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| Due mostri sacri del Hard Made in Italy che non sono più tra noi: Riccardo Schicchi e la mitica Moana Pozzi |
In genere si dice così quando una
personalità va all'altro mondo, anche quando detta personalità in
vita è stata una pila semovente di escrementi,
però, questa volta, intendo seriamente dire quel che ho scritto.
Se n'è
andato – purtroppo anche in malo modo – il primo
uomo in
Italia che ha saputo smascherare baciapile e benpensanti, facendo si
che anche nel Belpaese potesse sorgere quella che è una vera e
propria industria
che
produce miliardi di
fatturato, affrancando il Paese dallo strapotere delle multinazionali
del sesso
che da sempre l'avevano fatta da padrone anche qui da noi.
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| Uno dei primi, grandi successi di Schicchi: la famigerata Malù/Ramba poi approdata al cinema mainstream |
In
un'era in cui parlare di cinema hard o
anche semplicemente di erotismo spinto
era considerato tabù e tutto quel che girava nelle sale e nei locali
proveniva dai paesi Scandinavi ovvero dai mercati mitteleuropei,
Riccardo Schicchi
ebbe il coraggio di lanciarsi in un'avventura che gli avrebbe
procurato negli anni più di un grattacapo ma anche fama
imperitura come
il manager, produttore e regista più trasgressivo (ed innovativo)
d'Italia, grazie anche ad una scuderia di personaggi – uomini e
donne – che sono divenuti col tempo delle vere e proprie icone
del sesso
non solo qui da noi ma a livello internazionale, alcune delle quali –
vedi come massimo esempio il Rocco
Siffredi nazionale
– sono riconosciute ovunque come capisaldi inamovibili del genere
in tutto il mondo.
Solo
che a differenza del summenzionato Rocco
Tano (vero
nome di Rocco Siffredi), Schicchi non ha mai
abbandonato
l'Italia, continuando la sua opera di talent scout e di impresario
con la sua celeberrima agenzia Diva
Futura,
la stessa che nel corso di quasi 30 anni ha portato alla ribalta
figure come quelle di Ilona
Staller,
sua prima scoperta e prima partner in affari, passando per le varie
Ramba/Malù,
Mercedes Ambrus, Barbarella e Rossana Doll,
fino alla massima diva del genere nell'Italia degli anni '80, la
compianta Moana Pozzi che
ancora oggi è considerata la massima icona del proibito made
in Italy,
fino ad arrivare alle sue scoperte più recenti, Eva
Henger (una
vera e propria dea in terra a mio modestissimo parere) che fu poi sua
compagna anche nella vita, per finire con la meravigliosa bambola
venuta dal freddo,
quella Edelweiss che
ha turbato tante notti degli italici maschietti.
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| Baby Pozzi e il Rocco nazionale, un altro "colpo da maestro" del nostro: siamo ancora negli anni '80, praticamente la preistoria del genere hard in Italia |
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| Mercedes Ambrus, siamo già negli anni '90 |
Scusate
l'entusiasmo, mi sono lasciato trasportare.
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| La grandissima - anche in termini di umanità e generosità - Eva Henger, compagna sul set e nella vita di Schicchi per molti anni... |
Tutte
cose, queste, che lo portarono prima ad entrare nel Partito
Radicale
– con il quale lanciò con una mossa a sorpresa che lasciò di
stucco il mondo intero la sua socia di sempre, Ilona Staller
(Cicciolina per gli ignoranti) in Parlamento – salvo fondare poi il
fallimentare Partito
dell'Amore che
partecipò – pur non vincendole – alle elezioni nazionali,
durante le quali la summenzionata Moana
Pozzi,
in qualità di candidata alle politiche, mise in difficoltà, con la
sua arguzia e la sua intelligenza, anche pezzi grossi della politica
nostrana come i defunti Giorgio
Almirante e
Vittorio
Spadolini...
altro che pollastra ebete tutta culo e tette!!!
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| E l'ultima grande scoperta di Schicchi: la spettacolare Edelweiss! |
Se
a questo aggiungiamo poi che il buon Riccardo era già
malato di
diabete mellito
possiamo
dire che il suo destino era praticamente già
segnato:
è infatti deceduto, ormai quasi cieco e ormai incapace perfino di
reggersi in piedi questa mattina al Fate Bene Fratelli di Roma,
amorevolmente accudito fino all'ultimo dalla sua ex-moglie e una
delle sue più grandi scoperte, Eva Henger.
Una
fine ben triste per chi del culto dell'immagine e della bellezza
muliebre aveva fatto le sue fortune...






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