È stato così che – tanto per tornare al discorso sugli anime del post scorso – mentre visionavo (in originale giapponese con i sottotitoli in inglese, visto che l'edizione italiana, oltre a costare un botto, secondo i feedback pubblicati su tutti i maggiori siti di e-commerce italioti, fa anche cagare) l'ultima fatica in animazione tratta dal manga di Rei Hiroe, il sequel in una miniserie in 5 episodi di Black Lagoon – un must see assoluto per chi ama il genere delle bad girls with guns – mi sono imbattuto in una strana arma da fuoco a me sconosciuta...
Ohibò! Mi sono
detto, cos'è questa cosa novella?
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| Il MAG-7 originale come costruito secondo le specifiche di progetto. |
Il MAG-7 è un fucile a canna liscia con funzionamento a pompa fabbricato dalla sudafricana Techno Arms PTY sin dal 1995; venne sviluppato come arma per il combattimento ravvicinato, in modo da combinare il minimo ingombro di una pistola mitragliatrice compatta con la devastante potenza di fuoco a corto raggio di un fucile a pompa.
Il progetto prevedeva un caricatore a scatola amovibile da 5 cartucce inserito nell'impugnatura a pistola (come avviene sulla UZI, tanto per capirci); grazie ad una ricerca mirata venne dimostrato che le cartucce standard calibro 12 fornivano un potere d'arresto più che adeguato alle normali distanze d'ingaggio per le quali l'arma era stata progettata, il che portò allo sviluppo e all'utilizzo di speciali cartucce corte calibro 12 (60mm di lunghezza, rispetto ai 70mmm delle munizioni convenzionali) che nel MAG-7 fornivano una gittata efficace di circa 40m anche se i pallettoni hanno una letalità dimostrata fino al doppio della distanza.
Per finire, il MAG-7 è dotato di un
calciolo in lamierino metallico ribaltabile e amovibile.
Di quest'arma vennero inizialmente prodotti due modelli: il MAG-7
originale ed il modello civile
MAG-7M1 che
differisce rispetto al modello standard per la canna più lunga e la
calciatura lignea inamovibile, per venire incontro ai requisiti del
National Firearms
Act statunitense
nonché alle legislazioni vigenti in molti altri paesi occidentali,
che prevedono per i fucili a canna liscia una lunghezza della canna
non inferiore ai 18
pollici ed
una lunghezza complessiva di almeno
26 pollici.![]() | |
| La versione "civile" MAG-7 M1... notare la canna lunga e la calciatura fissa |
Va da sé che con
dimensioni del genere, il concetto originario di un'arma potente e
compatta per l'impiego in scontri a distanza ravvicinata va
tranquillamente a farsi benedire, con buona pace dei progettisti.
Una di queste riguardava la leva della sicura sul lato sinistro del ricevitore in acciaio stampato, sopra l'impugnatura a pistola, che era impossibile utilizzare senza rimuovere fisicamente la mano sinistra dal leveraggio a pompa, manovra che risultava ancor più complicata se si indossavano guanti.
Lo stesso problema si presentava per il pulsante di blocco dell'otturatore scorrevole.
Questi problemi vennero alla luce nei primi modelli importati negli States, al che la compagnia focalizzò l'attenzione sulla risoluzione degli stessi, alleggerendo la resistenza della leva di sicura e scavalcando il pulsante di blocco della slitta.
L'utente può adesso operare entrambi i congegni di sicurezza senza dover staccare la mano dal meccanismo a pompa.
Altro problema non indifferente era la forza di trazione sul grilletto di quasi 8 kilogrammi che è stata ridotta ad uno standard più amministrabile di 3,5 kilogrammi.
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| Una delle ultime versioni della MAG-7, secondo le specifiche rimodernate. |
Sembra infatti che non se ne possano inserire più di 3 nel caricatore senza provocare un inceppamento, così come si dice che si possano impiegare le cartucce standard calibro 12 modificandole per ridurne la lunghezza ai famigerati 60mm, in modo da poterle alimentare nella camera di scoppio.
Per quanto mi è dato sapere, la Techno Arms (PTY) Ltd. che
si trova a Moddenfontein
in
Sud Africa, è tuttora attiva e sta cercando di mettere sul mercato
le sue creature (i summenzionati modelli MAG-7 e MAG-7M1) assieme al
nuovo M7 Dual Riot un'arma
basata sul MAG-7 sul quale sono stati montati un calcio metallico
fisso ed un lanciagranate a colpo singolo da 37mm a canna basculante
per munizioni a
bassa letalità per
l'impiego antisommossa, simile al Milkor
Stopper 37
prodotto dalla stessa compagnia.
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| Fabiola, una delle new entry dell'universo di Black Lagoon... indovinate un po' COSA sono i due cannoni che impugna? |
Detto
questo, non mi resta che puntualizzare una cosa, di cui forse nemmeno
l'autore del manga originale (e di conseguenza, i realizzatori del
anime) si sono resi conto: trattandosi di un fucile
a ripetizione con otturatore scorrevole
altrimenti comunemente noto come fucile
a pompa
proprio per il peculiare movimento della leva di caricamento, è
assolutamente impossibile
che
il personaggio del cartone animato possa farne uso con
una mano sola...
perché una volta esploso il colpo in canna, se non si “pompa” la
leva non si può espellere la cartuccia spenta e ricaricare la camera
con una cartuccia fresca, mentre nell'animazione la ragazzina (perché
di questo si tratta, vedere per credere) piroetta e salta di qua e di
là sparando senza sosta senza
mai staccare le mani dalle impugnature a pistola
delle armi, visto che ne usa due
in
contemporanea.
Se
a questo aggiungiamo il piccolo particolare che ciascuno di questi
giocattoli pesa la bellezza di 4
kilogrammi,
va da sé che – anime o no – l'azione che vediamo sullo schermo,
per quanto spettacolare, diventi assai
improbabile,
specie considerando il notevole rinculo che una scarica
di pallettoni produce,
anche quando esplosa da una cartuccia corta
come
quelle impiegate dal MAG-7...
vogliamo
dire che si tratta di un errore
veniale
perdonabile in nome della sospensione dell'incredulità?
OK,
diciamolo pure, però da un autore che sul connubio belle
ragazze e
armi da fuoco
ha fatto le sue fortune, mi aspettavo qualcosa di meno plateale e di
più ragionato, anche se, ripensandoci come i cervidi, in effetti i
giapponesi – con le dovute eccezioni – non sono certo famosi per
essere dei grandi esperti di armi.





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