| Panoramica di tutto quel che riguarda il genere Exploitation tout court... |
Finalmente, l'amato bene è nelle mie
mani.
M'è costato lacrime, sudore e sangue
(si, vabbé... diciamo piuttosto, molto, tanto tempo, denaro e una
bella doccia gelata!) ma alla fine è MIO!
Tralascio volentieri la nuova tornata
di porcate di cui la famigerata piattaforma ebay s'è
resa responsabile, doverosamente descrittemi dal tizio che mi ha
venduto la cassetta, che hanno fatto si che la stragrande
maggioranza dei
beni che sto cercando sia divenuta irreperibile
dal
tramonto all'alba per non si sa ancora bene quale ragione, fatto sta
che – almeno per una volta – tutto è andato a buon fine...
almeno fino a quando non avrò preso una decisione riguardo il da
farsi per mettere
al sicuro in
formato digitale
quello che – al momento – ho disponibile tra le mie mani su
nastro magnetico
in formato analogico.
| ...e del genere Nazisploitation in particolare... |
Sto
parlando del famigerato La Svastica nel Ventre
del
quale vi ho già detto negli scorsi interventi; finalmente, dopo
tante tribolazioni, ho preso il coraggio a due mani e mi sono fatto
questa... salutare passeggiata dall'altra parte della città, sotto
un'acqua gelida e torrenziale, per recuperarlo una volta per tutte.
A
ripensarci come i cervidi, quando si trattò di acquistare il notorio
libello di Yehel
De Nur La Casa delle Bambole –
per di più in edizione Oscar
Mondadori
– mi sciroppai la bellezza di 25 kilometri in condizioni meteo da
tregenda, sicché la storia si ripete...
| Senza dimenticare il fondamentale sottogenere delle Donne in Gabbia! |
Tornando
a noi, adesso posso dire, con pochi timori di smentita, di essere in
possesso di quasi
tutti i
film che costituiscono i capisaldi del genere Nazisploitation,
con la sola, notevole eccezione di due titoli: Slave
Girls of the S.S. e
il famigerato Le Deportate della Sezione Speciale
delle S.S. di
cui ebbi modo di parlarvi un po' (tanto) di tempo fa e che ho potuto
reperire solo come .iso del DVD saltuariamente in vendita negli
States.
Il
primo titolo, invece, per me una new entry assoluta, sembra essere
invece un film prettamente hardcore
con i bravacci in uniforme nera come cattivi, risalente ai primi anni
'60 ma dal momento che viene proposto essenzialmente su Amazon,
sospetto che sia una versione abbondantemente edulcorata e visti i
prezzi tutt'altro che popolari, almeno per il momento sta
bene lì dove si trova.
Ordunque,
dicevo che dei due generi del cinema exploitation
che
più andavano per la maggiore, quello nazi, appunto e quello
cosiddetto delle Women
in Prison
posseggo ad oggi una cineteca di tutto rispetto, grazie anche al
fatto che di queste... opere immortali vengono proposte al giorno
d'oggi intere raccolte in DVD ad un prezzo tutto sommato irrisorio,
quasi sempre, almeno, perché ci sono anche pezzi che continuano a
costare un occhio della testa, dal momento che non
sono
stati più
ristampati
e che stanno continuando a sparire dal mercato diventando ogni giorno
più rari.
Unica
altra, grande pecca, della quale mi ero comunque già lagnato, è che
nonostante una buona parte di questi titoli siano di produzione
eminentemente italica, è difficilissimo, se non impossibile,
procurarseli nella lingua di Dante: la maggioranza delle nuove
edizioni sono infatti di origine scandinava, dove questi film non
hanno mai suscitato particolare scalpore e sono stati distribuiti (e
ristampati) in lungo ed in largo... magari in inglese (o altra lingua
europea) e sottotitolati in danese, svedese o ugro-finnico, il che
non li rende normalmente particolarmente appetibili per il
sottoscritto ma tant'è... in casi come questi occorre bere o
affogare ed io ho deciso di... bere l'amaro calice, per mettere su
questa collezione.
| Dulcis in fundo: il resto della collezione in DVD... purtroppo stivati dentro un raccoglitore privi delle custodie originali per mancanza di spazio... |
Almeno,
sono tutti in versione uncensored
ed
uncut
così come il regista li ha girati, per così dire, senza i tanti,
pruriginosi tagli applicati dalla fottuta censura italica (e non
solo) al momento della loro uscita e fino a pochi anni fa.
Per
la cronaca: le foto a corredo di questo post sono mie
originali
del materiale che ho a disposizione, tanto perché qualcuno non se ne
esca come i dolori dicendo che millanto crediti che non ho!
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