Ovvero: le tre cose che muovono il mondo!

Come ebbe infatti a dire Rudyard Kipling in tempi non sospetti: "Tre sono le cose che muovono il mondo: Donne, Cavalli e Guerra" il che, tradotto in termini moderni vuol dire: Donne, Motori e Armi da fuoco!

WELCOME TO THE MAYEM!

lunedì 22 aprile 2013

Vivaddio in questo Paese c'è il NUOVO che AVANZA...

Sono basito... dico davvero, non so se ve ne siete resi conto, ma le prime, vere, parole di lungimiranza politica e di innovazione le abbiamo sentite oggi dalla viva voce di un ragazzino di 87 anni tale Giorgio Napolitano, nuovo (si, lavato con Perlana) Presidente della Repubblica Italiana.

Si, perché in mezzo alla indecorosa canizza cui abbiamo assistito in questi ultimi due mesi, per non parlare della sesquipedale figura di merda che ha fatto il parlamento tutto a camere riunite con la storia dell'elezione del presidente, l'unico che ha dimostrato, a questo punto, di avete i coglioni, è stato proprio lui, il sor Giorgio.

E la cosa, checché se ne dica, si vede lontano un chilometro che non gli è andata affatto giù. Chiunque abbia ascoltato cum grano salis e non solo con le 'recchie, il discorso d'insediamento del neo-(ri)eletto Presidente, ha potuto percepire la stizza, tenuta malamente a freno in alcuni passi del suo discorso, di Napolitano; che fosse incazzato come un coguaro con tutti gli imbelli che siedono oggi in parlamento, non è certo un mistero.
Da quel che s'è visto, direi anzi che ce l'ha in particolar modo con quel pupazzo di Bersani e con l'orda di robot teleguidati che fanno parte del M5S che anziché fare ciò per cui li abbiamo votati, si sono messi pedissequamente al servizio delle farneticazioni di Casaleggio, la vera eminenza grigia che controlla, come una marionetta, il Grillo nazionale, opponendo soltanto no e dictat inattuabili, in quanto dar retta alle loro pretese vorrebbe dire instaurare per davvero un governo dittatoriale.

Però bisogna dire che – per l'ennesima volta – i nostri ero(t)ici parlamentari hanno dimostrato di non aver capito un emerito cazzo di quello che ha detto il buon Giorgio, lo si è capito dagli applausi a scena aperta che gli hanno tributato tutti i maggiorenti dello pseudo centro-sinistra e dello pseudo centro-destra, segno evidente che hanno sentito ma non ascoltato altrimenti si sarebbero dovuti andare tutti a nascondere sotto terra per la vergogna.

La mia (e credo sia condivisa da tutte le persone con un minimo di buon senso, se ancora ce ne sono, di questo Paese) speranza adesso è che qualcuno di lor signori si svegli finalmente dal torpore nel quale ha vissuto fino ad oggi, soprattutto che chi dico io smetta di portare il cervello all'ammasso e si decida finalmente a fare non quello che gli detta il guru ma quello che è giusto, cioè mettere in piedi un cazzo di governo per questa disastrata nazione, in modo da trovare – non dico la soluzione ai nostri problemi attuali e prevedibili – ma almeno un modo per rimettersi in piedi e non finire definitivamente col culo per terra, visti anche i brillanti risultati che la disgraziata politica del nein ad ogni costo della cancelliera di cruccolandia ha portato a casa in questi giorni, dove solo adesso si stanno svegliando dal loro bel sogno colorato e capito che, nel momento stesso in cui hanno mandato noi a zampe per aria, hanno sancito la loro stessa condanna a morte, visto che la ruota per andare avanti deve girare e proprio i crucchi sono stati il bastone infilato tra i raggi.
Io nel frattempo, vedrò ancora una volta di capire di che morte devo morire, visto che mi trovo ancora nella poco invidiabile situazione dei 2500 che quotidianamente le statistiche affermano abbiano perso il lavoro e le prospettive, ora come ora, sembrano sempre più avvicinarsi allo zero... chi vivrà, come al solito, vedrà... speriamo solo che non ci mettano troppo a darsi una regolata su nei palazzi del poDere, altrimenti saremo (io e tanti altri) belli che morti prima di poter vedere alcunché.

martedì 9 aprile 2013

The End Is Near!...

Se le guerre si combattessero a suon di coreografie, questi
avrebbero già vinto a tavolino...
Ebbene si, tanto hanno fatto, tanto hanno detto, che alla fine le profezie di Michael de Nostradamus, il veggente francese del XVI secolo, si sono alla fine avverate... più o meno!

Si perché in due delle quartine più famose, si parla dell'avvento del famigerato papa nero che tutti si sono sbizzarriti ad identificare con un papa negro, nel senso di africano e non – com'è l'interpretazione ritenuta più attendibile da parte delle legioni di studiosi di tutto il mondo – con un papa nero nel senso che indossa un abito di quel colore, cioè un gesuita.

Nel caso in cui vi foste persi qualcosa, il neo-eletto Papa Francesco è per l'appunto un gesuita e quindi è il papa nero di cui sopra a tutti gli effetti.

L'intrepido leader giustamente si accerta che TUTTI i suoi
generaloni si comportino bene ed applaudano come si deve
Nell'altra quartina, si parla invece del Grande Conquistatore dall'Est che è stato variamente interpretato come Genghis Khan, Stalin e chi per lui... bene, adesso abbiamo anche quello, nella figura del neo-eletto leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, il bimbominkia megalomane figlio di quell'altra, emerita testa di cazzo del fu Kim Jong-Il, signore e padrone dei destini del suo popolo che sta minacciando il mondo intero con le sue terrificanti... stronzate!

Si, perché questa è l'unica cosa che è in grado di sparare, specie contro i suoi vicini del piano di sotto (i coreani del sud) e del pianerottolo accanto (i giapponesi), per non parlare del loro alleato brutto, grosso e tanto, tanto cattivo: gli Stati (dis)Uniti d'America.

Hanno un bel dire alla TV che la Corea del Nord è la quinta potenza militare del pianeta e che soprattutto è una potenza nucleare.
Si, lo è... a chiacchiere, però e vi spiego anche il perché.

La terrificante artiglieria nordcoreana...
Qualcuno si è mai preso la briga di analizzare anche solo en passant le potentissime forze armate nordcoreane?
Avete fatto per caso attenzione alle immagini con le quali le TV di tutto il mondo (specie le nostre) ci stanno scheggiando le gonadi ogni volta che il dittatorello di Pyongyang si alza col culo girato e spara qualche minchiata agghiacciante rivolta contro l'occidente?
Parlo delle sequenze dove fanno vedere batterie di cannoni e lanciarazzi che scaricano inutilmente tonnellate di esplosivo ad alto potenziale contro scogli ed isolotti sotto casa ovvero in mezzo al mare; quelle dove fanno vedere le rampe missilistiche mobili armate con improponibili mostruosità dotate di alette di controllo e che dovrebbero (condizionale quanto mai obbligatorio) trasportare sul bersaglio il... terrificante arsenale nucleare nordcoreano.
Non parliamo poi delle legioni di soldati che marciano col passo dell'oca e quegli osceni copricapi sulla zucca strillando come ossessi fesserie incomprensibili.

Orbene, vi sembra una cosa seria?

...e i suoi potentissimi lanciarazzi, tutta roba MODERNISSIMA
atta a combattere... la Guerra di Corea (1950-53)!
Tutto 'sto po-po di potenziale militare è a dir poco inconsistente, ed è in grado di provocare danni solo nella mente malata di Kim Jong-un; parliamo di materiale bellico obsoleto e che anche quando è di fabbricazione autoctona (e quindi, tecnicamente, nuovo) è sub-standard rispetto alle dotazioni di qualunque altro Paese moderno.
Persino le forze corazzate, il pugno di ferro del regime, sono solo uno spauracchio, dotate come sono di mezzi che sono stati ideati (e prodotti) cinquant'anni fa ovvero sono copie spudorate di mezzi sovietici obsoleti made in China!

E questo vale per tutto l'arsenale coreano, peggio mi sento poi quando si parla della roba... fatta in casa dai nordcoreani: i loro blindati di punta sono di fatto copie depotenziate del T-62 e del T-72/84 russi. Già gli originali non valgono un granché, com'è stato dimostrato in decine di conflitti in giro per il mondo, figuriamoci le copie... non parliamo poi della numerosissima e potentissima (sulla carta) marina o dell'aeronautica; lì peggio mi sento, non hanno un velivolo che sia uno che non risalga agli anni '80 del secolo scorso, tutta roba più inutile che dannosa, buona però per fare eventualmente da bersaglio per i reattori made in USA e verificare così a che punto sono con i loro ultimi giocattoli.
Questo si che è potenziale bellico...

Certo, se la guerra si facesse ancora con i fucili e le baionette, allora si che ci sarebbe da aver paura, visto che l'esercito nordcoreano se non è il più (e meglio) armato è comunque uno dei più numerosi del globo.
Ma vista la carenza di armi e mezzi moderni, sono solo altrettanti bersagli per una forza armata dotata invece di armamenti stato dell'arte, come sono i coreani del sud e i giapponesi (che godono del know how statunitense per la progettazione dei loro mezzi nonché dell'approvvigionamento diretto di armi e materiali dagli States) per non parlare degli americani tout court.

Certo, rispetto ai nordcoreani, sono molto meno fanatici (sulla carta, almeno) e meno propensi a fare strage di qualunque cosa si muova ma se davvero il cialtrone di Pyongyang e la sua ganga dovessero fare uso di una delle loro... scoregge nucleari, apriti cielo!
Conoscendo la storia di questi due paesi e la loro propensione alla vendetta, tremenda vendetta, credo che in quel caso sarebbero più che ben disposti a spianare la Corea del Nord, trasformandola in una landa piatta e desolata.

...e queste si che sono guerriere!
Qualcuno a questo punto avrà notato che ho parlato di scoreggia nucleare parlando del potenziale atomico nordcoreano.
L'espressione non è peregrina, perché si da il caso che tutte le prove effettuate dal governo di Pyongyang abbiano dato esiti... ballerini, per non dire altro, con esplosioni sub-standard dal kilotonnellaggio molto, molto basso.
Tra l'altro, le famose testate mostrate al pubblico mondiale, sono tutt'altro che portatili, nel senso che somigliano più alla famosa super-bomba sovietica Tzar che alle micidiali B61 americane (che tra l'altro, abbiamo anche noi, stoccate da qualche parte in quel di Ghedi).

Mi piacerebbe sapere come il dittatore nordcoreano intende lanciare le sue micidiali bombe atomiche sugli odiati americani, visto che sui suoi... potentissimi missili non c'entrano!
Certo, visti i bersagli dichiarati da Kim Jong-un, un modo – anche due, va – per farcele arrivare ci sarebbe pure, ma non sarò certo io a suggerirglielo (ma sono un malvagetto!?).

Semmai, quel che mi da da pensare è un'altra cosa.
Sono il solo che ci ha fatto caso o vi siete accorti che QUESTA
è la VERA, UNICA forza a disposizione della Corea del Nord?
L'arma definitiva, la più pericolosa del mondo: LA GNOCCA!
Mettiamo il caso peggiore possibile, che cioè il bimbominkia dia veramente di matto e lanci un attacco nucleare contro Seoul o Tokyo (anche se come ci arriva anche lì, proprio non lo so); quante sono realmente le possibilità che gli USA reagiscano veramente ad un simile attacco, lanciando un contrattacco nucleare contro la Corea del Nord?
Visto come si sono comportati fino ad oggi, mica sono così sicuro che onorerebbero fino in fondo il trattato della SEATO di cui fanno parte.

Non è per cattiveria, ma hanno ampiamente dimostrato coi fatti che sono bravi a fare la voce grossa e menare mazzate contro chi non può recar loro fattivamente danno ma quando c'è da rischiare in prima persona, non sono altrettanto propensi ad andare a farsi bucare la pancia, meno che mai per conto terzi.

Mah, speriamo bene!...

mercoledì 3 aprile 2013

Un bagno di sangue...

...con tanto di prelavaggio, centrifuga e risciacquo, un vero film vivo, pieno di morti che procede imperterritamente per esaurimento protagonisti, girato sulla falsariga dei tanti camp horror movies che tanto andavano di moda negli anni '80 del secolo scorso ma con una trama ed un setting decisamente innovativo rispetto alla media del genere.

L'ennesima dimostrazione che il nuovo cinema europeo è sempre più rivolto a nord, dove evidentemente hanno qualcosa da dire e che si può fare un film godibile e ben fatto senza dover spendere centinaia di milioni, di euro o dollari poco importa, e senza dover necessariamente importunare l'attorone di turno.

Purtroppo, come troppo spesso accade con queste produzioni considerate di nicchia o di genere (vedasi in proposito il più recente Iron Sky), anche questo film non sfugge alla regola ed è per questo che – benché sia uscito nell'ormai lontano 2009 – è possibile vederlo solo oggi e per di più in una edizione straight to video, quando – a mio modestissimo parere – avrebbe senz'altro fatto la sua porca figura nelle sale e sul grande schermo, magari al posto di una delle tante (troppe) insulse megaproduzioni di Hollywood.

Incuriositi?

A questo punto, dovreste esserlo, perché per quanto mi riguarda, incuriosito lo sono stato nel momento stesso in cui questo film venne proposto da uno dei tanti gruppi di fansubber sul web poco dopo la sua uscita nelle sale (no, non da noi, in qualunque altro paese del mondo, ma non da noi).

Il film in questione è Dead Snow (Død Snø), una pellicola norvegese di recente produzione, come vi ho già detto, in cui gli autori prendono come spunto la storia recente del loro paese per ambientarvi uno splatter/horror a base di revenant nazi-style.

Certo, l'idea dei nazi zombie non è proprio nuovissima ma questa volta è strutturata e sfruttata in modo decisamente più innovativo rispetto al solito, classico esperimento di weird science nazista andato male, come nel classico anni '70 L'occhio del triangolo (Shock Waves, 1977) o i più recenti Outpost (2007) o The Bunker (2001), anche se in questi ultimi due casi parlerei più di ghost movies che non di zombie veri e propri.

Vabbè, in definitiva sempre di morti redivivi si tratta, sicché...

Tornando a bomba, ho trovato vieppiù innovativa l'idea di giustificare con una vera e propria maledizione la resurrezione dei morti viventi di questo film, maledizione lanciata sui vili invasori dalla popolazione locale e legata al saccheggio e alla brutalità perpetrate delle truppe di occupazione della zona contro i civili residenti, sfociata in una notte di massacro e tregenda durante la quale i villici imbufaliti – tanto più che la guerra era praticamente agli sgoccioli – decisero di fare la festa ai loro persecutori, spingendo con faci e forconi i superstiti fin su sulle montagne perennemente innevate che dominano i fiordi norvegesi dove presumibilmente trovarono la morte, tagliati fuori dalle loro linee e privi di qualsivoglia rifornimento.

Privi di tutto il necessario per vivere, cioè, ma non del tesoro che avevano saccheggiato, che è andato perduto con loro e poi dimenticato – assieme al resto della storia – dalla stragrande maggioranza della popolazione.

L'idea del guerriero vendicatore che risorge dalla sua tomba per terrorizzare (e magari distruggere) i viventi è assai tipica di quelle latitudini; non per niente la figura del Draugr è prettamente scandinava e legata ai miti e alle leggende vichinghe, anche se credo che questa sia la prima volta che viene utilizzata per delle... truppe di occupazione straniere e per giunta in forma così massiccia (vedere per credere).

Da vedere, specie se siete appassionati del genere zombie horror, però vi avverto: quella che a prima vista può sembrare la solita commedia-horror scema e un po' lenta ad ingranare, dopo poco vira decisamente sullo splatter più truculento e piuttosto brutale; vi assicuro che c'è poco da ridere ma in compenso c'è una morale, anche se molto sui generis, legata al settimo comandamento.

mercoledì 27 febbraio 2013

martedì 26 febbraio 2013

Ok, lo ammetto... sono piuttosto depresso...


E lo sareste anche voi se vi steste sbattendo da mesi per ogni dove alla ricerca di qualcosa che vi interessa molto e invece dell'amato bene non riceveste altro che mazzate sulle gengive e/o calci nelle palle.

Sarò io che so' fissato, posso anche ammetterlo, però, porcacciaquellatroiadieva, è mai possibile che non si trovi in giro nulla che non rientri nelle seguenti tre categorie della morchia, morchia antica e morchia costosa?

Parlo ovviamente di quello che ormai è divenuto un chiodo fisso per il sottoscritto: pubblicazioni (cartacee, elettroniche, come cazzo vi pare...) di scienza e tecnica armiera che non riguardino sempre e solo le ultime produzioni uso militari del mondo, ovvero che non siano un compendio di stronzate fatto senza costrutto e a cazzo di cane...

Anche il mio ultimo (incauto) acquisto – la Jane's Guns Recognition Guide edizione 2008 – in fin dei conti non è che un concentrato di quanto attualmente gira per il mondo, sempre e solo in termini di quello che è a disposizione delle forze del (dis)ordine, formazioni guerrigliere, terroristiche, paramilitari e militari tout court... è mai possibile che non ci sia una pubblicazione che sia una che riguardi armi corte e/o lunghe, antiche e/o moderne/contemporanee, di uso comune per così dire, che non sia stata scritta nella seconda metà del secolo scorso, che non sia un compendio di pippe mentali dell'autorone di turno ovvero che non costi un rene?

Sempre se poi non trovi la sorpresa e scopri una volta che ce l'hai a casa che si tratta di roba riveduta e (s)corrette del secolo scorso a base di raspe mentali ma riconfezionata in modo tale da mantenere il prezzo alto...

Voglio dire, è imbarazzante constatare come – a partire dalla fatidica data del 11.09.2001 – non sia più stato pubblicato un libro di oplologia degno di questo nome; tutto quello che si trova in giro di appena decente o valido è antecedente, sempre e comunque, a questa data: è come se l'amministrazione di Giorgino Boscaglia avesse imposto un diktat sulla pubblicazione di libri seri sull'argomento... e non parlo solo di armi da fuoco, perché la storia comprende anche tutto il resto del panorama tecnico-bellico: mezzi blindati e corazzati, aerei e navi, artiglierie, missili e razzi e qualunque altra cosa vi venga in mente.

Non c'è un volume post-2001 sull'argomento che valga la carta sulla quale è stampato... e posso affermarlo senza tema di smentita perché nella mia follia, anni fa, ho acquistato perfino i mastodontici tomi della Jane's quelli che di solito vengono forniti/acquistati solo dalle biblioteche degli enti militari e/o dai vari ministeri/dipartimenti della difesa/sicurezza nazionale... eppure anche lì, il vuoto pneumatico, nel senso che non ce n'è uno di questi libri (il cui costo viene valutato in centinaia di euro/dollari a volume!) che riporti informazioni esaustive e/o soddisfacenti sui pezzi trattati.

Certo, si sa che i terroristi e i rivoltosi di tutto il mondo sono lì, davanti alle stamperie, che sbavano in attesa di mettere le mani sui segreti degli arsenali di tutto il mondo, così come si sa benissimo che se uno vuole informazioni certe e di prima mano su qualunque cosa, basta che si rivolga ad internet, no?
Non è quello che ci hanno inculcato da 12 anni a questa parte le illuminate menti che si nascondono dietro quei programmi di successo, autentiche fonti del sapere, come NCIS, JAG e Numb3rs?

Cazzate, cazzate e ancora cazzate per bimbominchia stupidi e decerebrati, non si trova assolutamente un cazzo di informazione attendibile sul web, anzi, dirò di più: a ben vedere, mi sa tanto che (vista l'origine ameridiota al 99,9% di queste “informazioni”) tutte le panzane che vengono pubblicate in rete non siano altro che un fuorviante specchietto per le allodole, per far si che chi anche solo si azzardi a metterle in pratica (sapete com'è, la madre dei cretini – come quella delle teste di cazzo – è perennemente incinta) quanto meno si elimini spontaneamente dal pool genetico evitando così di inquinarlo ulteriormente procreando un altro idiota par suo... questo se è fortunato!

Resta il fatto che, se si vuole sapere qualcosa di attendibile sulle ultime produzioni ovvero sulle armi antiche, non si sa più dove girarsi, visto che le uniche pubblicazioni degne di questo nome sono state fatte scomparire ad arte ergo vengono vendute a prezzi tali che in confronto l'antiquariato Luigi XIV è a buon mercato...

venerdì 22 febbraio 2013

Ah, ma allora è un vizio!...


Ecco le belle facce da cazzo dei due sgherri autori della...
ero(t)ica azione di questo post...

Ultim'ora proveniente dal Messico, paese già protagonista in passato di casi analoghi, a base di sbirri corrotti e giovani donne che sono costrette a subirne gli abusi.
Questa volta non abbiamo però un video a testimoniare lo scempio ma l'arresto di due dei responsabili, agenti di polizia in servizio a Plaja del Carmen, località balneare dello Yucatan, mentre un terzo – guarda un po', un funzionario – è ancora uccel di bosco ma attivamente ricercato dalle autorità con le accuse di concussione, abuso di potere, violenza privata, percosse e violenza sessuale.

Movente dello stupro di gruppo – perché di questo si tratta – il rifiuto da parte di una ragazza italiana, che non si è ancora capito se sia una turista ovvero residente in Messico, di pagare agli sgherri una mazzetta di 3.000 pesos per chiudere gli occhi sul gravissimo reato commesso dal boyfriend della ragazza, beccato – alle quattro di mattina, badate bene! - fuori da un noto locale del posto, mentre si faceva una... sana pisciata in un vicolo (ah, vi ho beccati porcelli! Avevate subito pensato male, eh!?).

Com'era già accaduto mesi fa – ricordate? Ne avevo scritto anch'io su questo blog – nel caso della presunta ladruncola cui gli sbirri hanno fatto la festa in caserma, anche qui gli ero(t)ici tutori del (dis)ordine pretendevano una dazione – in natura, allora, in denaro adesso – per non fare il loro (supposto) dovere e trarre in arresto i “colpevoli”...

Al rifiuto dei due di cedere a quella che era chiaramente una richiesta di pizzo, gli scherani sono passati alle vie di fatto: hanno immobilizzato (per quanto è dato sapere al momento) l'uomo e hanno fatto allegramente la festa alla ragazza, tutto coram populo e sulla pubblica via, nella tracotante sicurezza che tanto nessuno avrebbe mai osato denunciarli... peccato che le merde in divisa non avevano a che fare – com'è loro solito – con una coppia qualunque di chicanos ma con due cittadini stranieri (manco a farlo apposta, nostri connazionali) che evidentemente non gliel'hanno mandata a dire e hanno denunciato il fatto alle autorità, ivi comprese quelle del nostro consolato in loco e dell'ambasciata di Città del Messico, con le conseguenze che oggi sappiamo.

Speriamo solo che non finisca tutto a tarallucci e vino ma che, per una volta, la giustizia faccia veramente il suo corso, non limitandosi all'espulsione dal corpo dei responsabili (com'è stato nel caso della spogliarellista messicana dell'altra volta) ma a sbatterli dietro le sbarre per un congruo numero di anni, come i delinquenti da quattro soldi che sono.

Per quanto mi riguarda, ero e resto dell'idea che in certi paesi non bisognerebbe nemmeno metterci piede, fintanto che perdurano questi stati di cose, specie in quei posti dove le cosiddette forze del (dis)ordine spadroneggiano (quasi sempre) impunemente ovvero dove imperversano gruppi e gruppetti politici o etnici che rapiscono, stuprano, uccidono e saccheggiano senza colpo ferire stranieri e turisti (qualcuno ha pronunciato la parola Kenya?).

Questa gente campa proprio grazie ai buoni auspici dei tanti stranieri (europei in primis) che vanno in giro per l'orbe terracqueo a buttare in viaggi i propri quattrini ma dal momento che le popolazioni residenti non sono in grado, non dico di apprezzare, ma nemmeno di starsene buoni e zitti e sopportare gli odiati invasori nemmeno per il tempo minimo strettamente necessario, per quanto mi riguarda possono tranquillamente continuare a cuocere nel loro brodo e crepare di fame, se è quello che vogliono: il funerale è il loro, che muoiano pure felici.

mercoledì 20 febbraio 2013

Ecco un altro ero(t)ico Salvatore della Patria...


Mi ero ripromesso tempo fa di non partecipare in alcun modo alla bagarre elettorale, visti anche i miei precedenti (su altri lidi) e la cagnara che immancabilmente seguiva ai miei post, dal momento che – quando tocchi determinati argomenti, o meglio determinate persone – tanto perché viviamo (in mera teoria) in una repubblica democratica, commetti automaticamente i reati di lesa maestà e di opinione, alla faccia della libertà di espressione e di pensiero sancite dalla carta costituzionale.

Però quando è troppo è troppo e il troppo stroppia sempre, a maggior ragione quando si parla degli autoproclamati salvatori della patria, specie quando sono saccenti e auto referenziati, salvo poi smerdarsi da soli per la troppa tracotanza, rivelandosi per quello che sono in realtà: millantatori che fino all'altro ieri hanno mangiato alla greppia del padrone, promuovendo lo smantellamento del pubblico a favore del privato, con i brillanti risultati che sono oggi sotto gli occhi di tutti.

Ogni riferimento ad Oscar Giannino è assolutamente, volutamente casuale.

Che credibilità può avere uno che non fa altro da più di un anno che sparare a zero sulla (inetta e rapace) classe dirigente, sul govern(icchi)o dei ragionieri di banca al soldo del potere economico e finanziario costituito, quando poi lui per primo è una canaglia?

Che poi il peggio è che a sbugiardarlo sono stati proprio i suoi pari e consociati dopo le vaccate che ha detto coram populo – sperando, evidentemente che passassero inosservate o che venissero presto obliate – riguardo le sue... brillanti esperienze di studio all'estero.

Ma quel che è peggio è che – una volta smascherato – al pari dei tanti, troppi cialtroni che tuttora siedono in parlamento, ha pensato bene di prodursi in un esempio da manuale di italico scaricabarile, mettendo in mezzo “un suo collaboratore” per aver scritto cazzate sul web... peccato che quelle cazzate si siano rivelate una verità assodata, nel senso che le vere stronzate le ha messe proprio lui nero su bianco sui curricula che ha sbandierato per mezzo mondo.

A casa mia, quando si vuole fare il castigatore dei costumi altrui bisogna prima di tutto essere irreprensibili e senza macchia ovvero in alternativa, essersi assicurati di aver fatto sparire per sempre qualsiasi appiglio per il nemico, non andare in TV e sparare minchiate davanti a milioni di italiani sperando di farla franca.
Che non lo sa, questo pezzo di... galantuomo che – come in tribunale – qualunque cosa tu dica, specie se si è in campagna elettorale, può essere e sicuramente verrà usata contro di te?

E lui, il genio dell'economia, il nuovo Taylor de no'antri che fa? Serve la sua crapa pelata al nemico su un piatto d'argento...

Ma quello che mi fa più specie, è che non sono stati i suoi avversari a svergognarlo ma proprio i suoi stessi compari, che evidentemente, da altrettanto bravi e saccenti professorini, si sono sentiti piccati e sminuiti dalle affermazioni di cotanto genio.

A questo punto mi viene da chiedermi una cosa sola: come facciamo ad essere sicuri che il nostro ero(t)ico Cincinnato dei poveri abbia davvero mai avuto i titoloni di cui si è fregiato finora e che gli hanno permesso di condurre la sua bella vita, pagato a suon di migliaia di euro, per dare il suo augusto parere sui maggiori mezzi di comunicazione nazionali?

Quante altre cazzate ci avrà fatto digerire in questi anni?

Povera Itajia, altro che fermare il degrado, ormai non siamo più nemmeno in ginocchio!
Lo so, in questo sono prevenuto e partigiano, ma a me – figlio di servitori dello Stato – ed io stesso (ex)dipendente pubblico, questo stronzetto sabaudo con baffo e cravattino da gentiluomo austro-ungarico fin de siècle m'è sempre stato sul gozzo, da quando se ne uscì con lo slogan meno Stato, più privato appoggiando in toto il liberismo selvaggio (o meglio, selvatico, visto che si sono dimostrati tutti, nessuno escluso, un branco di bestie atte soltanto a sbranare il Paese per ingozzarsi alla faccia nostra) del ducetto di Arcore, salvo poi mordere la mano che l'ha nutrito finora con questa boutade di partitino per partecipare alle elezioni e fare poi cosa?

Insediarsi in pianta stabile su uno scranno di Montecitorio a 20,000 euro al mese e 'sti cazzi del popolo italiano e del Paese in declino?

Perché se tanto mi da tanto, questa è l'ennesima dimostrazione che quando questi signori della cosiddetta società civile (perché noialtri che siamo? Incivili o militarizzati? Non capisco...) si buttano in politica, lo fanno per uno scopo e uno solo: farsi i cazzi loro!