di motoretta, che si è incastrata tra il culo del mio rottame e la – altrettanto solita – cazzo di Smart parcheggiata a membro canino.
Davanti, manco a farlo apposta a nemmeno 20 centimetri dal muso del mio potente mezzo, il classico Volvo che ha occupato così due posti, parcheggiando – anche quello – a ceppa di canguro.

Ma il meglio è la fottutissima Fiat 500 targata Viterbo, platealmente in seconda fila (e stavo in pensiero...) davanti al mio semovente, a pochi centimetri dallo sportello.

Non faccio in tempo a guadagnare l'interno dell'auto che viene giù l'apocalisse con tutti gli annessi e connessi, compresa la biblica grandine di fuoco!...cioè, alla fine proprio di fuoco non è ma è sufficiente e necessaria a farmi letteralmente un culo così visto che la prima scarica me la becco tutta tra schiena e deretano.
Dopodiché il diluvio (letterale) che trasforma tutto il viale nella versione dei poveri del Colorado, con tanto di rapide, e il bidone in un'isola (in)felice il cui unico abitante – novello Robinson Crusoe – è il sottoscritto.

La storia va avanti a fasi alterne per una buona mezz'ora, prima che – ucciso da tedio e in preda ad un turbine di madonne da fare concorrenza alle famose sette chiese – non decido di abbandonare il mezzo approfittando di un'apparente pausa nei combattimenti celesti.

L'uscita è peggiore dell'entrata: riesco a mandare definitivamente a puttane quel poco che rimaneva dei miei (già infiammati) legamenti, stirandomi anche il polpaccio nel frattempo... mentre sto lì che zoppico, saltellando su una gamba sola e tirando giù tutto il calendario, festività comprese, ecco che viene giù il secondo tempo de La Tempesta di Shakespeare ed io, ovviamente, trovandomi allo scoperto e in mezzo alla piena che dilaga ormai per ogni dove, bloccandomi ulteriormente il passaggio a causa delle mie... precarie condizioni di deambulazione, me la becco tutta e al quadrato!

Non so nemmeno io come cacchio ho fatto a rientrare in casa (e fortuna che la macchina era parcheggiata proprio lì sotto, se no addio còre!) fatto sta che la prima cosa che mi è venuta in mente a questo punto è stata di denunciare alle forze del (dis)ordine il fatto che ci sia un veicolo platealmente abbandonato nel bel mezzo di una delle vie di maggiore scorrimento del fottuto quartiere, senza che nessuno abbia fatto un cazzo per provvedere.

Vengo infatti a sapere, non appena riesco a liberarmi dalle borracce che sono diventati i miei vestimenti leggieri, che i miei – mentre il sottoscritto languiva come il prigioniero di Zenda in auto sotto il diluvio – avevano trovato momentaneo riparo all'interno del famoso (o famigerato?) ristorante Civico 70 sito – guarda un po' – all'altezza del civico omonimo.

Come avrete intuito, il mio trattore è parcheggiato davanti al loro locale, così come l'ostruzione camuffata da veicolo di cui sopra... dicevo dunque che i miei si sono fatti una chiacchierata coi gestori, che li hanno informati che quel cassonetto su ruote sta lì da almeno cinque giorni, con tanto di contravvenzione elevata dai pizzardoni nostrani bella esposta sul parabrezza.

Come al solito, di fare il loro maledetto lavoro in modo decente non se ne parla, perché bastava un controllo (anche semplicemente manuale: chi è secondo voi il decerebrato che lascia l'auto incustodita e aperta al giorno d'oggi?) per capire che quel veicolo è lì abbandonato e probabilmente rubato... a chiunque, vedendo semplicemente la targa, verrebbe in mente ma a loro no!

E in quanto a voi altri, esimie teste di cazzo, che mi massacrate le gonadi tutte le sante sere che ha fatto dio con i vostri civilissimi avventori parcheggiati a fare bordello sul marciapiede sotto casa, avete quell'obbrobrio fermo davanti al vostro cazzo di locale e non avete fatto nulla per segnalarlo?

Complimenti, civilissimi, come sempre...

A questo punto, dicevo, armato di cotante informazioni, mi sono armato di telefono ed ho chiamato io chi di dovere... no, non i pizzardoni, che i danni già li hanno fatti, ma i gargamella... alla faccia dei servizi di emergenza, sono stato due minuti buoni attaccato al telefono ma non mi ha risposto nessuno!
Uno scandalo, bello e buono...

Ho provato allora con la concorrenza (il 113 per capirci) dove invece qualcuno ha risposto.
Mi sono identificato ed ho segnalato la presenza in sosta d'intralcio di un autoveicolo, probabilmente rubato, targato VT nel bel mezzo del viale, davanti al notorio ristorante di cui sopra, con tanto di multa esposta in bella vista, segno che qualcuno dovrebbe già essere a conoscenza della cosa.

Sapete cosa hanno risposto?

Ne prendiamo atto, buonasera...”

Fine della conversazione... è passata esattamente un'ora da che ho chiamato, indovinate un po' quante pattuglie si sono precipitate qui sotto per indagare sulla cosa?

sabato 20 luglio 2013

Non si smentiscono mai...

Nuova, edificante notizia, che vede – ancora una volta – protagonisti (chissà com'è?) due esimi esponenti delle Forze del (dis)Ordine in forza ai commissariati della Capitale.
Non era bastato il recente arresto dei quattro integerrimi esponenti della Mobile per concussione, corruzione, abuso di potere, minacce e violenza fisica e carnale che ecco che due dei loro stimatissimi colleghi in forza a San Basilio sono stati beccati con... le palle in buca, con tanto di prove fisiche e ambientali di quello che hanno combinato, a ribadire ancora una volta – casomai ce ne fosse bisogno – la protervia e il delirio di onnipotenza (per giunto condito da una insana dose di emerita stupidità e vedremo perché) che alberga in cotanta parte degli esponenti di un'organizzazione il cui compito dovrebbe invece essere la tutela dell'ordine, la protezione dei cittadini e l'applicazione della legge.

I fatti in poche parole: la protagonista (e vittima) di questa storia è una giovane cubana, agli arresti domiciliari col marito con l'accusa di sfruttamento della prostituzione; non entro qui nel dettaglio perché la cosa esula dal nostro interesse, anche se quasi tutti gli organi nazio(a)nali di (dis)informazione ci hanno tenuto a calcare il palo sulla cosa, quasi che fosse una giustificazione per il comportamento aberrante dei due scherani in divisa coinvolti nella vicenda.

Punto di vista – a mio modestissimo parere – assolutamente opinabile (per non dire vergognoso); il fatto che uno possa essere pregiudicato non da a nessuno – men che meno agli agenti in servizio, di qualunque corpo essi siano – di comportarsi come animali con un cittadino, a maggior ragione poi quando il suddetto cittadino è ancora in fase di giudizio e non è stato condannato da nessuno.

Comunque sia, questi due spettacolari esemplari di galantuomo in divisa si sono recati nell'abitazione della donna in stato di fermo con la scusa di una perquisizione, dopodiché le hanno detto, in maniera inequivocabile, che sarebbero... tornati a trovarla, più tardi, con comodo e soprattutto in borghese, cosa che poi hanno realmente fatto.

Come dice la didascalia: "se davvero non voleva, bastava che dicesse qualcosa"
Il fatto che la vittima sia inerme o impotente non c'entra, basta la parola, giusto?
Ovviamente non c'è bisogno che vi faccia dei disegnini per capire cosa è successo quella notte, quando i due bei tomi sono effettivamente tornati in casa della vittima.

Dicevo prima che questi due brillanti esponenti delle forze dell'ordine hanno dato sfoggio di un raro esempio di stupidità conclamata ed ecco il perché: non solo hanno fatto i loro porci comodi con una prigioniera inerme ma hanno lasciato prove da tutte le parti, comprese tracce, impronte e DNA; per di più la nostra niňa caraibica - non appena intuite le intenzioni, tutt'altro che benevole, dei due - ha pensato bene di procurarsi una... piccola polizza di assicurazione contro attenzioni non volute, nascondendo nella sua camera da letto un registratore con il quale ha inciso, ad imperitura memoria per i posteri... l'edificante colonna sonora della serata, ad eventuale uso e consumo della magistratura.

Vista la situazione, una pensata a dir poco geniale anche se facilmente prevedibile... a meno, cioé di non essere due idioti integrali!

Delle ragazze sudamericane in generale e delle cubane in particolare, si può dire infatti di tutto, tranne che non siano delle belle figlie di... mamma, furbe come il diavolo (sapete com'è, da quelle parti è una necessità, se vuoi sopravvivere) e molto, molto svelte, di testa e di mano... e forse sarà proprio questa mossa a permetterle di mettere fuori gioco – speriamo per un congruo numero di anni – questi indegni rappresentanti dello Stato.

Ovviamente, i soliti, summenzionati organi di (dis)informazione, imbeccati da chi sappiamo noi (quello che hanno combinato solo pochi giorni fa con l'Affaire Shalabayeva brucia ancora, per non parlare della sesquipedale – ennesima – figura di merda che ci hanno fatto fare a noi italiani tutti) si sono subito sbrigati a dire che si tratta quasi certamente di una trappola ordita dall'astuta maitresse cubana per incastrare e ricattare i due mentecatti in divisa.

E io ci credo, si, davvero... ci credo talmente tanto che non riesco a capire come mai quella edificante registrazione sia poi finita dritta dritta nelle mani del procuratore della Repubblica ad avallo dell'accusa di stupro mossa dalla donna.
Ed è altrettanto evidente che – come me – anche la Procura deve credere ciecamente nella tesi dell'agguato ricattatorio... infatti i due puffi se li sono bevuti!

Ma chi vogliono prendere per il culo!?

Speriamo solo che non finisca anche questa a tarallucci e vino e che almeno gente come questa, se non in galera, quantomeno la buttino fuori a calci dal Corpo, prima che la fiducia della gente nelle Forze di Sicurezza nazionali (già di per sé al minimo storico) non finisca per evaporare del tutto.