Comincio seriamente a pensare che ci
sia qualche potenza, nei cieli ovvero agli inferi, che ce l'ha
decisamente con il sottoscritto.
Mi sono impelagato in una storia che
sta letteralmente rasentando il ridicolo e tutto per procurarmi uno
dei pezzi più pregiati per
la mia collezione di kult
movies appartenenti
al genere sexploitation
in
generale e al sottogenere nazisploitation in
particolare.
Avevamo
parlato di questo titolo già un po' di tempo fa, a proposito della
scomparsa Sirpa
Lane,
come uno dei suoi film più famosi e/o acclamati, dopo La
Bestia e
La Bestia nello Spazio,
che sono forse i più noti in assoluto.
Già,
parlo proprio del famigerato ed introvabile La
Svastica nel Ventre meglio
noto al grande pubblico con il suo titolo americano Love
Camp 27,
un must have del
genere.
Come
ebbi modo di dirvi già a suo tempo, questo film, che attinge a piene
mani dal capolavoro-scandalo di Ka-zetnik
135633 (al
secoloYehiel De-Nur,
scrittore israeliano di origine polacca e sopravvissuto di Auschwitz)
La Casa delle Bambole,
è tanto famoso, specie all'estero, quanto bistrattato dalle grandi
case di distribuzione cinematografiche nostrane, che di fatto l'hanno
destinato all'oblio più assoluto senza mai riproporne, per il
pubblico italiano, una versione in home video da quasi 30
anni.
Si
vocifera all'estero dell'esistenza di una versione in DVD ripresa
pari pari dalla VHS originale, prodotta negli States all'inizio del
secolo ma sinceramente non ne ho trovata alcuna traccia da nessuna
parte, sicché, per quanto mi riguarda, possiamo tranquillamente
considerarla una leggenda
metropolitana.
È
più facile (per modo di dire, ovviamente) procurarsene la versione
digitale
via web, sudando parecchie camicie per trovare i link giusti e tanta,
tanta pazienza per scaricarla tramite i canali del file
sharing ma
anche qui ci si imbatte spesso e volentieri in un paio di scogli duri
da sormontare: qualità del suono e dell'immagine pessime
e/o versioni in lingue improbabili, magari con sottotitoli hardsub
(quindi
inamovibili perché codificati nel file video stesso) in cirillico o
altro alfabeto a noi ignoto come il coreano o il cinese mandarino...
peggio che andar di notte, le versioni ri-doppiate in russo, con
l'audio in inglese o altra lingua sul quale viene sovrimpressa una
seconda traccia audio nella lingua di Dostoevskij... semplicemente
atroce
per non dire inguardabile.
Per
dirla tutta, ci sono anche versioni doppiate in inglese tout
court
e anche un paio in italiano ma – beffa nella tragedia – sono
quasi sempre pesantemente
tagliate
e orbate delle scene più scabrose (diciamo così per amor di patria,
va) che riducono l'opera di Mario
Caiano ad
un filmetto per educande a base di cattivoni in divisa con seri
problemi comportamentali, ragazzette piagnucolose e flashback
strappalacrime.
Un
vero e proprio crimine
per il quale i responsabili dovrebbero essere crocifissi sulla Via
Appia per vilipendio di opera intellettuale, perché a mio parere,
non smetterò mai di dirlo abbastanza, tagliare
o censurare
un film, un libro o qualunque altra opera dell'ingegno umano è da
considerarsi al pari di un reato
contro l'umanità,
perché nessuno ha
il diritto di ergersi a custode della (presunta) moralità pubblica.
Siamo
tutti (o quasi, voglio sperare) adulti, vaccinati e responsabili
ed in quanto tali perfettamente in grado di decidere per conto nostro
cosa
vogliamo vedere, leggere o ascoltare, senza che qualcuno calato
dall'alto decida al posto nostro.
Tornando
a bomba, dicevo che di questo film – al pari di un altrettanto
famigerato capolavoro del genere, quel Le
Deportate della Sezione Speciale S.S.
di
cui abbiamo parlato tempo fa sempre per un... problema
di reperibilità
– nel Belpaese s'è persa praticamente ogni traccia, anche perché
le uniche versioni reperibili sul mercato sono in genere vecchie VHS
ex-noleggio, in condizioni che rasentano l'indecenza e per di più
nella versione editata
come
quelle passate in TV negli anni '80 dalle quali sono state tratte la
maggior parte dei video reperibili su internet.
Eppure
ero a conoscenza dell'esistenza di almeno due
edizioni
– sempre in VHS – completamente uncensored
che riprendono il film pari pari come fu proiettato nelle sale
cinematografiche italiane nel lontano 1977; di più, esistono anche
versioni uncut
anche
se purtroppo in lingua inglese, riprese dai master
originali
inviati nei paesi di lingua anglosassone che solo di recente sono
state digitalizzate
– diciamo pure platealmente piratate ma tant'è: i diritti sul film
non sono mai stati rinnovati, sicché l'opera rientra adesso di
diritto nel public
domain
ed è teoricamente visibile ed utilizzabile da tutti – e poste in
vendita da alcuni siti specializzati in film di genere introvabili
e/o mai editi in DVD o Blu-Ray.
Ed
infatti è ad uno di questi siti che mi sono originariamente rivolto,
prendendo una sonora
inculata
in quanto – e accidenti a me, non
è la
prima volta che accade – mi sono fatto fregare utilizzando servizi
di pagamento online britannici al di fuori dei classici circuiti
mainstream come quelli offerti da Visa/Mastercard ovvero da PayPal,
che regolarmente si prendono i soldi ma in quanto a riversarli ai
venditori... oppure, molto più prosaicamente, sono in combutta con i
venditori stessi che – caso strano – affermano sempre
di
non aver mai ricevuto il pagamento, contro ogni prova del contrario,
in quanto uno ha in mano la ricevuta
dell'avvenuta
operazione.
È
successo così anche questa volta; l'importo era a dir poco ridicolo
(una decina di euro) che spero siano andati in medicine e cerotti per
questi truffatori pulciari e morti di fame anche se il mio orgoglio
ferito reclama vendetta.
Mi
sono così messo l'anima in pace dopo due
mesi di tentativi
ed ho ripreso la ricerca dell'amato bene su canali più ufficiali,
come Amazon e/o eBay, con alterne fortune, in quanto cercavo
esplicitamente una delle due
versioni
uncut/uncensored
del film mentre la stragrande maggioranza delle offerte, quando si
trovano, riguardano le versioni edulcorate.
Tutto
risolto dunque?
Maddeché!?
Si,
perché complice il monsone
invernale che
sta flagellando da giorni tutto il centro Italia, non mi riesce di
avere un abboccamento con il venditore, che è di Roma, come me ma
che risiede dall'altra
parte
della città... con le strade perennemente allagate ed intasate e la
pioggia che scende a secchiate, pensare di farsi la traversata per
prelevare l'amato bene è un mero esercizio in futilità... ragione
per cui ci siamo accordati per darci una punta in territorio
neutrale
per così dire, non appena le condizioni climatiche miglioreranno
quel tanto che basta da permettere l'attraversamento della città
senza rischiare la pelle in un incidente ovvero restare paralizzato
nel traffico per qualche ora.
Non
ho ancora capito quale sia il perverso
meccanismo psicologico
che spinge il romano medio a comportarsi come l'Airton Senna dei
poveri quando sulla Capitale imperversano le peggiori condizioni
climatiche, con tanto di tragico finale contro un paracarri, come
quelli cui ho assistito in questi ultimi giorni tornando a casa dal
lavoro: strade completamente bloccate perché c'è sempre qualche
testa di cazzo a bordo di SUV, Smart o Golf (e varianti) in preda a
delirio di onnipotenza che guida come una merda con l'asfalto
intriso d'acqua e visibilità nell'ordine dei 15 metri scarsi e
finisce regolarmente – risultato assolutamente prevedibile – per
ammazzarsi (poco male, almeno smettono di inquinare il pool genetico)
ovvero (purtroppo) accoppare qualche povero disgraziato che non
c'entra un cazzo.
Concludendo,
come si usa dire in questi frangenti: chi
vivrà vedrà (letteralmente,
trattandosi di un film...); per parte mia vi terrò aggiornati sul
risultato di quest'ennesima caccia al tesoro non appena avrò avuto
notizie più certe.


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