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| Questa è per ridere, un classico Make Believe... |
Sarà forse perché quando si è
interessati ad un certo argomento viene più facile trovare altre
notizie in merito; sarà perché quando l'opinione pubblica
s'interessa ad un certo fatto
di cronaca, tutti fanno a gara a scovare esempi simili in giro per il
mondo; fatto sta che – per quanto mi riguarda – non ho fatto a
tempo a digerire le ultime nefandezze commesse dalle forze
del (dis)ordine costituito in
giro per tutta Europa mercoledì scorso che non faccio altro che
imbattermi in notizie similari riguardanti i (purtroppo)
numerosissimi casi di... malapolizia che
sembrano esser diventati la norma
anziché l'eccezione, da che è scoppiata la (sacrosanta) protesta
globale
contro banditi, grassatori e sanguisughe che dagli scranni del potere
– politico o finanziario poco importa, perché è ormai un fatto
accertato
che gli uni reggono il sacco agli altri e viceversa – continuano a
portare avanti politiche da lacrime
e sangue (ma
sempre altrui)
in nome del risanamento
dei bilanci e del rilancio della crescita e dell'economia
ma che – di fatto – non hanno fatto altro, fino ad oggi e
praticamente senza alcuna
differenza notevole tra
uno stato e l'altro, che ingozzarsi
alla
faccia nostra e far crescere
i dividendi
delle merde
umanoidi che
hanno prodotto in
primo luogo l'attuale crisi
mondiale
per le loro fottute speculazioni.
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| ...e pure questa... |
Dicevo,
dunque, che tutto
il mondo è paese quando
si parla di eccessi, brutalità e abuso di potere; l'ultimo caso –
non in ordine di data ma meramente di scoperta – viene questa volta
da Tijuana
famigerata città di confine tra Messico
e
Stati (dis)Uniti,
notoria meta di americani in
vena di trasgressione che al di qua del confine pensano (e purtroppo
troppo spesso possono)
dare libero sfogo ai loro più bassi istinti con relativa impunità
perché loro sono
americani mentre le loro vittime (perché alla fine questo sono) sono
soltanto dei mangiamerda
chicanos...
no, non è farina del mio sacco: è proprio così che i civilissimi
abitanti della più grande democrazia del mondo (se lo dicono da
soli, ovviamente) definiscono da sempre i loro... inquilini del piano
di sotto.
Il
vero problema, però, è che in Messico le cose non è che siano
proprio rose e fiori, come da un paio di decenni dimostrano le
incessanti lotte tra campesinos
e
federales nelle
zone più povere e disastrate del paese latinoamericano.
Tutto
il mondo è paese, dicevo più sopra e il Messico è uno di quei casi
eclatanti di malgoverno e soprattutto di forze dell'ordine asservite
al
signorotto di turno – sia questo un politicante piuttosto che un
esponente della lobby economica/industriale o un ricco proprietario
terriero
(e già, nonostante il famigerato Partito
Rivoluzionario sia
al potere in Messico da quasi un secolo, alla fine chi comanda sono
ancora e sempre i discendenti dei signorotti feudali discendenti dai
colonizzatori spagnoli) – e che grazie al potere loro conferito
dalle autorità (!?) dello stato, si comportano alla stregua dei
famigerati scherani
medioevali con
potere di vita e di morte e di poter imporre impunemente il loro
tipo di giustizia sui
cittadini alla faccia delle leggi e delle normative vigenti anche
in
quel paese.
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| Il sogno proibito di ogni guardia carceraria... |
È
stato così che una quindicina
di
ero(t)ici tutori
dell'ordine si
sono divertiti alle spese di una presunta
ladruncola di
strada, costringendola a sottostare ai loro porci comodi dopo averla
messa di fronte alla scelta tra finire in galera oppure dare
spettacolo e sollazzare gli sbirri ed essere rimessa in libertà.
Evidentemente
l'allegra prospettiva di finire in un carcere giudiziario messicano
(con tutto quello che anche
qui da noi
si narra in proposito delle amene
condizioni di vita delle
patrie galere messicane, universale spauracchio al pari della
detenzione nelle carceri turche e/o thailandesi) dev'essere sembrata
assai poco appetibile, perché la ragazza ha scelto per la... seconda
soluzione.
Ora,
tutto sarebbe finito qui, nel silenzio e l'ignoranza generale, se non
fosse per un piccolo, insignificante dettaglio: gli sbirri di tutto
il mondo, specie di quei paesi dove le autorità governative più
lasciano loro la briglia sciolta, sono notoriamente
un
branco di idioti, talmente tracotanti da pensare di poter essere al
sicuro da qualsiasi
conseguenza
in virtù del fatto che loro sono
la LEGGE e gli altri non contano un cazzo.
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| ...mentre questa invece è la CRUDA REALTA'... |
È
successo di recente negli States, dove squadroni
di agenti hanno
giustiziato sulla
pubblica via gente inerme ovvero in evidente stato confusionale o
come nel caso della quindicenne arrestata per (presunto) taccheggio
che è stata massacrata
di botte dentro
una cella di sicurezza da un energumeno due volte più grosso di lei
per aver osato
mostrare
un momento di ribellione (il tutto sotto gli occhi di una telecamera
di sorveglianza)
ovvero il caso di un tizio rinviato a giudizio che in tribunale,
davanti a pubblico e giuria, è stato zittito
a
colpi di taser per
aver osato controbattere alle stronzate
che
la signora giudice stava dicendo sul suo conto, tenendo presente il
fatto che l'imputato in quel momento era intitolato per
legge a
porre obiezioni in quanto si stava difendendo in giudizio da
solo
e senza l'ausilio di un avvocato.
Potrei
andare avanti per ore ma credo che la situazione sia abbastanza
chiara...
ordunque,
dicevo che nella loro assoluta tracotanza, tipica di chi pensa di
essere perfettamente al sicuro dalle conseguenze delle proprie
azioni, anche le più nefande, uno dei protagonisti della vicenda ha
pensato bene di... riprendere
tutta la scena col
suo cellulare, ad imperitura memoria della loro epica impresa.
Purtroppo
l'autore della notizia non ha fornito ulteriori particolari sul
perché o il percome, fatto sta che l'edificante
filmato è
finito nelle mani di qualche giornalista che non c'ha pensato due
volte a ritrasmetterlo su tutti
i
principali TG nazionali.
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| Questo invece è l'INCUBO di qualunque prigioniera (e non solo) di questo mondo |
Per
una volta tanto, però, la cosa ha
avuto delle
conseguenze: tutti
i
poliziotti ripresi e riconosciuti, tra loro anche il Comandante
del Distretto
dov'è avvenuta la violenza, sono stati sospesi
in attesa di essere definitivamente
scaricati dal
servizio, come ha affermato il sindaco della città davanti alla
stampa.
Ma
la cosa che più mi manda in bestia, sono come sempre le emerite
stronzate che
questi delinquenti
in divisa proferiscono
a loro difesa in casi come questo: il comandante del distretto
infatti ha giustificato
la
cosa asserendo che la prigioniera è
una
notoria spogliarellista
che
lavora in uno dei tanti locali a luci rosse della città, quindi,
secondo la logica idiota di questa feccia, abituata
a questo genere di trattamento da
parte degli avventori del locale.
Molto
comodo, tanto quanto la puerile
giustificazione con
la quale qui, in casa nostra, hanno cercato di salvarsi dall'accusa
di stupro
perpetrato
ai danni di una giovane donna detenuta in stato di fermo per un
presunto furto nella camera di sicurezza della caserma da 4 eroici
carabinieri e
da un vigile urbano
appositamente
invitato a
partecipare per l'occasione da uno dei militi della caserma.
I
quattro si sono giustificati dicendo che la vittima era
consenziente...
certo, come no.
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| Cambiano i suonatori, ma la musica non cambia mai... |
Consenziente
come la giovane messicana, visto che solo una persona insana
di mente, in
uno stato di soggezione
fisica e
sudditanza
psicologica
sola in
mezzo ad un gruppo di energumeni
in uniforme chiusa
senza via di scampo in una segreta, oserebbe mai contraddire o fare
alcunché contro i suoi aguzzini, viste le possibili e probabili
conseguenze che un rifiuto o una ribellione comporterebbero.
E
infatti anche nel caso romano, non appena la giovane è stata portata
davanti ad un magistrato per il processo per direttissima e la
convalida del fermo, ha bellamente spiattellato tutta la storia del
trattamento che ha dovuto
subire in
una notte di tregenda dentro una cella in questo altrettanto
civilissimo Paese.






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